Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
mercoledì, 4 Novembre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Io Racconto: “La mia ineccepibile terrazza” di Barbara Aversa ‘Missparklingbooks’

di Aurora Redville
23 Ottobre 2023
in Libri
🕓 12 MINUTI DI LETTURA
155 3
Colosseo

Colosseo

62
CONDIVISIONI
689
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Bentrovati amici lettori,

per il nostro appuntamento di #ioraccontoaSH vi propongo un altro racconto della serie scritta per noi Barbara Aversa. La nostra “Daisy” è di nuovo protagonista di un breve racconto dalle tinte cremisi… o forse noir?

LEGGI ANCHE

“Qui e altrove”: viaggio nel mondo fantastico dei racconti di Nike Gagliardi

Cercasi giovani scrittori sardi emigrati per il film “Doppia Pupilla”: candidature entro il 15 luglio

Tra arte e libertà: un laboratorio di scrittura creativa in carcere

L’autrice Barbara è una giovane insegnante di un Liceo Scientifico romano, ma è anche una ballerina ed ha partecipato a numerosi spettacoli di danza ed occasionalmente si diletta come modella tra le bellezze della sua amata Roma. Ama scrivere da quando era bambina e all’età di sedici anni ha pubblicato il suo primo racconto in un’antologia dedicata agli emergenti. Da sempre scrive e collabora presso un noto quotidiano del litorale romano; ha realizzato interviste per riviste dedicate ai più giovani, e scritto recensioni di libri. È molto attiva con la sua pagina Ig @missparklingbooks che raccoglie migliaia di follower, e collabora con thrillernord.it in modo particolare con autori esordienti.

Per la lettura vi lascio una colonna sonora particolare che secondo me è azzeccatissima: Muse – Feeling Good.

Da questi link potete leggere i racconti già pubblicati “La mia candida cucina” e il “Il mio impeccabile salotto” e “Il mio ingombrante soppalco”, io vi do appuntamento tra due venerdì con un’altra storia, un altro genere.

Buona lettura
Aurora Redville

La mia ineccepibile terrazza

di Barbara Aversa ‘Missparklingbooks’

Avete presente quel rumore placido che fa l’acqua in una vasca da bagno? È pacato e morbido. È velluto, intervallato da impercettibili goccioline che vorrebbero scavare il pavimento. Lentamente, in tutta la loro incorporea sensualità. E scorrono, implacabili e cedevoli, avvolgendo il mio corpo diafano ed abbandonato. E poi un movimento brusco, una reazione ad un brivido per il freddo improvviso, ed il calice di vino dal bordo della vasca si immerge nell’acqua colorandola di un cremisi brillante.

Quel rosso intenso mi lascia attonita, spalanco gli occhi e mi rendo conto che anziché essere assorbito dalla trasparenza della vasca mi avvolge completamente e scivola sul mio corpo. Diviene sempre più palpabile, oscuro ed opaco, fino a scorrere a fiotti tra le mie braccia, sulla punta delle dita che gocciolano copiose come se provenisse da me. Solo in quell’istante mi rendo conto che il fluido si è tramutato in sangue, colloso, vischioso e non riesco a liberarmene, pur tentando di sciacquare la mia carne quasi a purificarla, lui è lì, appiccicoso ed agglomerato. Provo a capire da dove proviene, mi osservo cercando la ferita senza vederne alcuna, ed all’impazzata mi guardo girando le braccia, le gambe, con il terrore di trovare uno squarcio nascosto ed insanabile e mi rendo conto di sgranare le ciglia folte ed incurvate ed apro le labbra senza avere la capacità di emettere suoni. Una ferita profonda ed immateriale mi invade senza che io possa avere possibilità alcuna per ripararla.

I brividi di freddo mi colpiscono come una scossa e solo nel fremito più profondo spalanco gli occhi, muta, tremante e terrorizzata.

Era un incubo.

