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Gli asini bianchi, il tesoro naturale dell’isola dell’Asinara

Molto diversa dal più diffuso asino sardo, questa razza di asinelli albini, unica al mondo, vive libera nel Parco Nazionale dell’Asinara e in poche altre aree della Sardegna da secoli, ma la sua origine resta avvolta nella leggenda

di Raffaella Piras
3 Novembre 2024
in Animali, Sardegna
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
57 1
Asinelli bianchi dell'Asinara. ? antasfoto | AdobeStock

Asinelli bianchi dell'Asinara. ? antasfoto | AdobeStock

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Occhioni languidi e profondi, velati da una malinconia dovuta probabilmente ad anni e anni di sofferenze, ma che nascondono un mondo di dolcezza e pazienza infinite. Questo sguardo, capace di toccare il cuore di chiunque, appartiene ai tenerissimi asinelli. 

Spesso chiamati in modo dispregiativo ciuchi o somari, contrariamente ai pregiudizi che li dipingono come testardi o stupidi, gli asini sono in realtà intelligenti, curiosi, miti e socievoli.

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Trattati per secoli soprattutto come animali da sella e fedeli compagni di lavoro per l’uomo, con l’avvento delle macchine agricole gli asini hanno perso il loro ruolo tradizionale e la loro sopravvivenza è diventata sempre più incerta. Negli ultimi anni, tuttavia, la loro importanza è stata riscoperta, trovando impiego nelle fattorie didattiche e nelle strutture che praticano l’onoterapia per supportare persone disabili o in difficoltà. Sono perfino apprezzati come animali da compagnia, riscuotendo finalmente la simpatia e il rispetto che meritano. 

Nel mondo esistono numerose razze asinine e quelle ufficialmente riconosciute in Italia sono otto. Tra queste, due si trovano proprio in Sardegna. 

La razza più diffusa nell’Isola è l’asino sardo. Di origini antichissime, la sua presenza viene fatta risalire alla civiltà sardo-punica, che ne incrementò l’allevamento per scopi agricoli e di trasporto, o addirittura al Neolitico.

Si distingue per le sue caratteristiche fisiche. Di taglia medio-piccola, ha un mantello di colore grigio o marrone, attraversato da una caratteristica croce dorsale più scura. Oltre a essere impiegato nelle attività agricole, questo asino domestico ha un grande valore culturale. Spesso è protagonista di feste e manifestazioni popolari, come il Palio degli Asinelli che si svolge ogni estate a Ollolai, e inoltre è celebrato nella letteratura e nei racconti popolari locali.

Ancora più rara, tanto da essere considerata unica al mondo, è però la specie asinina che vive, da secoli, prevalentemente nella bellissima e incontaminata isola dell’Asinara: l’asino bianco. 

Sulle origini di questo asinello albino aleggiano varie leggende. Quella più suggestiva narra che arrivarono sugli scogli dell’isola dell’Asinara alla fine del Settecento, a seguito del naufragio di un vascello proveniente dall’Africa e diretto verso la Francia, carico di asinelli, molti dei quali riuscirono a salvarsi e a raggiungere la riva. Secondo un’altra teoria, potrebbe invece trattarsi di esemplari derivati dagli asini bianchi importati dall’Egitto per volontà del Marchese di Mores, divenuto duca dell’Asinara nel 1775. Ma la tesi più probabile sostiene l’origine autoctona di questi animali, che discenderebbero da antichi allevamenti abbandonati di asini grigi, inselvatichiti nel tempo, dai quali si sarebbero distinti per la comparsa del gene dell’albinismo.

Un asinello bianco dell'Asinara. ? Max Folle | AdobeStock
Asinara, Ex Stazione Sanitaria. ? Max Folle | AdobeStock
Asino sardo. ? Antonio Varcasia

Dal punto di vista morfologico, le dimensioni dell’asino bianco non sono molto diverse da quelle del ben più comune asino sardo. Non raggiunge il metro d’altezza al garrese e presenta una testa grande, che si contrappone ad orecchie abbastanza corte. Il collo, impreziosito da un elegante criniera, non è molto lungo, così come gli arti inferiori, i quali, pur essendo corti, appaiono forti e dritti.

Il tratto distintivo di questo asino speciale è, ovviamente, il colore del suo mantello, che si presenta bianchissimo nei cuccioli e bianco sporco negli esemplari adulti. Questa sensibile differenza non è dovuta ad una reale variazione di colore, ma piuttosto ai depositi di polvere e sporco a cui sono soggetti gli animali che vivono allo stato brado. La tinta chiarissima del pelo è accompagnata dalla presenza di occhi rosei e azzurri, altra tipicità dell’albinismo.

L’albinismo è un difetto genetico, un’alterazione ereditaria del funzionamento dei melanociti che impedisce la sintesi della melanina. La diminuzione o l’assenza di questo pigmento nelle zone in cui è generalmente presente comporta non solo una variazione cromatica, ma anche un’andatura talvolta incerta, tipica degli asini bianchi, e la fotofobia, ossia una riluttanza all’esposizione diretta alla luce solareper lunghi periodi.

Con l’obiettivo di mantenere l’integrità genetica della razza, una trentina di asinelli albini può essere ammirata anche nella foresta demaniale di Porto Conte, poco lontana dal comune di Alghero. Alcune decine di individui sono inoltre custodite presso il Parco Museo S’Abba Frisca di Dorgali, nella foresta di Burgos e, grazie a un progetto avviato negli anni Ottanta in collaborazione con l’Università di Perugia, anche nel parco divertimenti perugino “Città della Domenica”.

Ma la maggior parte degli esemplari si possono osservare all’Asinara, di cui costituiscono il simbolo, oltre che un’attrazione turistica. Qui, i circa 90 asinelli bianchi presenti, suddivisi in piccoli nuclei familiari, trascorrono le loro giornate liberi e felici, dimostrando una notevole capacità di sopravvivenza. Pur avendo a disposizione tutto il territorio del Parco Nazionale, prediligono le zone di Trabuccato, Santa Maria, Fornelli e Cala d’Oliva, dove occupano cespugli, pascoli e rocce, nutrendosi di erbe e arbusti della macchia mediterranea.

L’Ente Parco svolge un ruolo fondamentale nella conservazione di questo tesoro naturale, monitorando la popolazione e salvaguardando il loro ambiente. Proteggere gli asini albini significa non solo preservare la loro unicità genetica, ma anche custodire la memoria di un’isola che, attraverso di loro, continua a raccontare la sua storia millenaria.

Tags: Area Marina Protetta Isola dell'AsinaraAsinaraasino albinofauna endemicaSardegna
Raffaella Piras

Raffaella Piras

“Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”. (Joseph Pulitzer)

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In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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  • 🎤 Dalle luci di X Factor 2025 alle piazze della Sardegna.  🎶 EroCaddeo, al secolo Damiano Caddeo, torna nell’isola con tre concerti dal vivo durante le festività natalizie: il 23 dicembre all’Opera Music Forum di Cagliari, il 26 a Golfo Aranci e il 27 a Carbonia.  Il cantautore di Sinnai, tra le nuove voci del pop italiano, ha conquistato il pubblico con il suo linguaggio diretto e l’inedito “Punto”, già oltre 2 milioni di ascolti su Spotify e stabile nella Top 50 Italia. 🎧  Oggi vive a Torino, ma mantiene un legame profondo con la Sardegna, dove tutto ha avuto inizio. I suoi testi parlano di vita, introspezione e rinascita, raccontando in musica il percorso di chi non smette di cercare sé stesso.  Un ritorno “a casa” che sa di nuove partenze e di pubblico ritrovato.
👉 L’articolo completo è su SHmag.it
  • 🎤 Castelsardo si prepara a dare il benvenuto al 2026 con due protagonisti della musica italiana che rappresentano generazioni e stili diversi. Dopo l’annuncio di J-Ax, sul palco del Castello dei Doria salirà anche Anna, la giovane rapper spezzina che in pochi anni ha conquistato i vertici delle classifiche di streaming 🎶  A soli 22 anni, Anna ha già collezionato numeri da record: oltre 4 milioni di copie certificate, 43 dischi di platino, 9 d’oro e oltre 3 milioni di follower su TikTok. Il suo “Vera Baddie Tour 2025” ha toccato i principali palasport italiani, tutti sold out 🏟️  Un doppio evento pensato per unire pubblici diversi, dai giovanissimi agli adulti, in una notte che si preannuncia come una grande festa tra passato e presente 🔥  L’iniziativa, organizzata dal Comune di Castelsardo con la Pro Loco e Event Sardinia, conferma l’attenzione alle nuove tendenze musicali e al coinvolgimento del pubblico di ogni età ✨  🔗 Continua a leggere l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutti i dettagli dell’evento!  📸 Francesco Prandoni
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
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