Federico Buffa nell’Isola con “Otto Infinito / Vita e morte di un Mamba”: il giornalista e storyteller, icona di Sky Sport, racconta la storia di Kobe Bryant, una leggenda della pallacanestro, in uno spettacolo avvincente in cartellone martedì 14 aprile alle 20:30 al Teatro Massimo di Cagliari e mercoledì 15 aprile alle 20:30 al Teatro Comunale di Sassari sotto le insegne della Stagione di Prosa 2025-2026 organizzata dal CeDAC Sardegna.
Un ritratto del grande campione, simbolo di talento e dedizione nello sport, con «la sua ossessione per il successo, la sete di conoscenza e la capacità di ispirare generazioni» nella pièce teatrale impreziosita dalle musiche del pianista e compositore Alessandro Nidi e dalle illustrazioni di Francesco Poroli, con post-produzione e animazione di Mattia Galione, per la regia di Maria Elisabetta Marelli, produzione IMARTS / International Music and Arts.
Sotto i riflettori Federico Buffa rievoca la figura di Kobe Bryant, grandissimo giocatore e stella del basket mondiale, e la sua straordinaria carriera nelle file dei Los Angeles Lakers: “Otto Infinito” – un titolo che rimanda al fatidico numero della maglia (insieme al 23) ma anche alla visione dell’esistenza del protagonista che fin da bambino aspirava all’immortalità – è il racconto di una vita intensa, proiettata verso il successo e tesa al superamento dei propri limiti, conclusa tragicamente per un incidente aereo.
Tra parole e visioni, sulle note del pianoforte di Alessandro Nidi, con Filippo Nidi al trombone e Sebastiano Nidi alle percussioni, il brillante cronista sportivo si trasforma in narratore, per rendere omaggio a un campione, attraverso «una riflessione sui valori universali», alla ricerca di un significato che va oltre i trionfi sul campo: Kobe Bryant, cinque titoli conquistati in quattro lustri con i Los Angeles Lakers, medaglia d’oro con la nazionale statunitense ai FIBA Americas Championship 2007 e alle Olimpiadi di Pechino 2008 e di Londra 2012, rappresenta un punto di riferimento e una fonte di ispirazione per generazioni di giocatori e appassionati.
La sua lettera d’addio alla pallacanestro, alla fine del 2015 (gioca l’ultima partita il 13 aprile 2016, realizzando sessanta punti contro gli Utah Jazz) diventa un film d’animazione, “Dear Basketball”, con cui vince, insieme al regista e animatore Glen Keane, il Premio Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione e nel 2018 pubblica “The Mamba mentality / Il mio basket” dove spiega la sua personale filosofia, nello sport e nella vita, con le sfide sempre più ardue lanciate a se stesso, l’intensa preparazione e i rituali per ritrovare la carica e la concentrazione, oltre ai motivi per cui per lui perdere non è mai stata un’opzione, ma anche la forza di volontà nell’affrontare gli infortuni per rinascere ogni volta, e gli insegnamenti di maestri e avversari.
Federico Buffa, in uno spettacolo che non avrebbe mai pensato di fare, in risposta alla drammatica notizia della morte del campione, precipitato insieme alla figlia Gianna quel 26 gennaio del 2020, ricorda la personalità complessa, tra luci e ombre, di Kobe Bryant, l’indimenticabile Black Mamba.






