Cerco il tepore del mio letto per recuperare una temperatura corporea che mi faccia smettere di battere i denti, ed afferro la coperta, scivolata via dall’agitazione del sonno. Sono le 9 passate e Fabio è già al lavoro. Recupero velocemente le informazioni sulla giornata e ricordo che questa sera daremo una festa molto importante per sancire un nuovo accordo concluso da mio marito, per la sua società. Più passa il tempo e più diventa brillante. Come se le idee sgorgassero repentine e continuative. Mentre io mi dedico al blog di cucina. Ho anche un discreto successo e riesco a sfogare un po’ di creatività. No, non è vero: mi annoio a morte.

Dopo essermi rasserenata, rispondo ai WhatsApp di Fabio sulla serata, lo tranquillizzo sul fatto di avere tutto sotto controllo – perché io ho sempre tutto sotto controllo – ed inizio le mie commissioni.

Alle 18 è previsto l’aperitivo con possibilità di affaccio in terrazza. Siamo tornati a Roma da qualche mese dopo un’assenza di quasi due anni. Il nostro appartamento è ancora più bello del precedente con questa immensa stanza vista Colosseo.

Non posso ancora crederci che sia così vicino.

E mentre sorseggio il mio caffè americano lo osservo, e mi soffermo sulla meraviglia che è la mia città. La sofferenza della separazione è stata straziante ma inevitabile. Ho dovuto proteggere la mia famiglia, Fabio ha dovuto farlo. Anche se non abbiamo mai detto una sola parola al riguardo, è stato indispensabile un allontanamento, almeno finché il suo lavoro (e la mia nostalgia) lo hanno permesso.

E questa è anche l’occasione per sancire il nostro formale ritorno, riprendere possesso dei nostri spazi e della nostra socialità.

“Non dare troppo nell’occhio, non esagerare con il vino, mostra interesse per il mio socio” sono state le principali raccomandazioni di mio marito sulla serata. E quindi avvolta da uno splendido tubino nero, regalatomi durante un incredibile week end di sesso sul lago di Bolsena, mi accingo ad affrontare la serata.

Musica jazz, il miglior catering della Capitale, flute di champagne sempre pieni.

Al solito, tutto ineccepibile.

Tento di introdurmi nelle conversazioni ma la maggior parte sono troppo specifiche e mi vedo sorridere semplicemente come una piccola ebete. Per fortuna ho un bellissimo sorriso. Mi accorgo intorno alle 20 che Fabio ha evidentemente infranto il punto due ma provo a non pensarci. Inoltre, non credevo che avrebbero partecipato così tante persone, praticamente tutti sconosciuti.

Esco a prendere un po’ d’aria fresca, mentre il resto della festa procede sui divanetti all’interno. Il mobile bar è un richiamo irrefrenabile per la maggior parte degli ospiti mentre mio marito ed il suo socio danno spettacolo, mi sembra addirittura di sentirli cantare. Si scambiano anche le giacche per le foto e mentre li osservo così intimi mi chiedo da quanto tempo lui sia riuscito ad entrare così in sintonia con un altro essere umano. È solo interesse? Perché mi sembra che effettivamente ci sia altro. Come è possibile che lui sia riuscito ad infiltrarsi in quell’oscuro antro umano che la gente comune chiama “amicizia”?

Vedo Fabio brindare di nuovo con Alex ed improvvisare un ballo imbarazzante mentre si appoggia alla sua spalla e lui ride di cuore, mostrando impeccabili denti candidi che spiccano sulla giacca blu elettrico presa in prestito da mio marito, che a sua volta ne indossa una verde prato, affatto sobria. Nessuno dei due lo è, devo ricordarmene per eventuali recriminazioni future.

Sulle note di Iron Sky mi appoggio alle grate mentre osservo l’imponenza e la maestosità del Colosseo. Resto ammaliata, ogni giorno. E mentre sorseggio il mio calice di Teroldego Rotaliano, mi sembra mi manchi l’aria perché accanto a me io lo vedo. È LUI. O forse è una reminiscenza di un’altra vita?

Gli punto i miei occhi spauriti incorniciati da folte ciglia, e provo a pensare mentre sento i battiti perdere il loro ritmo naturale. Il naso perfetto, la curva delle labbra, gli occhi brillanti sempre tristi, e quella giacca che copre fin troppo i polsi.

Trecce bianche, come può essere qui, a casa mia?

