Ad Alghero la terza edizione di “Mur-Mur Teatro”, rassegna transfemminista che dà spazio alle donne e al lavoro delle professioniste del teatro e della performing art. Organizzata dallo Spazio T, la manifestazione prende il nome dal “murmur” in algherese, quel chiacchiericcio intimo spesso associato per stereotipo alle donne, come la “batulella”. Sono voci che circolano dietro le quinte della vita, si intrecciano, si confermano o si contraddicono, portando sul palco storie femminili, confessioni tramandate e frammenti poetici da ascoltare e amplificare fino a farle diventare collettive.
La rassegna evita il calendario di marzo, legato alle celebrazioni dedicate alle donne, per spostare il focus sulle questioni di genere al di là delle ricorrenze. Diversamente dalla seconda edizione, concentrata negli spazi del T in via Kennedy, quest’anno i sei spettacoli si distribuiscono in diverse location: il Teatro Civico “G. Ballero” con ingresso gratuito, Lo Teatrì in via Manzoni 85 e il Parco Tarragona. Per tutti gli appuntamenti vale la raccomandazione di prenotare al numero 333.2490855.
Si inizia il 1° maggio alle 18:00 al Teatro Civico “G. Ballero”, con ingresso libero, lo spettacolo “Zona Franca” di e con Federica Mafucci, regia di André Casaca, produzione Teatro C’art. Questa pièce comica e lirica esplora la follia come atto di libertà, ponendo domande su chi siano i veri matti tra i marginali. Ha vinto il primo premio al Festival di Teatro Contemporaneo Crashtest di Valdano nel 2020 e il Premio PalcoOff al Milano Fringe Off 2022, con menzione speciale della giuria dei ragazzi. Consigliato dai 9 anni, dura 50 minuti.
Il 2 maggio propone due rappresentazioni al Teatro Civico “G. Ballero”, sempre a ingresso libero. Alle 19:00 va in scena “Due Donne – Passo a due”, prodotto da Il Crogiuolo, con Agnese Fois e Marta Proietti Orzella che ne curano drammaturgia e regia. Le due attrici interpretano voci soffocate dalla città, vite emarginate che confessano fallimenti tra suoni, parole e canzoni popolari femminili; dura 70 minuti. Alle 21:00 segue “Campesina”, produzione 369 gradi.it, un’indagine familiare su viaggi, prigioni e terra madre del secolo scorso. Mescola teatro documentario e lecture performance, con narrazione in capitoli arricchita da video in diretta e archivio audiovisuale; il personale si fa politico e universale, dura 60 minuti.
Il 3 maggio, ultimo giorno, la rassegna si sposta. Alle 19:00 a Lo Teatrì, con offerta libera, “Amore e tandos” del Teatro dallarmadio, con Vanessa Aroff Podda e Fabio F. Marceddu. Indaga l’amore come battaglia emotiva, tra desiderio e ferita, con lingua che diventa corpo e ritmo, intrecciando confessione e invettiva; dura 60 minuti. Alle 20:00 al Parco Tarragona, “Trame di sogni”, testo e regia di Monica Corimbi, con Monica Corimbi, Monica Farina, Stefania Coro, Franca Pintori, Roberta Puppin e Vittoria Marras, produzione Bocheteatro. È una narrazione immersiva in uno spazio bianco e avvolgente, dove attrici tessitrici evocano storie tra veglia e sogno, per un pubblico dai 5 ai 99 anni. Chiude alle 21:00 a Lo Teatrì, sempre a offerta libera, il monologo tragicomico “Sfiorata la tragedia ma ci è scappato il morto” di Elisabetta Aloia. Racconta una vedova, Immacolata, intrappolata in una fiaba grottesca meridionale di tradizioni e violenza psicologica, ispirata ai personaggi di Lina Wertmüller; dura 50 minuti.








































