Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
giovedì, 30 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Eva Mameli Calvino, la donna che fece della botanica un’arte di vita

Dalla Sardegna a Cuba fino a Sanremo, la vita straordinaria di Eva Mameli Calvino, la scienziata che portò in Italia il kiwi e insegnò a suo figlio Italo a guardare la natura come poesia

di Raffaella Piras
8 Novembre 2025
in People
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
71 4
Eva Mameli Calvino e l'Orto Botanico di Cagliari (Credit ASpexi)

Eva Mameli Calvino e l'Orto Botanico di Cagliari (Credit ASpexi)

29
CONDIVISIONI
326
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La vita di Eva Mameli Calvino, celebre botanica sarda e madre di uno dei più importanti scrittori italiani del Novecento, Italo Calvino, arriverà presto sugli schermi.

Sono attualmente in corso – grazie al supporto della Regione Autonoma della Sardegna, al patrocinio dei Comuni di Cagliari e Sanremo e dell’Università di Cagliari -, le riprese del docufilm dal titolo “Eva Mameli Calvino. La signora dei fiori”, diretto da Alessandra Usai.

LEGGI ANCHE

18K in concerto a Cagliari il 5 giugno ad Ateneika

Andrea Parodi, a vent’anni dalla scomparsa un omaggio che attraversa musica e territori

Cagliari, apre la Casa del Quartiere a Is Mirrionis: servizi, innovazione sociale e spazi condivisi

La produzione, attraverso scene girate soprattutto in Sardegna – in particolare all’Orto Botanico di Cagliari -, animazioni realizzate con il sostegno della Sardegna Film Commission, interviste e materiale d’archivio tratto dalla Cineteca Sarda e da Sanremo, ha l’obiettivo di ripercorrere la storia di questa figura femminile straordinaria, vera precorritrice del suo tempo, che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio, alla ricerca e ai viaggi, raggiungendo traguardi fino ad allora impensabili per una donna.

All’anagrafe si chiamava Giuliana Luigia Evelina Mameli e nacque a Sassari nel 1886. Studiò poi a Cagliari, dove la sua famiglia si era trasferita dopo il pensionamento del padre, ufficiale dei carabinieri. Una volta conseguito il diploma presso l’Istituto tecnico Pietro Martini, si laureò in matematica e fisica, ottenendo la licenza per l’insegnamento. In lei, però, ardeva già il fuoco della ricerca.

Alla morte del padre, Eva lasciò la Sardegna per trasferirsi con la madre a Pavia, dove viveva il fratello Efisio, docente di chimica all’università. Qui conseguì una seconda laurea in Scienze Naturali e iniziò a collaborare come assistente di botanica. Nel 1915 divenne la prima donna italiana a ottenere la libera docenza in Scienze Naturali.

Interrotta la carriera universitaria a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, la scienziata divenne una crocerossina, curando con dedizione i soldati feriti, un impegno che le valse due medaglie.

Fu allora che nella sua vita arrivò Mario Calvino, un agronomo e botanico originario di Sanremo, trasferitosi dapprima in Messico e poi nell’isola di Cuba, dove fu chiamato a dirigere la Stazione Agronomica Sperimentale di Santiago de Las Vegas, presso l’Avana. Grazie ai numerosi riconoscimenti che avevano conferito a Eva Mameli una grande fama nell’ambiente scientifico, Calvino, nel 1920, decise di compiere un breve viaggio in Italia per conoscerla in occasione di un convegno di botanica. L’obiettivo era quello di offrirle una collaborazione, un lavoro di ricerca sulle piante tropicali, ma c’è chi racconta che, in realtà, si fossero già scritti a lungo e che insieme alla proposta di lavoro le fece una proposta di matrimonio. La scienziata accettò e, nell’autunno di quello stesso anno, si trasferì con lui a Cuba. Proprio qui, dall’altra parte del mondo, nacque Italo Calvino, il cui nome fu scelto probabilmente per mantenere una sorta di legame con l’Italia.