Lui guarda un punto indefinito avanti a sé e sembra non accorgersi di nulla. Ruoto il mio ovale verso di lui. Lentamente, quasi temendo di vederlo scomparire per sempre, come già accaduto, a causa mia. Come se potesse diventare etereo, impalpabile, fino a svanire di nuovo lasciandomi atterrita e sgomenta.

Un altro sorso al vino, solo per bagnarmi le labbra, permettendo loro di articolare un suono, uno qualunque.

“Ehi”. È un sussurro, come se non avessi coraggio. Lui si volta leggermente, come se non fossi lì. Come se neanche lui ci fosse.

“Sei la padrona di casa se non sbaglio” ed una smorfia tradisce la sua impassibilità.

“Così pare” sussurro, guardando nel calice rubino.

“Così pare” bisbiglia.

Restiamo avvolti in un ovattato silenzio, nonostante il frastuono all’interno inevitabilmente arrivi ad entrambi. Sono quasi due anni che non lo vedo e mi rendo conto che non è cambiato nulla nelle mie reazioni. E non trovo alcuna parola, non mi sento neanche spaventata dal fatto che lui sia qui, nei miei spazi, ad un passo da mio marito.

“Sei in compagnia?” domando, senza muovermi di un millimetro, come se il suono non provenisse da me, come se solo chiedere una cosa del genere ottundesse ogni mia facoltà cognitiva.

“Così pare. Ma non è il genere di compagnia che intendi tu. È un sostegno ai miei desideri messi a tacere da troppo tempo. E con desideri non intendo… questo” e mi indica malvolentieri scuotendo la testa, lievemente infastidito.

Non so cosa intenda e come una preda che sta per essere attaccata da uno squalo resto immobile. Vorrei chiedere a cosa si riferisce, ma preferisco rimanere con il dubbio.

A volte il dubbio può essere incredibilmente consolatorio.

E nonostante il suo sguardo tradisca una velenosa stizza mal sopita, c’è ancora silenzio, ma uno di quelli caldi, un filamento languido e sottile da far sopravvivere, nonostante tutto. Io voglio che sopravviva.

“Daisy” e finalmente mi guarda.

“Trecce bianche” rispondo, quasi sfidandolo.

“Non è il mio nome” sbuffa leggermente, tradendo un incontrollabile sorriso.

“Se è per questo neanche io mi chiamo Daisy.”

“E’ più di una volta che ti vedo e compio la scelta sbagliata. La mia Daisy dalla pelle candida e dal sorriso incerto. Annebbi i miei sensi.”

Mi manca l’aria, o forse mi sembra che ce ne sia troppa per i miei piccoli polmoni. Sono sempre stata brava a controllare le mie emozioni mentre dentro tutto si aggroviglia, si mescola, si appanna, e sfugge, confonde i pensieri. Sembra non sia passato un solo giorno da quella volta in caffetteria. Sembra che il tempo non lo scalfisca assolutamente.

“E quale sarebbe la scelta giusta?” azzardo.

Ora mi osserva più deciso e non sorride più.

“Per quanto ti riguarda, se lo sapessi, la farei. Per il resto ho finalmente le idee più chiare, perché ogni cosa matura con i suoi tempi.”

Ancora silenzio, come se fossimo soli anche se una folla urticante grida a pochi passi da noi.

Senza guardarmi riprende a parlare, ma è come se non fosse davvero rivolto a me. Tento di catturare ogni linea del suo volto, ogni piega di ogni suo soffice capello, ogni traiettoria delle sue labbra sarcastiche.

“Sai quanto è stato lacerante scriverti pensando che non avresti mai letto nulla?

Mai. Sai com’è mai?

Brucia, arriva lancinante e avvolge e fa mancare l’aria. Ti toglie il respiro. Mi ha fatto pensare ogni sabato che forse avresti mangiato pizza nella tua impeccabile casa in qualche impeccabile posto nel mondo. Ma forse tu non mangi neanche pizza.

Mi ha fatto pensare ogni domenica che forse avevi qualche paturnia, come in colazione da Tiffany.

Ed ogni volta che mi sono sdraiato ho sentito le tue mani che scorrevano i miei fianchi e si accartocciavano sul mio corpo, e lo avvicinavano pericolosamente.

