Nota dopo nota, la musica è come un flusso che travolge non solo chi ascolta, ma soprattutto i suoi esecutori, che grazie a studio e pratica trasmettono al proprio pubblico capolavori senza tempo. Più o meno esperte, tali figure sono attive anche nel contesto sassarese, sede fin dal 1968 di uno dei due Conservatori musicali statali dell’isola. Un riconoscimento che forse non sarebbe stato ottenuto senza il contributo di personalità come quella del compositore e patriota Luigi Canepa, da cui lo stesso ente prende il nome.
Nato a Sassari il 15 gennaio 1849 da Francesco Canepa e Angela Solari, fin da piccolo Luigi Canepa non solo mostrò uno spiccato talento musicale, ma ebbe anche la possibilità di compiere studi nell’ambito cimentandosi prima nel flauto a soli 8 anni, per poi essere mandato a Milano a frequentare il Conservatorio fino al 1861. Ammesso l’anno successivo al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, qui si distinse al punto da vincere un concorso per la classe di contrappunto e composizione e sempre in questi anni entrò in contatto anche col clima politico risorgimentale, che lo portò nel 1867 a combattere con i garibaldini per la liberazione di Roma, venendo tuttavia ferito e fatto prigioniero.
Una volta tornato a Napoli, l’artista appena ventenne si trasferì a Milano per continuare gli studi, inaugurando il decennio successivo con la composizione della sua prima opera su libretto di Enrico Costa. Intitolata “Davide Rizio” e portata in scena nel novembre 1872 al teatro Carcano di Milano, all’esordio essa fu accolta con tanto successo da essere replicata successivamente in altre città italiane e arrivando perfino a Barcellona. Sulla scia di questo entusiasmo, due anni dopo fu la volta de “I Pezzenti” – giudicata positivamente sia al teatro alla Scala che in altre tappe europee – e “Riccardo III” nel 1879, che ricevette opinioni positive perfino da celebri autori come Giuseppe Verdi e consacrò definitivamente Canepa a speranza del panorama musicale italiano del periodo.
Inaugurati tra gli elogi, gli anni ‘80 rappresentarono per il compositore un ritorno alla città natale, dove proprio nel 1880 gli fu affidata la direzione del neonato Istituto Musicale di Sassari. Avviata con 74 iscritti, la struttura ospitava diversi insegnamenti – come corno, canto corale, violoncello, contrabbasso, divisione e solfeggio, elementi e lettura musicale – e subì nel corso degli anni varie chiusure e ridenominazioni, diventando prima Istituto Musicale Sassarese nel 1887 poi Scuola di Musica di Sassari nel 1895 per arrivare alla trasformazione in liceo musicale pareggiato nel 1962 ed infine assumere la forma di Conservatorio Statale di Musica “Luigi Canepa”.
Una storia travagliata che in tutti i cambiamenti ha sempre mantenuto come comune denominatore la presenza di Canepa, nel frattempo insediatosi anche alla guida della Banda Civica locale e ormai ristabilitosi a Sassari a causa di una grave malattia. Questa permanenza più o meno forzata non solo tuttavia gli permise di respirare la vivacità del contesto locale grazie all’inaugurazione nel 1884 dello storico Teatro Verdi, ma anche di reinserirsi in politica candidandosi nel 1891 alle elezioni comunali e vincendole con ampio consenso. Parallelamente, col migliorare della salute Luigi decise, inoltre, di riprendere anche a comporre, dando vita a una messa, una marcia funebre per Giuseppe Garibaldi, un brano dedicato alla morte dell’ex senatore Nino Bixio e all’opera “Amsicora”, commissionata da un’Associazione Universitaria per uno spettacolo con incasso destinato alla Cassa di soccorso per studenti bisognosi. Portato in scena al Teatro Verdi nel 1903, tale lavoro sarà l’ultimo della sua esistenza, interrottasi il 12 maggio 1914 a Sassari.
Uno zelante impegno ricordato ancora con orgoglio da diverse realtà musicali locali, dal già citato Conservatorio Statale di Musicaa una via della città a lui intitolata fino a due Bande cittadine e all’Associazione Corale Luigi Canepa, considerata la più antica istituzione corale dell’isola fondata dal compositore. In attività dal 1880 e costituitasi nel 1921, ad oggi essa ha abbracciato l’eredità del Canepa portando avanti iniziative per i più giovani come il Festival Musicale per Voci Bianche “Giocanto”, ma soprattutto continuando a coltivare un’intensa attività concertistica con costante presenza nelle stagioni liriche sassaresi, scuole di canto e formazione musicale.



































