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S’ogulone de Sant’Antoni: a Ottana la tradizione rivive con Boes, Merdules e Filonzana

Il 16 gennaio la festa di Sant'Antonio Abate segna “sa prima essia” delle maschere tipiche di Ottana. Visite guidate, canti e una cena conviviale completano il programma

di Marco Cau
14 Gennaio 2025
in Eventi, Folklore & Tradizioni, Nuoro
🕓 2 MINUTI DI LETTURA
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S’ogulone de Sant'Antoni ad Ottana. ©Cristian Strina

©Cristian Strina

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A Ottana, giovedì 16 gennaio 2025, si rinnova l’appuntamento con “S’ogulone de Sant’Antoni”, l’antica celebrazione in onore di Sant’Antonio Abate che unisce religiosità e tradizione popolare. L’evento segna anche la prima uscita ufficiale dell’anno delle maschere tipiche Boes, Merdules e Filonzana.

Il programma prende avvio alle ore 16 con l’accensione del falò, fulcro simbolico della festa. A seguire, alle 17, la messa solenne dedicata al santo e la benedizione del fuoco, officiata dal parroco Don Pietro Borrotzu.

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La manifestazione entra nel vivo intorno alle 18:15 con la distribuzione del pane votivo e dei dolci tradizionali conosciuti come sas gatzas. Subito dopo, alle 18:30, arriva il momento più atteso della giornata: “Sa prima essia”, la prima apparizione annuale delle iconiche maschere di Ottana. I Boes e i Merdules, figure simboliche legate alla tradizione agro-pastorale, e la Filonzana, emblema del destino umano, daranno vita a un’esibizione carica di significato e suggestione.

La giornata si conclude con i balli cantati, accompagnati da musica e voci locali: Bosu Mariantonietta all’organetto, Fabio Puddu, Marco Zedde e Davide Puligheddu alle voci, e Gian Silvio Pinna alle tastiere. Infine, alle 20, è prevista una cena conviviale aperta a tutti i partecipanti.

Parallelamente agli eventi principali, dalle 10 alle 18 sarà possibile visitare il Museo MAT e partecipare alle visite guidate presso la Chiesa di San Nicola, un’occasione per approfondire il patrimonio culturale di Ottana.

L’evento è organizzato dal Comitato Sant’Antonio, dalla Pro Loco di Ottana e dal Comune, con il supporto della Regione Sardegna e del Ministero della Cultura. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook della Pro Loco di Ottana.

Tags: BoesCarnevaleFilonzanafolkloremaschereMerdulesOttanaSant’Antonio Abatetradizioni
Marco Cau

Marco Cau

Giornalista pubblicista e direttore di S&H Magazine, divido il mio tempo tra tecnologia, musica, cinema e la cucina! Tra un articolo e l’altro, sogno di essere il protagonista di una serie TV!

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Una promessa nata nel tempo della peste.
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Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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