Nel segno dell’amore, del desiderio e del mistero, il “Sogno di una notte di mezza estate” firmato da Davide Bombana per la COB / Compagnia Opus Ballet approda in Sardegna con quattro date nell’ambito della Stagione di Danza 2025-2026 organizzata dal CeDAC Sardegna. Lo spettacolo andrà in scena mercoledì 15 aprile alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania, giovedì 16 aprile alle 21 al Teatro “Tonio Dei” di Lanusei, venerdì 17 aprile alle 20:30 al Teatro Costantino di Macomer e infine domenica 19 aprile alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale.
Bombana, danzatore e coreografo di fama internazionale, offre una rilettura originale del capolavoro shakespeariano, un racconto in movimento che esplora la fragilità dei sentimenti e la forza del desiderio. «Volevo creare un’atmosfera tra realtà e allucinazione, dove gli intrecci amorosi si trasformano in un gioco imprevedibile», spiega l’autore, che dedica la produzione alla memoria della critica Silvia Poletti, scomparsa nel 2024.
La versione di Bombana si concentra sulla figura di Ermia, giovane ribelle che fugge nel bosco per sfuggire a un matrimonio imposto. La sua corsa con Lisandro, seguiti da Demetrio e Elena, diventa un viaggio nell’inconscio dove i confini tra sogno e realtà si confondono. A sovrapporsi alle loro vicende, lo scontro tra Oberon e Titania, sovrani delle fate, simbolo della tensione tra potere e desiderio che regge l’intero impianto drammaturgico. A tessere gli equivoci, Puck, il folletto dispettoso che con un fiore magico altera gli amori e genera il caos.
Con le coreografie di Davide Bombana e le musiche intrecciate di Felix Mendelssohn e Jóhann Jóhannsson, lo spettacolo unisce la tradizione del balletto romantico a sonorità contemporanee, creando un viaggio poetico nella giovinezza, tra eros e illusioni. Il disegno luci di Carlo Cerri, le creazioni di moda di Ermanno Scervino, e gli elementi scenici di Margherita Citran costruiscono un universo visivo sospeso tra sogno e realtà. La direzione tecnica è di Laura De Bernardis, l’editing musicale di Silvio Brambilla, mentre la sartoria è curata da Lisa Perin.
Sul palco dieci interpreti – tra i quali Giuliana Bonaffini, Emiliano Candiago, Matheus De Oliveira Alves, Ilaria Diquigiovanni, Ginevra Gioli e Frederic Zoungla – danno corpo a una danza che fonde l’eleganza classica con la sensibilità contemporanea. Tra ombre, desideri e risvegli, il bosco del “Sogno” diventa metafora del labirinto emotivo dell’amore, dove ogni passo è un rito di iniziazione tra illusione e verità.






