Pensavo continuamente alle tue mani. Ai dettagli, al desiderio.

E-tu-non-mi-hai-mai-letto.

Penso ai vocali che poi non ti ho mandato, alla voglia pazza che avevo di te, con cui mi svegliavo, e che confesso, non sono ancora riuscito ad addomesticare.”

Mentre acquista sicurezza e scandisce ogni parola senza cercare però il contatto visivo, vorrei solo avvicinarmi di più e chiedere… ed ora?

Ed ora com’è per te?

Ma è già troppo tempo che siamo fuori e temo che Fabio se ne accorga, nonostante l’ottundimento alcolico. Non posso però trattenere un fremito, e so che lui lo sente. Come è sempre successo. Mi sente. Mi fissa le labbra. Solo che non posso, non ora, non qui.

E dopo qualche secondo un boato esplode fragoroso riportandomi alla realtà, ai suoni, alle voci, al dolore, e lascio il bicchiere che si infrange a terra, ricoprendomi di liquido cremisi sulle braccia e sul collo. È tutto rallentato eppure veloce mentre Trecce Bianche mi osserva imperterrito ed io non capisco da dove viene tutto questo frastuono, questa disperazione.

Allora mi volto.

No.

Non è possibile.

Non posso crederci.

Fabio ed Alex sono a terra, vedo solo sangue e grida e una calca che gli si avvicina mantenendo una certa distanza di sicurezza dettata dal panico. Lo guardo e mi sembra di veder comparire un ghigno sul suo bellissimo e giovane volto.

Dicono che quando si è vittima di uno shock il corpo e la mente si immobilizzino per alcuni secondi. C’è addirittura chi emette una risata per rifiutare la realtà.

Io invece non sento niente.

Mi stropiccio gli occhi e allora vedo che non è Fabio ad essere a terra, ma Alex.

E mi rendo anche conto che qualcuno ha sparato in casa mia.

Collego velocemente tutti i tasselli, guardo Trecce Bianche, mi accorgo che sta tentando di mettere a fuoco.

Raccolgo un istante di lucidità e dico tra i denti: “Fabio aveva scambiato la giacca con il suo amico. Quella blu elettrico la indossava Alex”.

Lui dischiude le labbra senza emettere suoni, senza vedere nulla, neanche il mio corpo bianco macchiato di porpora.

Poi ci fissiamo, nei nostri tempismi imperfetti, negli occhi languidi e terrorizzati, vittime entrambi delle nostre bugie e dei nostri invalicabili tormenti, consapevoli che le scelte che facciamo in pochi istanti restano lì a ricordarcelo ogni giorno che passa, o che non passa. Perché questo fanno le scelte: ci ricordano di loro.

Giro di scatto la testa ed in un istante dico con urgenza l’unica cosa che mi viene in mente. “Ti prego, scappa”.

E non mi importa che possa essere in un qualche modo responsabile dello sparo ad un passo da me; e neanche che possa essere un assassino. Io voglio solo che lui si salvi. Io ho disperatamente bisogno che lui sia al sicuro.

Sospirando mi guarda, come se volesse catturare dei frammenti di me, come se si volesse aggrappare ad un pensiero salvifico qualunque, come se andare fosse l’ultima cosa auspicabile, eppure in un solo brevissimo istante Trecce Bianche non c’è più.

Di nuovo, lui non c’è più.

Ti piace scrivere? Hai un racconto nel cassetto?
Inviacelo a [email protected]. I migliori saranno pubblicati in questa rubrica

Tags: Barbara AversaIo RaccontoioraccontoaSHMissparklingbooksraccontiscrittura
Aurora Redville

Aurora Redville

Scrittrice, bookinfluencer, blogger e autrice del romanzo “L'effetto Grant”. Nata e cresciuta in Sardegna, vive in Valsesia in una casa ai confini del bosco con il compagno, i due figli e il suo cane Ohm. Le sue più grandi passioni sono la scrittura, il mare, la pittura e il cinema. Tutto è possibile è il mantra che si ripete ogni giorno.