Dopo essersi dedicati alla ricerca e alla raccolta di dati, sperimentando la coltivazione di tabacco, canna da zucchero e canapa, i coniugi Calvino, nel 1925, tornarono in patria e si stabilirono a Sanremo, dove Mario fu chiamato a dirigere la Stazione sperimentale di floricoltura. Insieme a sua moglie fondò, inoltre, la Società Italiana Amici dei Fiori e la rivista “Il Giardino Fiorito”, pubblicata dal 1931 al 1947.

Eva Mameli Calvino. Credit S&H
Le riprese del docufilm “Eva Mameli Calvino, la signora dei fiori” diretto da Alessandra Usai. Credit UniCa
Eva Mameli Calvino con suo figlio Italo. Credit S&H Mag
Orto Botanico di Cagliari, passeggiata tra i giganteschi Ficus macrophylla. Credit ASpexi

Eva Mameli vinse anche il concorso per una cattedra di botanica nel capoluogo sardo e ottenne la direzione dell’Orto Botanico dell’Università di Cagliari, rimettendolo in sesto dopo che era stato abbandonato negli anni della guerra. Condusse una vita da pendolare tra la Liguria e la Sardegna fino a quando non nacque il suo secondogenito, Floriano, futuro geologo, per cui dovette rinunciare all’incarico, abbandonando l’insegnamento, ma non lasciò mai la ricerca.

Fu lei a portare in Italia il pompelmo, il kiwi, alcune varietà di palme e la yucca; si concentrò sulla floricoltura e si impegnò nella tutela ambientale e dell’avifauna, scrivendo numerose pubblicazioni con le quali mise in evidenza il ruolo degli uccelli insettivori nell’agricoltura e nel giardinaggio.

A Sanremo la famiglia Calvino viveva a Villa Meridiana, una casa in stile liberty immersa in un grande parco. Qui, durante la Seconda Guerra Mondiale, ospitarono partigiani – a cui si unirono anche i figli – ed ebrei in fuga. Per questo Mario Calvino fu imprigionato per 40 giorni, nel tentativo di scoprire dove si nascondessero. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1951, sua moglie Eva rimase a dirigere la Stazione sperimentale di floricoltura, oltre a continuare a dedicarsi allo studio con il suo immancabile rigore professionale. Morirà a Sanremo nel 1978, a 92 anni.

La passione scientifica e lo sguardo attento con cui Eva Mameli Calvino osservava il mondo naturale, oltre che la sua notevole padronanza della lingua italiana, contribuirono anche a plasmare la sensibilità creativa del figlio Italo che, nelle sue opere, raccontò sempre la natura come una presenza viva, simbolica, talvolta addirittura magica. Un legame tra scienza e poesia, tra realtà e incanto, in cui si ritrova una parte della preziosa eredità di sua madre.

Tags: botanicaCagliariEva Mameli CalvinoItalo Calvinoorto botanicostoria
Raffaella Piras

Raffaella Piras

“Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”. (Joseph Pulitzer)

Leggi anche

Padre Ennio Giuseppe Madau
People

Padre Madau: il frate sardo tra fede, archeologia e misteri extraterrestri

di Raffaella Piras
16 Aprile 2026
Pietro Catzola, il cuoco dei Presidenti
People

Viaggio nelle cucine del Quirinale con Pietro Catzola, il cuoco dei Presidenti

di Chiara Medinas
15 Novembre 2025
Claudio Rotunno a Porto Cervo
People

Claudio Rotunno e la Costa Smeralda: il lusso tra eventi esclusivi e sviluppo turistico

di Redazione
16 Agosto 2025
Padiglione dell'Artigianato Eugenio Tavolara a Sassari. Foto Monumenti Aperti
People

