La Sardegna del secondo dopoguerra, con i cambiamenti che attraversano il mondo agro-pastorale, è al centro della mostra fotografica “Fiorenzo Serra. Lo sguardo prima del cinema”, che sarà inaugurata a Sassari martedì 13 ottobre alle 17:30. Ospitata negli spazi della Fondazione di Sardegna, in via Carlo Alberto 7, l’esposizione presenta per la prima volta al pubblico un’ampia selezione di fotografie del documentarista sardo, portando l’attenzione su una parte della sua produzione ancora poco conosciuta.
Il percorso propone di leggere l’opera di Serra attraverso la fotografia, affiancando alla sua attività cinematografica immagini che uniscono osservazione documentaria e sensibilità poetica. Volti, luoghi, gesti quotidiani e attività lavorative raccontano un’isola nella quale le forme di vita tradizionali si confrontano con le trasformazioni della modernità. Le fotografie diventano così uno strumento per conoscere la società sarda e conservarne una memoria capace di dialogare con il presente e con le generazioni future.
La mostra si sviluppa in cinque sezioni: “Volti”, “Paesi e paesaggi”, “La vita quotidiana”, “Il rito e la festa”, “Il lavoro e l’economia tradizionale”. Questa articolazione, condivisa con il volume che accompagna l’esposizione, mette in relazione persone, territori e tempo, restituendo il racconto di una Sardegna investita dai cambiamenti del secondo dopoguerra. Al centro emerge la capacità narrativa di Serra, che ha documentato quel passaggio storico attraverso il cinema e le immagini fotografiche.
Pubblicato da Squilibri, il volume omonimo raccoglie i contributi di Uliano Lucas, Felice Tiragallo ed Elisa Medde. I loro interventi propongono una rilettura critica del lavoro di Serra, inserendolo nel contesto della fotografia documentaria italiana e dell’antropologia visuale.
Mostra e volume sono curati da Antonello Zanda, direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria – Cineteca sarda, e da Sergio Naitza, regista, giornalista e critico cinematografico. Il progetto è un’iniziativa della Cineteca Sarda-Società Umanitaria.
L’esposizione sarà visitabile fino al 31 ottobre 2026 negli spazi della Fondazione di Sardegna a Sassari. L’apertura è prevista tutti i giorni, esclusa la domenica, dalle 10 alle 20, con orario continuato.



