Leggi anche

Ascanio Celestini, Danilo Bertazzi, Isabella Ragonese, Rodrigo D'Erasmo, Emanuela Pala e Francesca Schianchi
Libri

Ethno’s Festival Letterario 2026: il paese si racconta fra libri, teatro e musica

di Viola Carta
2 Novembre 2026
Italia & Mondo

Dalla “parola magica” di Isabel Allende alla “vita rubata” di Chico Forti, le novità in libreria

di Redazione
31 Ottobre 2026
“Il nodo” di Seth Godin. ©Darius Bashar and Archangel
Libri

“Il nodo” di Seth Godin: come individuare i problemi che bloccano le aziende

di Marco Cau
29 Ottobre 2026
Libri

Lorenzo Mirandola, il cacciatore di aurora boreale si racconta in Quando il cielo si accende

di Redazione
28 Ottobre 2026
Carlo Augusto Melis Costa, Federico Quaranta, Monica Tronci, Manuel Bortuzzo, Giovanni Mari
Libri

A Macomer la Mostra del Libro in Sardegna costruisce “Ponti di inchiostro”

di Marco Cau
27 Ottobre 2026
Piergiorgio Pulixi, Maria Francesca Chiappe e Flavio Soriga
Libri

Orosei si tinge di giallo con “Ombre”

di Viola Carta
26 Ottobre 2026
Vanessa Roggeri
Libri

Vanessa Roggeri presenta a Cagliari “Il Fortunatrofio”, il suo primo romanzo per bambini

di Marco Cau
26 Ottobre 2026
Libri

Morto Ryu Murakami, addio all’enfant terrible della letteratura giapponese: aveva 74 anni

di Redazione
23 Ottobre 2026
Prossimo articolo
Foto Massimo Masini

Tormento: in arrivo a febbraio in digitale gli album che hanno fatto la storia dell’artista e dell’hip-hop italiano

lavori in corso

Sassari, dalla prossima settimana modifiche alla viabilità

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3136 condivisioni
    Condividi 1254 Tweet 784
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1416 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2743 condivisioni
    Condividi 1097 Tweet 686
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2019 condivisioni
    Condividi 808 Tweet 505
  • Scintille a Ballando, Bocchi balla e Mariotto sbadiglia. Interviene Pernice: “Non capisci niente di ballo”

    1194 condivisioni
    Condividi 478 Tweet 299

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Festival Internazionale di Musica da Camera 2026 dell’Associazione Anton Stadler

A Iglesias il Festival di Musica da Camera torna al Teatro Electra tra classica, jazz e sonorità brasiliane

3 Novembre 2026
Tom Cawley alle tastiere, Gary Husband alla batteria, Matthew Garrison al basso e Rocco Zifarelli alla chitarra

Gary Husband a La Maddalena con Orbital band, concerto gratuito al CultureFestival

3 Novembre 2026
“Sconcerto d'Amore” di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani

Nando e Maila in Sardegna con “Sconcerto d’Amore” e “Kalinka”, musica e acrobazie in sette teatri

3 Novembre 2026
Gli Statuto

Gli Statuto alla Cueva Rock di Quartucciu con “Riskatto”, una serata fra ska e cultura mod

2 Novembre 2026
Ascanio Celestini, Danilo Bertazzi, Isabella Ragonese, Rodrigo D'Erasmo, Emanuela Pala e Francesca Schianchi

Ethno’s Festival Letterario 2026: il paese si racconta fra libri, teatro e musica

2 Novembre 2026
Cristina Renzetti e Tatiana Valle. ©Barbara Rigon

As Madalenas a Sassari, la musica brasiliana incontra l’arte in Pinacoteca

2 Novembre 2026
Pierpaolo Capovilla e Vinicio Capossela. ©Nicol Vizioli

Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla in Sardegna con “E Morte non avrà dominio”

2 Novembre 2026
Edina Altara in maschera, (Casale Monferrato 1928 ca.) e Figura in abito tradizionale, anni Trenta, smalti sintetici su mattonella ceramica

