Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
mercoledì, 7 Ottobre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

“S’Abba Frisca”, a Dorgali il più grande Parco Museo Etnografico della Sardegna

Nel mese di novembre si è aggiudicato il “Premio Bitac 2021” per il miglior progetto di turismo cooperativo

di Raffaella Piras
19 Dicembre 2021
in Ambiente & Natura, Itinerari
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
121 6
? S'Abba Frisca

? S'Abba Frisca

50
CONDIVISIONI
554
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nella provincia di Nuoro, a Dorgali, comune incastonato tra il mare cristallino del Golfo di Orosei e le montagne del Supramonte, simbolo dell’artigianato e del turismo della Barbagia, esiste un luogo immerso nella natura e intriso di storia e cultura. Precisamente nella vallata di Littu, è possibile visitare, infatti, una delle principali attrazioni di questa zona, il più grande Parco Museo Etnografico della Sardegna e uno dei musei etno-naturalistici più importanti d’Italia, “S’Abba Frisca”.

Il parco, che si estende per tre ettari, prende il nome proprio dalla sorgente di S’Abba Frisca, una sorgente di acqua fresca che si trova al suo interno e che alimenta cascate, fontane, zampilli e un laghetto presenti, ed è nato da una vecchia azienda agricola di proprietà della famiglia Secci, tramandata di generazione in generazione.

LEGGI ANCHE

Sardegna, due uomini di 27 e 70 anni morti per malore nelle spiagge di Dorgali e Quartu

Alghero punta sul turismo naturista culturale: torna il Festival L’Isola Nuda

A Perdasdefogu torna Logus e Sonus con la camminata naturalistica tra boschi e percorsi geologici

È stato l’attuale proprietario, Portolu Secci, con la collaborazione della sua famiglia, ad aver avuto l’idea di trasformare in un parco museo l’azienda agricola appartenuta dapprima a suo nonno, che gli diede il nome, e poi a suo padre. Un lavoro lungo quarant’anni quello di Portolu, durante i quali è riuscito farla rivivere, ampliarla e valorizzarla, inaugurando S’Abba Frisca nel 2005.

Grazie all’impresa di movimento terra della famiglia Secci è stato realizzato un itinerario di 350 metri con cui si apre S’Abba Frisca, un vero percorso naturalistico composto non solo dalle sorgenti già presenti, ma anche da siepi, alberi secolari e soprattutto dalla macchia mediterranea con oltre 400 specie da ammirare, composte da piante officinali per la cura di diverse malattie, piante tintorie per la colorazione dei tessuti, piante aromatiche, ma anche cortecce e bacche ricche di proprietà benefiche. Oltre alla flora, anche la fauna è ricca, grazie alle diverse specie animali che popolano il parco, in particolare capre, cavalli, asinelli, tra cui quelli bianchi dell’Asinara, il bardotto, un raro incrocio tra l’asina e il cavallo, e animali acquatici che vivono nel laghetto come anatre, tartarughe, gallinelle e germani reali.

  • S'Abba Frisca. ? Facebook
    S’Abba Frisca. ? Facebook
  • S'Abba Frisca. ? Facebook
    S’Abba Frisca. ? Facebook
  • S'Abba Frisca. ? Facebook
    S’Abba Frisca. ? Facebook
  • S'Abba Frisca. ? Facebook
    S’Abba Frisca. ? Facebook
  • S'Abba Frisca. ? Facebook
    S’Abba Frisca. ? Facebook
  • S'Abba Frisca. ? Facebook
    S’Abba Frisca. ? Facebook
  • S'Abba Frisca. ? Facebook
    S’Abba Frisca. ? Facebook
  • S'Abba Frisca. ? Facebook
    S’Abba Frisca. ? Facebook

