Le Giornate FAI di Primavera hanno confermato anche quest’anno la loro capacità di attrarre pubblico e interesse diffuso attorno al patrimonio storico e architettonico italiano. La Delegazione FAI di Sassari ha registrato il primato di presenze in Sardegna con oltre 1.500 visitatori nel fine settimana del 21 e 22 marzo, in occasione della XXXIV edizione della manifestazione che ha aperto 780 luoghi in più di 400 città italiane.
Al centro del programma sassarese, l’apertura straordinaria di Palazzo Lombardo, edificio ottocentesco affacciato su Piazza d’Italia, ha rappresentato il fulcro delle visite. Il palazzo, costruito circa 150 anni fa e recentemente restaurato dopo un lungo periodo di abbandono, è stato restituito alla città nel 2024. Gli interventi hanno riportato alla luce non solo la struttura originaria, ma anche il ruolo urbano di un edificio tornato a essere sede operativa e spazio per eventi e incontri, oggi animato da realtà come Smeralda Consulting, la American Chamber of Commerce in Sardegna e lo studio GT Ingegneria.
Le visite hanno permesso di ammirare i due piani nobili del palazzo, dove gli interventi di restauro hanno fatto riemergere decorazioni e affreschi con motivi floreali, paesaggi e allegorie, rimasti nascosti per decenni sotto strati di pittura e carta da parati. Lo storico dell’arte Mario Tola ha sottolineato le affinità stilistiche di questi cicli ornamentali con quelli del vicino Palazzo della Provincia e del Palazzo Quesada di San Pietro, databili tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.
La due giorni sassarese si è distinta anche per la partecipazione attiva di studenti e volontari. Le visite guidate sono state curate dagli Apprendisti Ciceroni dei licei “Canopoleno”, “G. Spano” e “G. Figari”, insieme agli studenti delle scuole medie del Canopoleno e dell’Università di Sassari, protagonisti di un racconto condiviso del patrimonio cittadino. A completare il programma, un momento dedicato ai giovani nella Sala Sciuti della Provincia, dove Cristiano Sabino ha condotto una lezione partecipata sulla storia e il significato dello spazio, e l’apertura della casa dell’architetto Simon Mossa, che ha suscitato particolare interesse tra i visitatori.
La capodelegazione Marcella Mara ha sottolineato il clima positivo che ha accompagnato l’evento, definendolo «una vera festa di piazza», grazie al contributo dei volontari e all’attenzione del pubblico. Le Giornate FAI di Primavera, ha aggiunto, rappresentano ogni anno non solo un’occasione di scoperta dei luoghi, ma anche un momento in cui la comunità si riconosce nel valore della tutela e della conoscenza del proprio territorio.



































