Il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretto da Massimo Fiocchi Malaspina, sarà protagonista di due appuntamenti musicali nell’ambito di Rotte Sonore 2026, la rassegna dedicata all’incontro tra musica e territorio. Il concerto, dal titolo “Chorus Live”, è in programma giovedì 16 aprile alle 19 al Teatro Comunale “Akinu Congia” di Sanluri e venerdì 17 aprile alla stessa ora nella Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova. Sabato 18 aprile alle 18, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Carmen Melis, ridotto del Teatro Lirico di Cagliari.
L’iniziativa, promossa dal Teatro Lirico in collaborazione con le amministrazioni comunali delle due città, punta a valorizzare il patrimonio culturale locale e ad ampliare il pubblico della musica corale, portando fuori dal capoluogo repertori che solitamente risuonano sul palcoscenico del teatro cittadino.
Sotto la direzione di Fiocchi Malaspina e con Riccardo Pinna al pianoforte, il Coro offrirà un percorso musicale che attraversa secoli di storia e linguaggi diversi: dal barocco di Vivaldi e Purcell al classicismo di Mozart, dall’opera italiana di Bellini, Verdi e Puccini fino al Novecento di Fauré, Barber e Bernstein. Non mancheranno pagine celebri tratte dai Carmina Burana di Carl Orff, che chiuderanno il programma con la potenza corale di “O Fortuna”.
Tra i brani in scaletta figurano il Gloria in excelsis Deo di Vivaldi, il coro delle sacerdotesse da Dido and Aeneas di Purcell, estratti da Iphigenie en Tauride di Gluck e dall’opera Norma di Bellini. Il pubblico potrà inoltre ascoltare l’Ave verum corpus di Mozart, due cori tratti da Otello e Nabucco di Verdi, il drammatico Au secours! da Carmen di Bizet e il movimentato Gira la cote! da Turandot di Puccini. Il concerto comprende anche il Cantique de Jean Racine di Fauré e l’Agnus Dei di Barber, fino alle pagine corali di West Side Story di Bernstein.
Lo spettacolo avrà una durata di circa un’ora e si svolgerà senza intervallo. L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili, offrendo così a un pubblico ampio la possibilità di vivere l’esperienza diretta della musica corale in due contesti fortemente legati al territorio.






