Trattandosi oltre che di un parco anche di un museo, all’interno di S’Abba Frisca il percorso naturalistico si intreccia con il percorso etnografico, proprio per sottolineare il forte legame tra uomo e natura. Portolu Secci si è dedicato infatti anche al recupero della memoria storica, facendo importanti interventi strutturali all’interno degli ambienti dell’azienda agricola e salvando gli oggetti abbandonati, a cui se ne sono aggiunti tanti altri grazie alle donazioni. Un lavoro fondamentale grazie al quale, chi va a visitare questa attrazione turistica unica nel suo genere, ha come l’impressione di tornare indietro nel tempo potendo scoprire quella che era la cultura della civiltà barbaricina dal 1600 fino ai primi decenni del Novecento, con ben 4500 reperti, dislocati in 15 ambienti museali e che rappresentano gli oggetti e i mestieri che hanno fatto la storia della Sardegna. Sono infatti presenti le sciabole dell’800, chiamate leppas de chittu, l’officina del fabbro, il frantoio in pietra a trazione animale per le olive, il vecchio torchio per il vino, il carro, l’aratro, la macchina per ferrare i buoi, l’antica mola asinaria, la cucina con il forno per preparare il tipico pane carasau, le bilance, i ferri da stiro, gli attrezzi con cui si svolgeva l’attività di sartoria e il capanno del pastore, su cuile, risalente anch’esso all’Ottocento. 

La struttura, che continua a conservare le caratteristiche originarie di un’azienda agricola, è gestita dalla Società Cooperativa “Parco Museo S’Abba Frisca” che organizza incontri per le scuole grazie alla fattoria didattica, con laboratori e dimostrazioni delle arti e dei mestieri antichi, e visite guidate, d’estate tutti i giorni e d’inverno su prenotazione, per tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza indimenticabile, a contatto con la natura e con dei modi di vivere di cui si era ormai persa la memoria.

La Regione Sardegna, nel 2018, ha riconosciuto S’Abba Frisca come il museo etnografico e naturalistico più completo dell’Isola, ed è stato il primo museo privato ad essere inserito nell’albo regionale degli istituti e dei luoghi della cultura.

Dopo i riconoscimenti a livello regionale, per questo gioiello di Dorgali sono arrivati quelli a livello nazionale. La Cooperativa S’Abba Frisca si è aggiudicata, nel mese di novembre, il “Premio Bitac 2021”, l’annuale borsa del turismo cooperativo realizzata dal Settore Turismo e Beni Culturali dell’Alleanza delle Cooperative Italiane che premia ogni anno il miglior progetto di turismo cooperativo. Una presa d’atto importante, dunque, per tutto il lavoro svolto e le risorse impiegate dalla famiglia Secci, una scommessa che si è rivelata vincente.

“Ci rende tanto orgogliosi, non solo per la nostra realtà, S’Abba Frisca, ma per tutto il territorio di Dorgali che abbiamo portato ai vertici di un premio in cui si confrontavano le migliori realtà turistiche della penisola”, ha affermato Gianluca Secci, uno dei figli del proprietario, ai microfoni di Videolina.

“C’era tanto scetticismo, sia da parte degli amici che da parte della gente che ci voleva bene, – ha raccontato, sempre a Videolina, Portolu Secci – però vedevo una vetrina in questo territorio, il materiale risultava molto interessante e questo mi ha portato ad investire in cultura, cosa strana in questi posti. Quasi tutti dicono che la cultura non paga, paga invece quando le cose sono ben fatte e il risultato è stato, infatti, che S’Abba Frisca ha preso un premio a livello nazionale, questo ci ha rincuorato”.

Per avere informazioni su visite guidate e prenotazioni consultare il sito sabbafrisca.com.

Tags: Dorgalimuseo etnograficonaturaS'Abba Frisca
Raffaella Piras

Raffaella Piras

“Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”. (Joseph Pulitzer)

Leggi anche

Ospedale San Giovanni di Dio a Cagliari. ©Eduard Marmet -Licenza CC BY-SA 2.0
Itinerari

L’Ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari, il capolavoro neoclassico di Gaetano Cima

di Chiara Medinas
4 Ottobre 2026
Murales a Tinnura. License: CC BY-NC-SA
Itinerari

Tinnura, il minuscolo paese della Sardegna dove i muri raccontano storie e tradizioni

di Raffaella Piras
2 Ottobre 2026
La Basilica della Santissima Trinità di Saccargia a Codrongianos. ©Depositphotos
Itinerari

Giornate del Romanico 2026, nel Coros aperte dodici chiese il 17 e 18 ottobre

di Marco Cau
1 Ottobre 2026
Uno scorcio del Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu
Ambiente & Natura

Autunno al Parco 2026: il programma di Gutturu Mannu tra sport, natura e memoria dei luoghi

di Viola Carta
27 Settembre 2026
Oristano, Plastic Free
Ambiente & Natura

Sea & Rivers 2026: in Sardegna 21 appuntamenti in tre giorni per pulire coste, fiumi e città con Plastic Free Onlus

di Redazione
22 Settembre 2026
Giglio di mare (Pancratium maritimum). ©Depositphotos
Ambiente & Natura

Giglio di mare, il fiore bianco delle dune: cos’è il Pancratium maritimum

di Raffaella Piras
20 Settembre 2026
Celestino Cabiddu al trekking del Festival IT.A.CÀ a Talana
Itinerari

Celestino Cabiddu a 96 anni guida il trekking del Festival IT.A.CÀ in Ogliastra e diventa il simbolo del turismo responsabile che unisce generazioni e tradizioni

di Marco Cau
17 Settembre 2026
Mappa illustrativa delle anomalie della temperatura superficiale del Pacifico associate a El Niño
Ambiente & Natura

El Niño si rafforza: perché il fenomeno climatico preoccupa il mondo

di Raffaella Piras
13 Settembre 2026
Prossimo articolo
“Un principe piccolo piccolo”, La botte e il cilindro

Prosegue al Cine Teatro Astra di Sassari la XXXII stagione di “Famiglie a Teatro” della compagnia “La Botte e il cilindro”

? congerdesign | Pixabay

Cagliari: progetto da 10 milioni di euro per lo sviluppo dell'agroalimentare

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3134 condivisioni
    Condividi 1254 Tweet 784
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1415 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2741 condivisioni
    Condividi 1096 Tweet 685
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2018 condivisioni
    Condividi 807 Tweet 505
  • 5 luoghi magici dove ammirare il tramonto in Sardegna

    2434 condivisioni
    Condividi 974 Tweet 609

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Cristina Caboni. ©Yuma Martellanz

Cristina Caboni presenta “La curatrice di libri antichi” ad Alghero

6 Ottobre 2026
Sedilo in uno scatto di Fiorenzo Serra

A Sassari le fotografie di Fiorenzo Serra raccontano la Sardegna del dopoguerra

6 Ottobre 2026
Trame d'autunno a Paulilatino

A Paulilatino “Trame d’autunno” racconta la cultura sarda attraverso libri, storia e tradizioni

6 Ottobre 2026
Veduta di Tonara

Tonara apre le sue cortes per Autunno in Barbagia 2026

6 Ottobre 2026
Nero Mediterraneo di Antonio Boggio

Antonio Boggio a Tempio Pausania con “Nero Mediterraneo” e il commissario Terranova

5 Ottobre 2026
Maribor Puppet Theatre con “Transport: Cargo”

A Cagliari torna Anima IF, il teatro di figura per adulti in scena a Sa Manifattura

5 Ottobre 2026
“Notturno”, mostra fotografica di Antonio Loi

Antonio Loi racconta il quartiere di Castello: alla Galleria Siotto di Cagliari la mostra fotografica “Notturno”

4 Ottobre 2026
©Depositphotos

Cosa fare in Sardegna dal 5 all’11 ottobre 2026: sapori d’autunno, borghi in festa e tradizioni da vivere

3 Ottobre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • Tinnura, il piccolo paese della Sardegna dove i muri raccontano storie e tradizioni. 🏡🎨  Nel cuore della Planargia, a pochi chilometri da Bosa, questo borgo di appena 250 abitanti trasforma le sue strade in un racconto a cielo aperto.  I murales di Tinnura restituiscono i gesti della vita contadina, i mestieri, le feste e la memoria di una comunità. Accanto alle pareti dipinte, l’arte dell’intreccio continua a dare forma ai cestini di giunco, salice e asfodelo, mentre opere come S’Iscrarionzu e la Fontana dello Zodiaco aggiungono nuovi dettagli a un paese che sorprende passo dopo passo. 🧺💧  C’è poi la chiesa di Sant’Anna, le colline della Planargia, i vigneti della Malvasia di Bosa e una storia antica che riporta fino all’età nuragica. ⛪🍇  Non servono grandi dimensioni per custodire grandi storie: quale dettaglio di Tinnura racconta meglio la Sardegna che più emoziona? 💬  📰 L’articolo completo di Raffaella Piras è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #tinnura #sardegna #sardegnadascoprire
  • 🎶 Il ritorno degli Oasis continua a scrivere la storia: Oasis Live ’27 ha registrato un sold out in tre giorni, con accesso riservato ai fan preregistrati.  🎟️ I 42 concerti del tour abbracceranno nove Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, non sono previste nuove date in programma.  ⚠️ Attenzione alle truffe: i biglietti circolanti sui social non sono validi. Chi non è riuscito ad assicurarsi un posto potrà trovare biglietti in rivendita ufficiale su Ticketmaster, al prezzo originale, solo in prossimità delle date dei concerti.  🏟️ Intanto il 2026 consegna nuovi record: Wonderwall diventa inno ai Mondiali e Morning Glory? supera i Beatles nelle classifiche britanniche.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Oasis #OasisLive27 #LiveMusic
  • 🌿 Eva Mameli Calvino non è stata soltanto la madre di Italo Calvino. Nata a Sassari nel 1886, è stata una botanica, ricercatrice e pioniera dell’emancipazione femminile, capace di costruire il proprio percorso in un mondo scientifico dominato dagli uomini.  La sua storia, nata in Sardegna e sviluppatasi tra Pavia, Cuba, Cagliari e Sanremo, arriva sul grande schermo con il docufilm “Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori”, scritto e diretto da Alessandra Usai e prodotto da Nical Films. 🎬  Il film sarà presentato in prima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, il 17 ottobre al MAXXI, nella sezione Special Screening. Un racconto dedicato alla scienza, alla natura e al coraggio di una donna che ha aperto nuove strade. 🔬🌺  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🗿 Sette sculture monumentali di Kan Yasuda trasformano il lungomare di Cagliari in un museo a cielo aperto. Fino al 25 novembre 2026, tra la Calata via Roma e il Molo Dogana, è possibile ammirare gratuitamente le opere in marmo di Carrara e bronzo dell’artista giapponese, in un dialogo unico con la luce e l’orizzonte marino.  La mostra, promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas, rende l’arte accessibile a tutti, invitando il pubblico ad avvicinarsi, attraversare e toccare le sculture. Un’occasione per riscoprire il porto di Cagliari come luogo di cultura quotidiana.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • Forza, creatività e radici: sono gli elementi al centro di Donne dell’isola, il progetto nato da Gabriella Campus e Sabrina Maccioni per raccontare le donne sarde che costruiscono, innovano e valorizzano il territorio. 🌿  Attraverso Instagram, YouTube e Substack, le due ideatrici danno voce ad artigiane, imprenditrici, custodi di antiche tradizioni e pioniere del cambiamento. Dai mestieri del passato alle nuove attività, ogni storia mostra una Sardegna autentica, fatta di coraggio, dubbi, scelte e voglia di restare. ✨  📲 Scoprite il progetto e le sue protagoniste nell’articolo di Chiara Medinas: la storia completa è su SHmag.it
