Selva torna a Osilo e Sassari dal 28 al 31 agosto 2026 con arte, musica, laboratori e performance che invitano ad abitare il paesaggio come spazio fisico ed emozionale in continua trasformazione. Il festival di arte ed ecologia curato dall’associazione Iconica Selvatica propone quattro giornate di attività aperte a tutti tramite prenotazione, intrecciando musica, spettacoli, laboratori per ogni età, una performance itinerante nelle strade di Osilo e un pranzo sociale all’aperto dove ognuno porta qualcosa da mangiare e bere e condivide saperi e conoscenze.
Il paesaggio come luogo di incontro e interazione
Il filo conduttore della terza edizione è l’idea del paesaggio come spazio da attraversare e vivere nel suo incessante trasformarsi, un luogo in cui piante, terra, roccia, vita umana e vita animale si incontrano in un’interazione virtuosa e produttiva. A introdurre questa visione, venerdì 28 agosto alle 19 nel bosco di Badu Canu, il talk di Maurizio Usai, ingegnere esperto di paesaggio e tecniche di coltivazione, divulgatore con un ampio curriculum di articoli, conferenze e seminari in Italia e all’estero.
Dopo un aperitivo di benvenuto, la serata prosegue con il concerto di Lacana, giovane cantautore e polistrumentista sassarese, tra i più interessanti della sua generazione per la capacità di far dialogare memoria e contemporaneità, tradizione e ricerca, mescolando radici sarde, suggestioni nordiche, jazz e ritmi mediterranei.
Suoni, clown e corpi in movimento nel bosco
Sabato 29 agosto Badu Canu ospita dalle 16 alle 18:30 un laboratorio sul paesaggio sonoro guidato da Margherita Pisano, ricercatrice e documentarista, tra i fondatori del laboratorio di ricerca “L’Ambulante”, che sperimenta l’interazione fra arti visive, territori, città e abitanti. Adulti e bambini dai sei anni in su sono invitati a scoprire e registrare le tante voci della natura – fruscii, passi, rumore di rami, voci lontane – e affinare la percezione e l’ascolto attivo.
Alle 18:30 arriva la compagnia spagnola Cía. Jimena Cavalletti, un trio di clown tutto al femminile con lo spettacolo “B.O.B.A.S.”, che alla lettera significa “sciocche”, ma è anche l’acronimo di “Banda Orquestal Benéfica de Actos Sepulcrales”. La loro specialità è trasformare un evento drammatico in una commedia degli equivoci, armate di tromba, eufonio, rullante e piatto. Dalle 20 il progetto tutto sardo Ritmo Culto intreccia musica elettronica, visual e performance, per esplorare il corpo e il suono come spazi di libertà e relazione.
Pranzo condiviso e camminata poetica nel centro abitato
Domenica 30 agosto il festival si sposta sul tema della condivisione e della comunità con il pranzo sociale alle 13, organizzato in collaborazione con Ru.Ra.Le. APS, dove ognuno porta qualcosa da mangiare e da bere e lo condivide con gli altri in una lunga tavolata nel bosco di Badu Canu. Il pomeriggio prosegue con una conversazione aperta tra realtà attive nelle aree interne, rurali e marginalizzate della Sardegna.
Alle 18 la comunità del pubblico e degli organizzatori attraversa le strade di Osilo con “Just Walking a Osilo”, una performance itinerante di Campsirago Residenza, ideata da Michele Losi: camminare diventa un’esperienza poetica, immersiva e condivisa, scandita da una drammaturgia sonora in cuffia.
Il finale a Sassari tra danza e natura
La terza edizione di Selva si conclude lunedì 31 agosto a Sassari, a S’Ala – Spazio per artist*, in via Asproni 17, con il laboratorio “Contronatura” di Zanni CT e Fra Fadda. Attraverso pratiche di danza, psicologia e composizione performativa, il laboratorio indaga il genere come dispositivo culturale e di potere, mettendolo in dialogo con i sistemi naturali — in particolare vegetali e fungini — per attivare processi di decentramento e trasformazione.
Le attività sono aperte a tutti tramite prenotazione contattando [email protected] o il numero 333.4390544.



