Edina Altara a Nuoro con “Una fantasia moderna”, la mostra allo Spazio Ilisso

2 Novembre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🌳 Un pastore, un sogno e un tesoro nascosto dentro un albero. A Luras, in Gallura, una leggenda conduce fino a S’Ozzastru, l’olivastro millenario che i sardi chiamano il “grande padre”.  Si racconta che il pastore, seguendo le indicazioni ricevute in sogno, raggiunse l’albero e che poco dopo riuscì ad acquistare terre e animali. Aveva davvero trovato un tesoro? ✨  Un’altra tradizione, più oscura, lega il legno di S’Ozzastru a su matzolu, il bastone dell’Accabadora. Racconti popolari che hanno attraversato le generazioni, dando voce al mistero di questo gigante silenzioso.  🌿 La sua vita, però, è già una storia straordinaria: un’età stimata tra i 3.000 e i 4.000 anni, rami capaci di rigenerarsi e radici che custodiscono la memoria di un’isola. Proteggerlo significa lasciare a chi verrà dopo di noi la possibilità di incontrarlo e ascoltare le sue storie.  📖 Leggende, natura e memoria si intrecciano nell’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it. Il link è nel canale di S&H Magazine.  💚 Seguici per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna.  📸 ©️Valerio Atzori | Corpo Forestale Sardegna
  • 🦅 Bollo e Dentul sono tornati liberi nel Parco di Porto Conte. I due giovani grifoni, recuperati nelle acque di Capo Caccia, hanno ripreso il volo da Monte Timidone dopo le cure. Ad aprire una delle gabbie Claudio Nuvoli, coinvolto in entrambi i salvataggi.  📸 ©️Mauro Sanna (AFNI Sardegna)  Il primo soccorso risale al 2 agosto: Claudio Nuvoli avvista un grifone in acqua vicino alla Torre del Bollo e lo salva. Il 18 settembre Carlo Fresu recupera un secondo giovane rapace nella Baia delle Ninfe e chiede il suo intervento. Dai luoghi dei ritrovamenti nascono i nomi Bollo e Dentul.  Dopo il recupero e le cure, Bollo e Dentul hanno riconquistato la libertà dal punto di vedetta di Monte Timidone, nel compendio forestale di Prigionette. Alla liberazione hanno partecipato i partner di LIFE Safe for Vultures, i vertici del Parco di Porto Conte e gli studenti dell’Università di Sassari.  Uno “zainetto” con GPS permetterà di seguire gli spostamenti di Bollo e Dentul dopo la liberazione. Gli anelli e la decolorazione delle penne alari aiuteranno a riconoscerli: strumenti utili per monitorare i giovani grifoni in una fase delicata del loro ciclo vitale.  La sopravvivenza dopo il primo involo è una delle fasi più critiche per i giovani grifoni. La loro tutela impegna LIFE Safe for Vultures e il Parco di Porto Conte, che proseguirà la collaborazione con l’Università di Sassari attraverso azioni finanziate dai fondi Fesr 2021-2027.  📰 La storia di Bollo e Dentul nell’articolo su SHmag.it. Notizie, curiosità e meraviglie della Sardegna continuano nel canale di S&H Magazine. Entra qui 👇🏻
  • 🎶 Da Sassari al palco di X Factor 2026: i Mad-Dog superano il primo Live con “Club Foot” dei Kasabian nella squadra di Paola Iezzi. Nati nel 2023, hanno già pubblicato l’album “Shame On Youth” e suonato al Festival Abbabula.  La storia della band e il video dell’esibizione nell’articolo, link in bio e nel canale di S&H Magazine 👇🏻  #MadDog #XF2026 #Sassari
  • 🎶 “Per un’ora d’amore” e “Vacanze romane” risuonano al Teatro Verdi di Sassari. Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale rileggono i successi dei Matia Bazar nel concerto del 16 ottobre 2026 per JazzAlguer, dedicato ai cinquant’anni del brano che dà il titolo allo spettacolo.  Il racconto della serata su shmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine.  #JazzAlguer #SilviaMezzanotte #CarloMarrale #MatiaBazar #Sassari  Foto copertina Alessandro Santoru
