Alla foce del Coghinas, nel cuore di Valledoria, il Parco dell’Imbarcadero riapre dopo un ampio intervento di riqualificazione che ne ha ridefinito forma e funzione. L’area naturalistica, da tempo punto di riferimento per residenti e visitatori, si trasforma oggi in un polo polifunzionale capace di unire turismo, sport e cultura nel pieno rispetto dell’ambiente fluviale.
Il progetto, concluso nelle scorse settimane, ha richiesto oltre 100.000 euro di investimenti, provenienti in parte da fondi regionali (40.000 euro) e in parte dal bilancio comunale (60.000 euro). L’obiettivo era restituire al pubblico un sito inserito in un contesto di Interesse Comunitario, garantendo al tempo stesso la tutela della biodiversità che caratterizza la zona della foce.
Nel parco sono stati realizzati camminamenti drenanti e percorsi ginnici, affiancati da nuovi spazi di sosta e da un arredo urbano pensato per valorizzare la vista sul fiume. Le operazioni hanno incluso anche una profonda pulizia dell’area e la piantumazione di specie vegetali autoctone, con l’intento di mantenere in equilibrio l’ecosistema locale.
Negli ultimi mesi il Parco dell’Imbarcadero ha già mostrato la sua vocazione culturale, ospitando eventi e protagonisti di rilievo nazionale: fra gli ospiti più noti, Mogol, Eugenio Finardi e Daria Bignardi. Gli appuntamenti musicali e letterari hanno confermato la capacità dell’area di diventare un luogo di incontro e di produzione culturale a cielo aperto, dove la natura diventa parte integrante dell’esperienza.
Per l’amministrazione comunale questo è solo il primo passo di un percorso più ampio. Il sindaco Marco Muretti ha annunciato l’avvio di un nuovo piano da 800.000 euro, che prevede la realizzazione di pontili galleggianti e di uno scivolo di alaggio per favorire le attività di nautica leggera. Il progetto, ora in fase di definizione esecutiva, mira a consolidare il legame tra la comunità e il suo territorio, trasformando la foce del Coghinas in un hub sostenibile per il turismo e gli sport d’acqua.
Con questa prospettiva, Valledoria punta a entrare tra le destinazioni di riferimento del Nord Sardegna, unendo l’attrattività dei grandi eventi culturali al fascino discreto di un paesaggio fluviale tutelato e restituito a nuova vita.






































