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Paska Devaddis: la Regina di Orgosolo e del Supramonte tra banditismo e leggenda

La storia di Paska Devaddis, giovane banditessa sarda del primo Novecento, tra realtà e mito: dalla faida di Orgosolo alla sua latitanza nel Supramonte, simbolo di forza e coraggio

di Chiara Medinas
22 Settembre 2024
in People, Storia
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
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Le pareti rocciose del Supramonte di Orgosolo e Paska Devaddis. ? S&H Magazine

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Impervie, scivolose e dai lineamenti quasi inospitali: le pareti rocciose del Supramonte di Orgosolo sono un luogo dal gusto incontaminato, regno di rapaci come l’aquila reale, il grifone, lo sparviero e il falco pellegrino. Contornando il più giovane massiccio del Gennargentu, fin dal periodo prenuragico il complesso montuoso è stato testimone di esistenze umane, ma anche dipartite come nel caso della banditessa “vergine” Paska Devaddis.

Originaria di Orgosolo, Paska Devaddis ebbe una vita assai breve, che secondo alcune fonti iniziò a fine ‘800 per spegnersi nel 1913 all’età di soli 25 anni. Al di là del dato incerto, è sicuro che Paska perseguì un’esistenza all’insegna del coraggio e della determinazione, che gradualmente la resero protagonista del banditismo sardo.

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Un mondo che nei primi anni del ‘900 trovò a Orgosolo tra le sue più tragiche concretizzazioni, a causa della faida scoppiata tra le famiglie Cossu e Corraine. A partire dal 1905 infatti tra i gruppi parentali iniziò una vera e propria disamistade (inimicizia), forti tensioni provocate dall’uccisione di Carmine Corraine nell’aprile di quello stesso anno e giunte all’apice dopo diversi trascorsi d’odio.

Malgrado le indagini avviate dai Corraine per scoprire il colpevole – identificato poi in un certo Eugenio Podda – avessero avuto un esito forse risolutivo, esse persero completamente di valore con l’intervento di don Diego Cossu, padre spirituale della famiglia che godeva di protezione delle autorità e che poté esercitare la sua influenza per scagionare l’assassino.

Fortemente amareggiati dall’assoluzione del Podda, i Corraine decisero perciò di dichiarare guerra aperta ai Cossu, dando inizio a quella che oggi è nota come “disamistade di Orgosolo” e facendo subentrare nel conflitto altre famiglie, tra cui i Moro, i Succu e gli stessi Devaddis. Assieme ai parenti offesi, questi ultimi, misero in atto una tattica particolarmente sanguinaria che forse ispirò in seguito anche Paska, divenuta ufficialmente nel 1912 parte attiva della faida. Fu infatti proprio in quell’anno che il suo nome comparve tra i responsabili dell’omicidio di Antonio Succu, evento che l’avrebbe marchiata a vita costringendola alla latitanza – nonostante la successiva discolpa –nelle montagne del Supramonte, dove i Devaddis avevano deciso di spostarsi per sfuggire ai Cossu e alle autorità. Una situazione che però la ragazza non riuscì a sopportare a lungo, a causa della salute cagionevole che la fece ammalare di tubercolosi e la consumò fino alla morte avvenuta nel novembre 1913.

“Supina, adagiata su una lettiga di frasche in fondo alla caverna di roccia, non avvertiva neppure il calore del fuoco acceso in un angolo e si sentiva addosso tutto il freddo della notte. Le fiamme che non riuscivano a riscaldarla erano il rogo della sua giovinezza”: così lo scrittore e poeta Franco Fresi descrive in “Banditi di Sardegna” la dipartita di Paska, fanciulla dall’animo forte sulla quale nel tempo nacquero anche diversi racconti, primo fra tutti quello sulla sua verginità.

Orgosolo. ? Depositphotos
Orgosolo. ? Depositphotos

Oltre al presunto e inaspettato ritrovamento della sua salma vestita a festa nella casa in paese, si narra infatti che in camera mortuaria i medici confermarono l’integrità dei suoi “caratteri di verginità”. Un suggestivo aspetto arricchito dal mito per cui la ragazza fosse considerata “Sa Reina di Orgòsolo e de bandidos sorre e sentinella. De sa disamistade in sa burraska in sa notte orgolesa fìd istella. Paska Devaddis reina e bandida” (La Regina di Orgòsolo, sorella e sentinella dei banditi. Nella burrasca della faida fu la stella della notte orgolese. Pasqua Devaddis, regina e banditessa) e contornato anche da altri singolari episodi, come quello che la vide difendersi da 2 carabinieri. Una volta arrivati nel Supramonte per catturarla, pare che i 2 uomini avessero intenzione di approfittarsi di lei, ma quest’ultima con rapidità sparò senza colpirli e riuscì a metterli in fuga.

A crocevia tra realtà e leggenda, la personalità di Paska Devaddis e i racconti sulla sua figura rimangono tutt’ora pregni di mistero e fascino, sollecitando la memoria di un banditismo orientato a un attivo ruolo femminile, spesso forse sottovalutato. Malgrado si fosse trovata coinvolta senza volerlo, la giovane banditessa dimostrò infatti grande forza difendendo sé stessa e la famiglia, a discapito di un apparente gracile aspetto e un malinconico viso pieno ancora di voglia di vivere.

Tags: banditismoinstanewsOrgosoloPaska DevaddisSupramonte
Chiara Medinas

Chiara Medinas

Assidua frequentatrice di musei e grande amante delle pardule, la curiosità è la mia musa ispiratrice. Se è vero che la bellezza sta negli occhi di chi guarda, credo non ci sia sensazione migliore che provare stupore per le piccole cose.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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