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Sa Domu de su Poeta, l’accogliente dimora di Arbus nata all’ombra di un albero secolare

La singolare dimora ricavata da un ginepro secolare a Pistis, simbolo di resistenza e romanticismo, racconta la vita di Tziu Efisiu Sanna e Orlanda Sassu

di Chiara Medinas
10 Novembre 2024
in Ambiente & Natura, Itinerari
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
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Sa Domu de su Poeta a Pistis. ? Facebook

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Imponenti dune sabbiose, che insieme al mare verso cui convergono creano un luogo rilassante: identificabile con il lato occidentale del litorale affacciato sul Mar di Sardegna, la Costa Verde attira annualmente turisti incuriositi dalla bellezza soprattutto delle sue spiagge, da Piscinas a Torre dei Corsari fino ad arrivare a Pistis. Situato nel comune di Arbus (SU), proprio quest’ultimo tesoro marittimo è stato in passato scenario di una storia singolare, con protagonista l’ombra di un ginepro secolare divenuto “Sa Domu de su Poeta”.

Ambientata tra la vegetazione di Pistis, la storia legata a “Sa Domu de su Poeta” (La Casa del Poeta) evoca tanto interesse e curiosità, a partire dalla sua particolare denominazione. Sorta nel corso degli anni ‘60, essa infatti si lega alla figura e all’amore per la poesia di Tziu Efisiu Sanna, il quale da un ginepro secolare – sito tra il golfo di Pistis e Torre dei Corsari – riuscì a ricavare una vera e propria dimora, dove visse con la compagna Orlanda Sassu e che fu palcoscenico di una serie di vicissitudini.

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Noto anche come “Albero del Poeta”, il ginepro sotto cui nacque la storia di Efisio e Orlanda rappresenta il vero protagonista di tutta la vicenda, in quanto la coppia decise di stabilirsi al suo interno per salvaguardarlo dall’abbattimento. Già da tempo abituati a passare tante ore all’ombra delle sue fronde, i due non avevano intenzione di perdere il luogo simbolico del loro amore, iniziato in età adulta e mai più finito. Fin dai primi incontri, infatti, essi si vedevano sempre sotto quell’albero, dove si dedicavano alla scrittura di poesie e versi in lingua in piena contemplazione della natura. L’atmosfera idilliaca di questo posto segreto e intimo fu però improvvisamente sconvolta, quando si venne a sapere che qualcuno aveva intenzione di tagliare l’albero e farne legna da ardere.

Una notizia che scosse i due al punto da convincerli nel 1969 a protestare e a stabilirsi all’interno dell’arbusto stesso. Servendosi di ciò che la natura circostante offriva e materiali condotti a riva dalla marea, la coppia creò una zona abitabile con pavimento roccioso, soffitto realizzato intrecciando rami di ginepro a elicriso – utilizzato anche per le finestre e gli archi – e poesie appese per la casa, scritte da Efisio per decorare e ricordare sempre il sentimento che lo univa alla sua Orlanda. Un progetto nobile, che per fortuna evitò al vecchio albero di fare una brutta fine.

Assai caratteristica, nel corso del tempo la “Casa del Poeta” iniziò a essere frequentata non solo da Efisio e Orlanda, ma divenne anche punto di ritrovo per chi dopo averne sentito parlare giungeva incuriosito per visitarla. Ormai sempre più nota alla comunità locale, la dimora accoglieva all’insegna del canto e della poesia, strumenti con i quali i due amanti si dilettavano con gli ospiti anche fino a tarda notte.

Sa Domu de su Poeta a Pistis. ? Facebook
Sa Domu de su Poeta a Pistis. ? Facebook
Tziu Efisiu Sanna e Orlanda Sassu. ? Facebook
Sa Domu de su Poeta a Pistis. ? Facebook

Ciononostante, anche per Tziu Efisiu e la compagna gli anni passarono, finché la vecchiaia non li costrinse ad abbandonare la casa e a tornarci sporadicamente. Tali difficoltà non impedirono però un ricco scambio epistolare con chi continuava a frequentare il ritrovo e si lasciava ispirare nella scrittura di versi da quell’ambiente così affascinante. Ricevendo lettere in versi e rispondendo a sua volta in rima, la coppia mantenne per qualche tempo un legame a distanza, venuto tuttavia a deteriorarsi con la scomparsa di Efisio e il conseguente stato di abbandono della casa stessa.

Dal potere attrattivo, la vicenda de “Sa Domu de su Poeta” lascia ancora oggi qualche interrogativo, tra cui per esempio quello relativo al tempo che Efisio e Orlanda passavano annualmente al suo interno, coincidente secondo alcuni solo ai mesi estivi. Al netto di tale informazione, è innegabile lo straordinario effetto scatenato dall’azione della coppia, che grazie alla propria determinazione riuscì a salvare un bene naturale storico ancora oggi liberamente visitabile. Un fatto che in qualche modo continua ad alimentare lo spirito creativo del posto ed evoca un profondo sentimento d’amore, aspetti che lo stesso Efisio, in punto di morte, sapeva di star lasciando come eredità inestimabile alla sua comunità.

Tags: alberiambienteArbusPistispoesia
Chiara Medinas

Chiara Medinas

Assidua frequentatrice di musei e grande amante delle pardule, la curiosità è la mia musa ispiratrice. Se è vero che la bellezza sta negli occhi di chi guarda, credo non ci sia sensazione migliore che provare stupore per le piccole cose.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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