Prosegue anche questa domenica, 12 aprile, il ciclo di manifestazioni in piazza a Sassari promosso dalle associazioni pacifiste del territorio. L’appuntamento, fissato per le ore 19 in Piazza d’Italia, si inserisce nel percorso delle “domeniche per Gaza”, iniziative che proseguono senza interruzioni da 37 settimane, a partire dal luglio scorso, con l’obiettivo di chiedere una pace giusta in Palestina e la fine di tutte le guerre.
Dal 27 luglio, centinaia di persone hanno partecipato ai sit-in organizzati per mantenere alta l’attenzione sul conflitto in Medio Oriente e sulle sue ripercussioni globali. Gli organizzatori ricordano che “in tutto il mondo donne e uomini di pace si stanno mobilitando per chiedere ai governanti di fermare le guerre e le ingiustizie”.
La manifestazione di domenica arriva in un momento di mutato scenario internazionale. Dopo mesi di devastazioni nella Striscia di Gaza, fonti degli organizzatori denunciano una “tregua” definita come un genocidio a bassa intensità, caratterizzato da fame, malattie e carenza di acqua potabile. Le stesse realtà cittadine richiamano anche i nuovi episodi di violenza che interessano Beirut, colpita da bombardamenti che hanno spinto i governi europei a esprimere posizioni ufficiali. “I palazzi che si sbriciolano sotto i missili – si legge nel loro comunicato – sono le stesse immagini che per due anni non abbiamo potuto vedere a Gaza, dove i giornalisti internazionali non potevano entrare e quelli palestinesi sono stati uccisi”.
Un passaggio centrale del messaggio riguarda l’accusa di impunità internazionale nei confronti di Israele, che secondo i promotori avrebbe favorito l’escalation militare nella regione, dall’annessione progressiva della Cisgiordania fino alle ostilità con l’Iran e al più recente conflitto in Libano.
Come di consueto, l’invito rivolto ai cittadini è quello di partecipare portando pentole, mestoli, fischietti e altri oggetti sonori, simbolo di protesta e richiamo al rumore delle bombe e alla fame che ancora affligge la popolazione palestinese. Durante la serata sono previsti brevi interventi, letture di testimonianze e poesie, aggiornamenti sulla situazione e momenti di raccoglimento. Sarà inoltre possibile contribuire alla raccolta fondi a sostegno di Gaza.
Gli organizzatori ribadiscono che la costanza dei sit-in domenicali rappresenta una forma di resistenza civile. “Anche quando ci sentiamo impotenti, non siamo senza potere”, sottolineano, invitando ancora una volta la cittadinanza a unirsi all’iniziativa.






































