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Ninetta Bartoli, la prima sindaca sarda, una delle prime in Italia

Da sempre interessata a temi sociali e politici, la sua vocazione trovò realizzazione nelle elezioni comunali del 1946 che la elessero tra le prime donne sindaco della storia italiana

di Chiara Medinas
29 Gennaio 2024
in People, Storia
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
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Ninetta Bartoli. ? S&H Magazine

Ninetta Bartoli. ? S&H Magazine

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Rimboccarsi le maniche, elaborare la tragedia appena conclusasi e tenersi pronti per affrontare i traumi. La fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia portò con sé terribili conseguenze, che solo chi ha vissuto quegli anni può davvero capire e non riuscire a dimenticare. Difficile e lenta, la rinascita postbellica non fu tuttavia impossibile e oltre a una graduale ripresa della quotidianità, introdusse delle novità come l’estensione del voto politico alle donne. Una piccola vittoria che interessò direttamente anche Ninetta Bartoli, tra le prime donne ad essere eletta sindaco in Italia.

Conosciuta come Ninetta, Antonia Bartoli nacque il 24 settembre 1896 a Borutta (SS) da nobili proprietari terrieri, da cui ricevette un’educazione confacente a una bimba di buona famiglia. Proprio il desiderio di farle frequentare il collegio più prestigioso di Sassari le consentì di trasferirsi successivamente nel capoluogo di provincia, dove fece importanti incontri per la sua vita personale e politica, a partire dal missionario Padre Manzella. Di origini lombarde, Giovanni Battista Manzella fu infatti per Ninetta un tramite per conoscere il contesto ecclesiastico-culturale locale e un esempio di cura per i bisogni altrui, in virtù dei tentativi del religioso di apportare migliorie con costruzione di orfanotrofi, asili e case di riposo.

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Un rapporto al quale andrà ad aggiungersi anche quello con Laura Carta, coetanea di Ninetta e sua compagna di scuola. Nata a sua volta da famiglia di nobili origini, Laura era una giovane di fede cattolica che a 25 anni sposò Antonio Segni, uno dei fondatori del partito politico di Democrazia Cristiana. L’unione dei due fu per la Bartoli stimolo e occasione per frequentare l’ambiente politico di Democrazia Cristiana, luogo che gradualmente per lei divenne assai familiare.

Fatto tesoro delle esperienze sassaresi, nel 1945 Ninetta Bartoli tornò a Borutta consapevole di voler contribuire al miglioramento della realtà locale. Sebbene quello stesso anno divenne segretaria del partito di Democrazia Cristiana, la vera svolta si presentò l’anno seguente in relazione all’estensione del voto politico alle donne. Grande conquista della storia italiana, tale possibilità fu concessa dopo travagliate lotte per pari diritti del genere femminile, da sempre considerato mera proprietà maschile.

Se già con la Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale si iniziò a percepire cambiamento, – giacché le donne furono coinvolte in attività delegate generalmente agli uomini – uno scossone si ebbe col decreto del 10 marzo 1946, che consentì a donne con almeno 25 anni di votare ed esserlo a loro volta nelle prime elezioni amministrative postbelliche.

Traguardo che anticipò il referendum istituzionale del 2 giugno, ma che soprattutto permise a Ninetta di essere tra le prime donne ad assumere la carica di sindaco in Italia. Ottenuta la vittoria con 332 voti su 371, la politica boruttese si mise all’opera per apportare benefici al paese, tra cui un acquedotto, un sistema fognario, case popolari, asili e l’energia elettrica.

Chiesa di San Pietro di Sorres
Chiesa di San Pietro di Sorres
Donna Ninetta Bartoli con Monsignor Arcangelo Mazzotti
Donna Ninetta Bartoli con Monsignor Arcangelo Mazzotti

Molto importante fu anche l’operato in ambito culturale, dove la Bartoli avviò un progetto per un monastero benedettino isolano e permise la riqualificazione della Chiesa di San Pietro di Sorres (SS).Costruita tra XII e XIII secolo d.C. a Borutta, dal 1505 la chiesa cadde in disuso per poi rinascere a nuova vita nel 1950, anno in cui Ninetta e sua sorella acquistarono un terreno vicino alla chiesa stessa. Proprio qui sorse il nuovo convento, sancendo dopo secoli il ritorno dei benedettini in Sardegna.

Dopo 12 anni di zelante impegno come sindaca di Borutta, nel 1958 Ninetta Bartoli terminò la sua carriera amministrativa, ma continuò anche dopo a prodigarsi in campo religioso e sociale fino alla morte nel 1978.

Donna forte e instancabile, ancora oggi la sua figura ispira e vive in vari riconoscimenti a lei dedicati, tra cui il murale di Borutta – lavoro di Archimede Scarpa assieme agli artisti La Volpe e Il Riccio – e il premio della sezione cagliaritana FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari). Istituita nel 2014, tale onorificenza viene infatti annualmente assegnata a donne distintesi per l’esemplare contributo nel settore politico, economico, sociale e lavorativo della nostra isola.

Tags: BoruttaDemocrazia CristianainstanewsNinetta BartolipoliticaSan Pietro di SorresSeconda guerra mondiale
Chiara Medinas

Chiara Medinas

Assidua frequentatrice di musei e grande amante delle pardule, la curiosità è la mia musa ispiratrice. Se è vero che la bellezza sta negli occhi di chi guarda, credo non ci sia sensazione migliore che provare stupore per le piccole cose.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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