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Orgosolo, l’antico paese colorato dai murales

I paesaggi incontaminati, i siti archeologici, la storia, le tradizioni e i caratteristici dipinti che raccontano ogni aspetto di questo piccolo comune gioiello della Sardegna

di Raffaella Piras
16 Ottobre 2022
in Itinerari
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
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Murales ad Orgosolo. ? Depositphotos

Murales ad Orgosolo. ? Depositphotos

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Là dove non si sente il profumo del mare ma i raggi del sole illuminano tutto ciò che di colorato si trova intorno, in quell’entroterra sardo che ancora conserva una bellezza incontaminata e custodisce la storia antica dell’Isola, spicca un piccolo comune, di appena 4.000 abitanti, che rappresenta uno dei gioielli più preziosi della Sardegna: Orgosolo.

Situato nel cuore della Barbagia di Ollolai, in provincia di Nuoro, Orgosolo, il cui nome deriva dal greco orgàs, che significa “terreno fertile e ricco di acque”, si trova a 620 metri sul livello del mare, ai piedi dell’imponente altopiano calcareo del Supramonte, uno dei monti più maestosi dell’Isola. Un territorio fatto di alti dirupi, grotte e canyons, le famose gole scavate dal lungo fiume Cedrino e dal rio Flumineddu, tra le quali la Gola di Gorropu, e per questo tra le mete predilette dagli amanti del trekking.

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Questo paesaggio così aspro e impervio racchiude però un borgo suggestivo, ricco di case colorate, tradizioni, cultura e storia.

I primi insediamenti qui risalgono alla preistoria, come testimoniato dai numerosi siti archeologici presenti: dolmen, menhir, nuraghi, tra i quali spicca il Nuraghe Mereu che da un’altura domina il territorio circostante, e le Domus de Janas, le cosiddette “case delle fate”, tombe preistoriche risalenti al periodo neolitico e rese qui ancora più particolari dal fatto di essere state scavate nella dura roccia granitica.

Le conquiste dei romani, dei cartaginesi e degli aragonesi, durante le quali il centro abitato iniziò ad assumere delle sembianze un po’ più simili a quelle attuali, portarono la popolazione locale ad intraprendere una resistenza contro i dominatori, sfociata poi nelle prime azioni di quello che è stato definito il banditismo, diventato nel corso dei secoli il tratto distintivo di queste zone interne dell’isola, descritte spesso come pericolose e invalicabili.

Dopo le battaglie contro i conquistatori, all’inizio del Novecento il fenomeno del banditismo ha assunto dapprima la forma di una vera e propria faida tra famiglie per questioni di territorio, tanto da essere noto anche come disamistade, che significa vendetta, e, successivamente, della lotta tra le forze dell’ordine e i latitanti dell’epoca. L’esponente principale è senza ombra di dubbio l’ex primula rossa del Supramonte Graziano Mesina, originario proprio di Orgosolo, protagonista di rocambolesche evasioni dal carcere e autore di vari reati, tra cui diversi sequestri di persona. Questa zona così ostica della Barbagia, infatti, è stata scelta spesso come nascondiglio per rapimenti ai danni di imprenditori e personaggi facoltosi.

Graziano Mesina. ? © Antonello Zappadu | Lapresse
Graziano Mesina. ? © Antonello Zappadu | Lapresse
Panorama gola Gorroppu. ? Provincia di Nuoro
Panorama gola Gorroppu. ? Provincia di Nuoro
Nuraghe Mereu, Orgosolo. ? Provincia di Nuoro
Coro a Tenore “Murales” di Orgosolo
Coro a Tenore “Murales” di Orgosolo
Orgosolo, donne in abito tradizionale. ? Francesco Mou | Shutterstock
Orgosolo, donne in abito tradizionale. ? Francesco Mou | Shutterstock
Orgosolo. ? Depositphotos
Orgosolo. ? Depositphotos

Ma oggi Orgosolo è famosa soprattutto per i suoi incredibili murales, veri protagonisti di questa località unica e divenuti la forma di comunicazione più utilizzata dagli abitanti del luogo. Si tratta di dipinti a cielo aperto che caratterizzano e colorano non solo le abitazioni, ma anche rocce e pareti naturali, talmente realistici quasi da spingere le persone a toccarli per accertarsi che siano effettivamente degli affreschi.

Trattandosi di un’arte di strada, i materiali utilizzati dai muralisti per la loro realizzazione sono molto semplici, per lo più vernici ad acqua estremamente deteriorabili. Di conseguenza, mentre i murales più importanti vengono rinnovati di anno in anno, gli altri piano piano scompaiono per via degli agenti atmosferici, restando affidati solo alla memoria di chi ha potuto ammirarli e lasciando il posto ad altri più attuali e significativi.

Passeggiando per le vie del paese se ne possono osservare tantissimi. Il primo fu realizzato nel 1969 in occasione di una pacifica protesta dei pastori per l’occupazione del territorio da parte dell’Esercito italiano, passata alla storia come la rivolta di Pratobello. Tanti altri raccontano poi di politica, di eventi fondamentali come la Seconda Guerra Mondiale e le stragi di Stato, raffigurano personaggi storici come Antonio Gramsci e Giuseppe Garibaldi, ma, soprattutto, parlano di vita quotidiana, denunciando la povertà, il lavoro in miniera, il desiderio di emancipazione e di giustizia.

Non mancano, infine, i murales che mettono in luce le tradizioni sarde, tuttora fortemente presenti nella zona.

Orgosolo rappresenta, infatti, una delle mete predilette del turismo culturale. Qui in varie occasioni è possibile ancora ammirare i costumi tradizionali, tra i più belli dell’isola, coloratissimi e arricchiti da Su Lionzu, il fazzoletto posto sul capo delle donne prodotto esclusivamente ad Orgosolo con una stoffa pregiata ricavata dall’allevamento di una particolare specie di baco da seta, a cui è dedicato il Laboratorio “Tramas de Sedas” di Maria Corda. Rappresenta poi un vero piacere per il palato assaggiare gli eccezionali prodotti locali, come le carni, i formaggi, i vini, i dolci, ma soprattutto il pane, celebrato anche nel Museo del pane carasau, sito nel centro del paese. Il tutto mentre magari riecheggia nell’aria il tipico “canto a tenore”, il canto corale sardo originario del mondo agro-pastorale, inserito nel 2005 dall’Unesco tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità proprio per la sua unicità e di cui Orgosolo rappresenta la patria.

Quasi come se si stesse sfogliando un giornale, questo territorio permette dunque di leggere le tante sfaccettature della Sardegna e avvertire come ancora oggi, incredibilmente, riesca a preservare la sua naturale magia.

Murales ad Orgosolo. ? Depositphotos
Murales ad Orgosolo. ? Depositphotos
Murales ad Orgosolo. ? Depositphotos
Murales ad Orgosolo. ? Depositphotos
Tags: banditismoBarbagiacanto a tenoreinstanewsmuralesOrgosolopane carasauSupramonte
Raffaella Piras

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“Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”. (Joseph Pulitzer)

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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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