Ubaldo Badas, il genio autodidatta che ha ridisegnato Cagliari

di Chiara Medinas
14 Giugno 2025
Papa Francesco. ©Depositphotos
People

Papa Francesco è tornato alla Casa del Padre: si è spento a 88 anni il Pontefice che ha cambiato la Chiesa

di Marco Cau
21 Aprile 2025
Donald Trump e Kamala Harris. ? Depositphotos
Italia & Mondo

Donald Trump: chi è il 47esimo Presidente degli Stati Uniti?

di Marco Cau
6 Novembre 2024
Le pareti rocciose del Supramonte di Orgosolo e Paska Devaddis. ? S&H Magazine
People

Paska Devaddis: la Regina di Orgosolo e del Supramonte tra banditismo e leggenda

di Chiara Medinas
22 Settembre 2024
Totò Schillaci. ? dire.it
Calcio

Totò Schillaci, addio al bomber delle notti magiche

di Redazione
18 Settembre 2024
Prossimo articolo

Ascolti tv, vince Tale e Quale Show su Rai1

Meloni: "Con destra al governo mai patrimoniale"

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Fregola. ©Depositphotos

Setzu celebra la XVII Sagra de sa Fregua e de su Pani Indorau con Primavera in Marmilla

29 Aprile 2026
“Campesina”. ©Maria Luisa Usai

Ad Alghero torna Mur-Mur Teatro: voci femminili sul palco dal 1° al 3 maggio

29 Aprile 2026
CalaBeer & Wine torna a La Caletta

CalaBeer & Wine torna a La Caletta con due giornate dedicate a degustazioni, musica e artigianato

28 Aprile 2026
Paolo Fresu sul palco di Piazza del Popolo a Berchidda. ©Paolo Soriani

Time in Jazz torna per la 39ª edizione a Berchidda e nel nord Sardegna nel segno di Miles Davis

28 Aprile 2026
Debora Petrina e Raffaele Stefani

Ulissea approda alla Pinacoteca Nazionale di Sassari con un viaggio musicale e narrativo nel corpo e nell’identità

27 Aprile 2026
La Grande Jatte. ©Roberto Marcis

La Grande Jatte trasforma il Parco della Musica di Cagliari in un viaggio nel Novecento inclusivo

27 Aprile 2026
Sandra Bautista

Sandra Bautista in concerto a Quartu Sant’Elena

27 Aprile 2026
Il rapper 18K

18K in concerto a Cagliari il 5 giugno ad Ateneika

27 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Smartphone & Tablet

Iliad presenta ‘Più veloci’, il piano per rete mobili di nuova generazione

di Redazione
28 Aprile 2026
Raphinha realme 16 Pro Series
Smartphone & Tablet

Sport e tecnologia mobile, nuove sinergie per l’imaging di fascia media

di Redazione
28 Aprile 2026
Web & Social

E-commerce, Amazon lancia la quinta edizione dei Made in Italy Days, vetrina globale per 5.500 eccellenze italiane

di Redazione
27 Aprile 2026
Smartphone & Tablet

Raphinha è il nuovo ambassador globale di realme

di Redazione
24 Aprile 2026
Web & Social

Influencer, la carica dei 40mila: dalla moda al food, fatturano in media 21mila euro all’anno

di Redazione
22 Aprile 2026
Tecnologia

Un distretto che fonde tecnologia e colore, Hisense presenta “The colorful district”

di Redazione
21 Aprile 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis

Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿

⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli. 

🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria. 

📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza. 

La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗

📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿

📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo. 

⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese. 

🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale. 

In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭

Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.

👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it

📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.

🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.

⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.

🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.

👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.

👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.

🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.

📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola. 

🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.

🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.

👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.

Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟

Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.

🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️

🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.
 

Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.

🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia.
 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.

La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨

Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.

📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.

👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.

Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹

🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍

🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.

👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it

📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival. 

🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone. 

🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova. 

Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫

👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13