  • Una casa può diventare paesaggio. Ad Arzachena, le ville di Jacques Couëlle raccontano come.  A Monti Mannu, vicino al borgo di Abbiadori, pareti curve, aperture irregolari e volumi scultorei dialogano con il granito e la macchia mediterranea. La luce entra negli ambienti, le finestre incorniciano il mare e le piscine trovano spazio tra le rocce.  Qui l’architetto francese realizzò nel 1968 Villa La Grotta, la sua residenza personale. Passaggi, cavità e volte collegano gli spazi seguendo il movimento di chi li abita: la casa è plasmata più che composta.  È il principio della maison-paysage, la casa-paesaggio: terreno, vegetazione e rocce diventano parte integrante dell’architettura. Una ricerca che aiuta a comprendere il contributo di Couëlle alla nascita del paesaggio architettonico della Costa Smeralda.  📸 Fotografie: Gruppo FAI Olbia-Tempio e Isabella Chiodino.  Quale dettaglio ti ha colpito di più: le forme, i colori o le aperture sul mare?  📰 La storia delle ville e il progetto per il loro futuro nell’articolo su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Arzachena #CostaSmeralda #Architettura #JacquesCouelle
  • Tinnura, il piccolo paese della Sardegna dove i muri raccontano storie e tradizioni. 🏡🎨  Nel cuore della Planargia, a pochi chilometri da Bosa, questo borgo di appena 250 abitanti trasforma le sue strade in un racconto a cielo aperto.  I murales di Tinnura restituiscono i gesti della vita contadina, i mestieri, le feste e la memoria di una comunità. Accanto alle pareti dipinte, l’arte dell’intreccio continua a dare forma ai cestini di giunco, salice e asfodelo, mentre opere come S’Iscrarionzu e la Fontana dello Zodiaco aggiungono nuovi dettagli a un paese che sorprende passo dopo passo. 🧺💧  C’è poi la chiesa di Sant’Anna, le colline della Planargia, i vigneti della Malvasia di Bosa e una storia antica che riporta fino all’età nuragica. ⛪🍇  Non servono grandi dimensioni per custodire grandi storie: quale dettaglio di Tinnura racconta meglio la Sardegna che più emoziona? 💬  📰 L’articolo completo di Raffaella Piras è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #tinnura #sardegna #sardegnadascoprire
  • 🎶 Il ritorno degli Oasis continua a scrivere la storia: Oasis Live ’27 ha registrato un sold out in tre giorni, con accesso riservato ai fan preregistrati.  🎟️ I 42 concerti del tour abbracceranno nove Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, non sono previste nuove date in programma.  ⚠️ Attenzione alle truffe: i biglietti circolanti sui social non sono validi. Chi non è riuscito ad assicurarsi un posto potrà trovare biglietti in rivendita ufficiale su Ticketmaster, al prezzo originale, solo in prossimità delle date dei concerti.  🏟️ Intanto il 2026 consegna nuovi record: Wonderwall diventa inno ai Mondiali e Morning Glory? supera i Beatles nelle classifiche britanniche.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Oasis #OasisLive27 #LiveMusic
  • 🌿 Eva Mameli Calvino non è stata soltanto la madre di Italo Calvino. Nata a Sassari nel 1886, è stata una botanica, ricercatrice e pioniera dell’emancipazione femminile, capace di costruire il proprio percorso in un mondo scientifico dominato dagli uomini.  La sua storia, nata in Sardegna e sviluppatasi tra Pavia, Cuba, Cagliari e Sanremo, arriva sul grande schermo con il docufilm “Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori”, scritto e diretto da Alessandra Usai e prodotto da Nical Films. 🎬  Il film sarà presentato in prima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, il 17 ottobre al MAXXI, nella sezione Special Screening. Un racconto dedicato alla scienza, alla natura e al coraggio di una donna che ha aperto nuove strade. 🔬🌺  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🗿 Sette sculture monumentali di Kan Yasuda trasformano il lungomare di Cagliari in un museo a cielo aperto. Fino al 25 novembre 2026, tra la Calata via Roma e il Molo Dogana, è possibile ammirare gratuitamente le opere in marmo di Carrara e bronzo dell’artista giapponese, in un dialogo unico con la luce e l’orizzonte marino.  La mostra, promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas, rende l’arte accessibile a tutti, invitando il pubblico ad avvicinarsi, attraversare e toccare le sculture. Un’occasione per riscoprire il porto di Cagliari come luogo di cultura quotidiana.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl