La Galleria Siotto di Cagliari riapre dopo la pausa estiva con “Notturno”, mostra fotografica di Antonio Loi curata da Alice Deledda. Il vernissage è in programma giovedì 8 ottobre 2026 alle 18, dando avvio alla nuova stagione espositiva dello spazio cagliaritano.
Il progetto riporta al pubblico una ricerca realizzata circa trent’anni fa e dedicata al quartiere di Castello. In mostra una quindicina di fotografie in bianco e nero, nate da un episodio preciso: una passeggiata serale tra le strade del rione storico, accompagnata dalle note di un Notturno di Chopin provenienti da una finestra. La musica, gli edifici antichi e l’illuminazione artificiale hanno composto per Loi un’immagine capace di trasformarsi in un percorso fotografico.
Castello diventa così il punto di osservazione di una riflessione più ampia sulla città e sui suoi mutamenti. Non è soltanto lo sfondo delle immagini, ma un luogo legato alla biografia dell’autore, frequentato fin dall’infanzia e oggi guardato con attenzione davanti alle trasformazioni che hanno interessato il quartiere.
Nelle note di presentazione, Alice Deledda descrive Antonio Loi come un fotografo interessato al paesaggio costruito dall’uomo: “Antonio Loi, fotografo attratto dal paesaggio antropizzato, porta avanti nella sua città, Cagliari, una ricerca infinita sullo spazio urbano inteso come un laboratorio fotografico infinito”. La curatrice sottolinea inoltre come il lavoro dell’artista attraversi centro e periferie alla ricerca, “attraverso gli aspetti contingenti e transitori”, di elementi “più ancestrali e grotteschi”.
Con “Notturno”, questa indagine si concentra sul rione fortificato affacciato sul centro di Cagliari. “Esplora il quartiere di Castello, un quartiere a cui l’artista è legato fin dall’infanzia e che continua a frequentare da spettatore sconsolato di fronte alle grandi trasformazioni, non sempre positive, del rione storico”, scrive Alice Deledda. Le fotografie si collocano dunque nel solco di un lavoro sviluppato da Loi per decenni, in cui lo spazio urbano viene letto nei suoi contrasti, nelle tracce del tempo e nelle tensioni prodotte dall’intervento umano.
Nato a Cagliari nel 1948, Antonio Loi ha iniziato a definire la propria ricerca fotografica nei primi anni Settanta. Dal 1973 al 2007 ha insegnato discipline plastiche al Liceo Artistico di Cagliari, sviluppando parallelamente un’attività fondata soprattutto su esigenze personali piuttosto che sulla committenza. Al centro del suo lavoro si trova il paesaggio antropizzato, inteso come territorio in cui emergono conflitti e contraddizioni.
Loi ha esposto per la prima volta a Cagliari alla Galleria Photo 13, tra i primi spazi cittadini dedicati alla fotografia, per poi presentare i suoi lavori in sedi pubbliche e private della città, dell’isola e della penisola, con alcune esperienze anche all’estero. Tra i progetti a cui ha riservato particolare attenzione figura quello dedicato a Leopardi, realizzato fra Napoli e Torre del Greco e successivamente esposto nelle due località dopo la presentazione a Cagliari, al Centro Comunale d’Arte EXMA, nell’ambito delle iniziative per il bicentenario della nascita del poeta.
Nella sua visione, la fotografia non conserva il paesaggio, ma conserva il senso critico. Un’impostazione che attraversa anche “Notturno”, dove il quartiere di Castello appare come spazio vissuto e trasformato, osservato nella relazione fra architetture, memoria, luce e presenza umana.
La mostra sarà visitabile alla Galleria Siotto sino al 25 ottobre 2026, dal giovedì alla domenica, dalle 18 alle 20.



































