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Inizia il coinvolgimento per la creazione del Parco Naturale Regionale delle Terre d’Acqua dell’oristanese

A Oristano e Nurachi “Ascoltiamo le tue Terre d’Acqua”, le iniziative di ascolto delle comunità per valutare l'interesse verso la nuova area protetta

di Redazione
4 Giugno 2023
in Oristano
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
53 0
Ascoltiamo le tue Terre d’Acqua
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Il 5 febbraio 2021, dopo un percorso durato due anni, è stato sottoscritto il Contratto delle zone umide marino costiere dell’oristanese ed è stato istituito un Gruppo di Coordinamento, composto dai comuni di Oristano, Nurachi, Terralba, Arborea, Palmas Arborea, Arbus, Guspini, Riola Sardo, Cabras, San Vero Milis, Santa Giusta e dal Consorzio di Bonifica di Oristano, la Provincia di Oristano e la Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Difesa dell’Ambiente.

Si apre adesso una nuova fase di coinvolgimento e ascolto di cittadini e cittadine, imprese, realtà del terzo settore, istituzioni dei comuni sottoscrittori del Contratto per esplorare insieme il potenziale di questo territorio nella direzione di una valorizzazione e di un futuro sviluppo sostenibile attraverso la creazione di un Parco delle Terre d’Acqua dell’oristanese.

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Per raggiungere questo obiettivo parte a giugno il percorso partecipativo “Ascoltiamo le tue Terre d’Acqua”, promosso dal Gruppo di Coordinamento e realizzato con il supporto tecnico della società Poliste srl Società Benefit, per informare, sensibilizzare, animare e coinvolgere le comunità coinvolte e stimolare così l’espressione di idee, le opinioni, le visioni, il dialogo, l’ascolto e confronto attivo. I primi appuntamenti si terranno a Oristano e Nurachi; seguiranno nelle prossime settimane comunicazioni sulle successive tappe del percorso.

L’incontro di apertura del percorso partecipativo si terrà il 7 giugno a Oristano, dalle 18:00 alle 20:00, presso il Teatro San Martino, in via Ciutadella de Menorca n.21, sarà aperto dal Sindaco del Comune di Oristano, Massimiliano Sanna e dall’Assessore all’ambiente del Comune di Oristano, Maria Bonaria Zedda e vedrà la partecipazione del Sindaco di Nurachi e Coordinatore del Gruppo di Coordinamento, Renzo Ponti.

Il secondo incontro partecipativo si terrà l’8 giugno a Nurachi, dalle 18:00 alle 20:00, presso l’Aula Consiliare del Comune, ingresso P.zza G. Sardu e sarà aperto dal Sindaco del Comune di Nurachi e Coordinatore del Gruppo di Coordinamento del Contratto, Renzo Ponti.

Su “Ascoltiamo le tue Terre d’Acqua”, il Sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna dichiara: “Con l’avvio di questo percorso partecipativo si compie un importante passo avanti. Migliorare la conoscenza delle zone umide e realizzare una loro gestione integrata, attraverso l’istituzione di un Parco Naturale Regionale delle Terre d’Acqua dell’Oristanese. Ridurre le minacce sugli ecosistemi marini, promuovere una gestione e un uso efficiente delle risorse idriche sono solo alcuni degli obiettivi il cui raggiungimento sarà tanto più possibile quanto più sarà garantito il coinvolgimento della popolazione”.

L’Assessore all’ambiente del Comune di Oristano, Maria Bonaria Zedda, aggiunge: “Per Oristano e per l’ampia area che comprende le zone umide e costiere del Golfo, il percorso partecipativo rappresenta una straordinaria occasione per sondare con le comunità coinvolte la possibilità di istituire un futuro Parco Naturale Regionale delle Terre d’Acqua. Abbiamo l’opportunità di trasformare il potenziale economico e culturale dei siti Ramsar dell’Oristanese in un modello di equilibrio fra istanze ambientali e sociali”.

Sul percorso si è espresso anche il Sindaco di Nurachi e Coordinatore del Gruppo di Coordinamento, Renzo Ponti: “L’istituzione di un Parco Regionale delle Terre d’Acqua dell’Oristanese, condivisa da numerosi Sindaci dei Comuni aderenti al Contratto di Costa, si pone l’obiettivo di consentire una moderna gestione delle aree protette e offrire, anche alla luce degli indirizzi delle nuove politiche comunitarie e nazionali, tante possibilità di sviluppo e valorizzazione dei territori. L’idea di condividere la decisione con le proprie comunità, attraverso un processo partecipativo, consentirà di raccogliere le indicazioni e le volontà di tutti coloro che vivono e lavorano in quelle aree e che le frequentano per ragioni diverse, per decidere assieme che futuro vogliamo per i nostri territori. L’idea è quella di governare delle aree ad alto potenziale naturalistico e ambientale, attraverso una gestione diretta eseguita in maniera equilibrata dagli stessi Comuni, valorizzando tutte le attività economiche presenti, soprattutto quelle più antiche e tipiche dei territori come la pesca e l’agricoltura, pratiche necessarie per la conservazione di molti ambienti di grande valore ecologico. La nostra idea di Parco è un soggetto capace di attrarre risorse finanziarie, economiche, culturali e sociali; rivitalizzare settori produttivi tradizionali presenti nel territorio (Agricoltura, Pesca, Artigianato, Trasformazione); supportare la nascita di nuove iniziative di green economy, ampliando la visibilità del territorio, dando nuove opportunità alle imprese del turismo e del commercio e accrescere la qualità e la sostenibilità delle produzioni agroalimentari, in linea con le richieste delle nuove generazioni e dei consumatori in genere, sempre più attenti a questi aspetti. Aspetteremo dunque di sentire il parere di tutti per capire se anche i cittadini del territorio ritengono che l’istituzione del Parco Regionale delle Terre d’Acqua dell’Oristanese, sia lo strumento giusto per far emergere le numerose potenzialità che può dare un sistema di zone umide tra i più affascinanti dell’intero Mediterraneo”.

Tags: NurachiOristanozone umide
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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