Dal 21 al 27 aprile Ghilarza ospita la nona edizione della Settimana Gramsciana, un appuntamento ideato dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci che intreccia incontri, dibattiti, proiezioni e musica per riflettere sull’eredità culturale e politica dell’intellettuale sardo. La direzione artistica è affidata a Vito Biolchini, quella organizzativa a Stefano Casta, e la manifestazione si concluderà lunedì 27 aprile, nell’89° anniversario della morte di Gramsci, con l’omaggio alla tomba della madre dell’autore, alla presenza dei pronipoti Galatea e Tarquinio Gramsci.
Durante la settimana saranno coinvolti l’Auditorium comunale, la Torre aragonese, il Cinema Joseph e i rinnovati spazi della Casa Museo, dove verrà firmato un protocollo d’intesa tra la Fondazione e il GramsciLab dell’Università di Cagliari, per avviare una collaborazione scientifica dedicata allo studio e alla diffusione internazionale del pensiero gramsciano.
L’apertura, martedì 21, è affidata alla giornalista Barbara Serra che, partendo dal suo libro “Fascismo in famiglia”, dialogherà con lo storico Gianluca Scroccu e la presidente della Fondazione Caterina Pes nell’incontro “Il fascismo e noi”, moderato da Biolchini.
Il tema prosegue mercoledì 22 con il dibattito sui confinati politici del regime, al quale partecipano lo storico Anthony Santilli, le curatrici Antonella Fancello e Nunzia Secci, e da remoto Vito Ailara del Centro studi Ustica. A corredo sarà visitabile la mostra “Ribelli al confino”, curata dall’Anppia nei nuovi locali della Casa Museo.
Venerdì 24 i riflettori si spostano sul legame tra Antonio Gramsci e Sandro Pertini. L’autore Cosimo Damiano Damato presenta “Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza” insieme a Gianluca Scroccu, in dialogo con la giornalista Carla Mura. Prima dell’incontro, Galatea Gramsci racconterà “Schucht, la storia della famiglia russa di Antonio Gramsci”, approfondendo le vicende personali e familiari dell’intellettuale.
Sabato 25 aprile, la Settimana rende omaggio a Grazia Deledda con la conferenza “Gramsci e Deledda, un incontro mancato” a cura di Giuseppe Cospito, e con la prima proiezione sarda del film “Quasi Grazia” di Peter Marcias, tratto dal romanzo di Marcello Fois, introdotto da Antonello Carboni. Il film, con Laura Morante nel ruolo della scrittrice, sarà poi distribuito da Europictures in Sardegna e nel resto d’Italia.
Il rapporto tra Gramsci e la musica viene esplorato in due appuntamenti. Martedì 21 lo spettacolo “Gramsci e il jazz” con Stefano Mereu e Michele Scipioni unisce narrazione e concerto dal vivo. Domenica 26, il musicologo Felice Todde presenta “Il romanzo popolare musicato. Gramsci e la musica” in dialogo con Francesco Leone.
Mercoledì 22 il dibattito “Il senso del lavoro” propone le novità editoriali “Lavorare per gli altri” di Vittorio Pelligra e “Rincorrendo il miracolo: Ottana e l’industria del centro Sardegna” di Gianmario Leoni, con Luca Stanzione e la giornalista Simonetta Selloni.
Giovedì 23 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, l’evento si sposta a Neoneli con un laboratorio di fumetto e lettura per le scuole curato da Stefano Obino, in collaborazione con il Festival Licanìas. Nel pomeriggio, a Ghilarza, si alternano quattro presentazioni: il giornale studentesco “Volta Pagina”, l’incontro “L’Iran, oggi” con Virginia Pishbin e il libro “Un piccolo principe nella terra dei mullah”, la presentazione del romanzo “Bonacatu, storia di una bambina e di un soldato” di Muzzurullu, e quella di “Gramsci formidabile polemista” di Rita Arca.
Sabato 25, giorno della Festa della Liberazione, Ghilarza sarà animata dal tour reading “25 aprile con Gramsci” con Maurizio Pretta, Ornella Piroddi e Giacomo Casti, seguito dalla presentazione di “Antonio Gramsci: lettere a Ghilarza” con Alessandra Marchi, Luigi Manias e il giornalista Gian Luca Atzori.
Domenica 26 è dedicata al tema della rieducazione con un dibattito attorno all’edizione tattile de “L’albero del riccio”, realizzata dai detenuti del carcere di Turi. Interverranno Elvira Zaccagnino, Fabio Fornasari, Paolo Mocci e Irene Testa, in dialogo con Biolchini. Nella stessa giornata, Eva Rasano conduce il laboratorio creativo per bambini “Riccino e riccetta”, ispirato al libro di Rita Atzeri, e la sera il concerto “Il flauto e il pianoforte tra Romanticismo e Novecento” con Simona Fichera, Loredana Cabras ed Elisabetta Steri chiude la manifestazione.
Lunedì 27 aprile la Settimana Gramsciana si concluderà con la cerimonia commemorativa dedicata ad Antonio Gramsci, simbolo di un pensiero ancora vivo, radicato nella storia e nel presente di Ghilarza.



