  • 🌙 La bardana: quando la notte portava paura in Sardegna.
Nell’Ottocento, tra Barbagia e Gallura, un fenomeno criminale unico ha segnato i villaggi sardi.  Gruppi di cavalieri armati, coordinati da “su bardaneri”, pianificavano assalti notturni a dimore e stazzi isolati. Niente venerdì: la scaramanzia faceva parte del codice. 🐴⚔️  Tortolì, 13-14 novembre 1894 🗡️
Un gruppo armato assalta la villa del cavaliere Vittorio Depau. Il possidente è a Cagliari, nella dimora restano servitù e famiglia. Un servo oppone resistenza e viene ucciso. Il brigadiere Pietro Giua cade in combattimento, il carabiniere Bulciolu resta ferito. I malviventi fuggono col bottino, lasciando il paese nel terrore.  Esterzili, Venerdì Santo 1840 ⚰️
La nobile famiglia Capece viene assaltata nella sua dimora. Don Salvatore, il capofamiglia, perde la vita. La figlia Francesca testimonia: i cugini Giulio e Salvatore Tolu vengono accusati, arrestati e giustiziati. Anni dopo si scopre la verità: erano innocenti. I veri colpevoli vengono individuati, la refurtiva recuperata. Due vite spezzate ingiustamente.  Due episodi che hanno segnato la storia sarda dell’Ottocento. 🏔️📖  🔗 Articolo completo di Chiara Medinas su shmag.it
#Sardegna #StoriaSarda #Bardana #Barbagia #Gallura
  • 🌿🎥 Una Sardegna autentica, fatta di luoghi, persone e tradizioni che continuano a sorprendere. È il cuore di @quandocigira, il progetto di travel storytelling nato dalla passione di Manuela Fiori e Andrea Sini, content creator sardi che hanno trasformato l’amore per il territorio in un racconto continuo.  Dai borghi meno conosciuti alle tradizioni antiche, passando per artigiani, musicisti e comunità che custodiscono l’identità dell’isola, ogni episodio diventa un tassello di un mosaico più ampio: quello di una Sardegna viva, raccontata con rispetto, curiosità e autenticità. 🏞️🎶  Il progetto si sviluppa su più piattaforme, da YouTube a Instagram, con format che uniscono narrazione, immagini e video per scoprire angoli nascosti e storie inedite. 📱✨  🔗 Su SHmag.it, Chiara Medinas racconta la loro storia, le passioni che li animano e la visione dietro i loro contenuti. Il link per leggere l’articolo completo è anche nel nostro Canale.
  • 📍 Il Bastione di Saint Remy è uno dei simboli più riconoscibili di Cagliari, ma la sua storia va ben oltre l’impatto visivo. Nato su antiche fortificazioni, racconta secoli di strategie difensive, trasformazioni urbane e memoria bellica ancora visibile nella città.  L’approfondimento completo è nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔎
  • 🧙🏻‍♀️ Julia Carta non era una strega. Era una donna che il tempo non ha cancellato.  Julia Casu Masia Porcu nacque intorno al 1561 a Mores, in una famiglia segnata dalla povertà e dall’analfabetismo. A circa 25 anni si sposò e si trasferì nella vicina a Siligo.  🧉 Aveva appreso dalla nonna conoscenze terapeutiche: curava, preparava rimedi, aiutava chi si rivolgeva a lei.
Ma quelle stesse persone finirono per accusarla.  👨🏻‍⚖️ Processata due volte dal Tribunale dell’Inquisizione spagnola di Sassari, condotta nel Castello Aragonese, minacciata di tortura: Julia confessò sotto terrore. La pena fu di tre anni, poi tornò a Siligo.  Ma le accuse ripresero. Un secondo processo.
Dell’esito finale non si hanno certezze. Le sue tracce si fermano nel 1614, nel National Historical Archive di Madrid.  Probabilmente non fu arsa sul rogo. Riuscì a salvarsi.  🌑 La sua storia è rimasta nella memoria di Siligo, che nel 2025 è entrata nella prestigiosa Rete delle Città delle Streghe.  Julia non fu una martire.
Non fu una strega.
Fu una donna fuori dal tempo.  👉 La storia completa di Raffaella Piras ti aspetta su SHmag.it 📰  #JuliaCarta #Siligo #cittàdellestreghe
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl