Dal 9 al 30 maggio 2026 gli spazi della MEM – Mediateca del Mediterraneo di Cagliari ospitano “Inter Pares”, un progetto artistico partecipato ideato dal Collettivo Amori Difficili con la direzione artistica di Francesco Bonomo, il supporto creativo di Daniel Dwerryhouse e la collaborazione dell’Accademia d’arte Vega.
L’iniziativa si configura come un’esperienza immersiva che intreccia fotografia, narrazione sonora e ricerca sociale, costruendo un ambiente in cui il pubblico non si limita a osservare ma è chiamato ad attraversare e abitare lo spazio narrativo. Il titolo, “Inter Pares”, rimanda al concetto di essere “tra pari”, una condizione che il collettivo esplora ampliandone il significato fino a interrogare elementi centrali dell’esperienza umana come la fragilità, il bisogno di riconoscimento e la relazione con l’altro.
Il progetto prende forma a partire da un percorso di ascolto che coinvolge diverse persone in incontri e interviste. Durante questi momenti emergono riflessioni su identità, corpo, relazioni, futuro e genitorialità. Parallelamente, il fotografo Andrea Boccalini realizza ritratti dei partecipanti mentre vengono raccolte registrazioni audio delle conversazioni. La combinazione tra immagini e suoni diventa così la struttura portante dell’installazione, dando vita a un paesaggio emotivo che restituisce la complessità delle esperienze individuali.
All’interno dello spazio espositivo, il visitatore si muove tra volti e voci, confessioni e silenzi, in un percorso che trasforma storie personali in una narrazione corale. Le singole testimonianze si intrecciano progressivamente fino a generare una dimensione condivisa, in cui la pluralità delle esperienze si riconduce a un sentire comune. L’opera si sviluppa come un dispositivo relazionale, capace di attivare ascolto e partecipazione, superando la distanza tra chi guarda e chi è rappresentato.
Il progetto si articola in due momenti distinti ma complementari. Dal 9 al 24 maggio viene presentato “Io sono moltitudine”, un reportage che affronta il tema dell’identità di genere e della libertà di definirsi al di fuori di schemi predefiniti. Dal 25 al 30 maggio segue “Madre Santissima”, un’indagine sulla maternità che ne esplora la dimensione fisica e simbolica, tra cura, trasformazione e distacco.
L’apertura ufficiale è prevista per sabato 9 maggio con un brunch inaugurale dalle 10:30 alle 13:30 negli spazi della MEM, pensato come primo momento di condivisione pubblica del progetto. Un gesto iniziale che richiama il senso stesso di “Inter Pares”: incontrarsi e riconoscersi in una dimensione comune.
L’installazione sarà visitabile a ingresso libero presso la MEM Mediateca del Mediterraneo, in via Mameli 164 a Cagliari, dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 19:00 e il sabato dalle 9:00 alle 13:30.






































