A metà tra Campidano e Barbagia, la regione del Sarcidano è un territorio dove lo sguardo si perde non solo nella meraviglia, ma anche nell’esplorazione di sfaccettature naturali come quella dei laghi, tanto importanti da costituire un redditizio ecosistema persino dal punto di vista economico. Canoa, pesca, trekking sono infatti solo alcune attività che alimentano la scoperta di questi luoghi lacustri, dove può capitare di imbattersi persino in tesori archeologici unici come la chiesetta di San Sebastiano di Isili (CA).
Sita a nord-est dell’abitato di Isili, la chiesa campestre di San Sebastiano si erge come un suggestivo caso architettonico, in particolare per il fatto di trovarsi al di sopra di un tacco calcareo gradualmente circondato da acque lacustri e per questo divenuto ad ora isolotto. Malgrado la data di costruzione incerta, secondo alcuni documenti già a fine 1500 l’edificio risultava in realtà esistente e attivo, con una struttura attualmente restituita da diversi restauri e caratterizzata da pianta rettangolare, sacrestia più loggiato aperto detto “cumbessia”. Coperta fino a non tanto tempo fa ancora dalla terraferma, la vallata circostante ospitava anche orti, boschi, terreni coltivati e frutteti, dove spiccava il relativo mulino (“su mulinu de su fragèri”) azionato con la forza idrica del fiume ed elemento che rendeva l’area ancora più incantevole.
Se la fisionomia della chiesa è stata restituita alla comunità, d’altra parte ad oggi è cambiato il modo per raggiungerla per via della costruzione tra 1985 e 1991 della diga “Is Barroccus” o “Is Borrocus”, che sbarrando il corso del Flumini Mannu diede gradualmente vita ad un lago artificiale con al centro proprio la chiesetta dal quale esso prese il nome. Avvenuta solo in tempi recenti dopo l’attivazione completa della diga nel 2009, la formazione del lago di San Sebastiano o Is Barroccus ebbe un impatto importante sul paesaggio circostante, che vide le sue verdeggianti vallate venir coperte del tutto dalle acque per ragioni economico-sociali. Proprio nel corso degli anni ‘80 si iniziò infatti a pensare a uno sbarramento avente lo scopo di mantenere una riserva idrica, scelta rilevatasi utile successivamente per sopperire alla carenza d’acqua del territorio.
D’altro canto, la chiesa prima raggiungibile facilmente a piedi – e per questo in passato anche sede prediletta per matrimoni di famiglie facoltose – iniziò per l’isolamento ad assumere una natura più raccolta, al punto da amplificare anche la forza di alcuni racconti leggendari sul lago come quello de “Sa Friorosa” (“La freddolosa”). Protagonista sarebbe infatti una ragazza chiamata così dai compaesani per la sua gracilità, che un giorno decise di trasformarsi in sorgente per salvare la famiglia dalla sete in una caldissima giornata e che quindi d’allora abiterebbe in queste nuove vesti il centro dell’isolotto svelandosi solo a chi ne ha davvero necessità. Una voce alla quale si aggiunge anche un’altra variante della storia, secondo cui invece la giovane si innamorò di un ragazzo e per salvarlo divenne sua fonte d’abbeveraggio prima di morire di stenti.





L’aura leggendaria non risparmia nemmeno la chiesa stessa, alla quale si collega invece un racconto tragico designato a ipotetico motivo del suo abbandono come luogo di culto. Fino a metà ‘800 l’edificio era difatti utilizzato per matrimoni tra nobili, finché un giorno durante “su ballu de sa sposa” nel sagrato della chiesa un giovane pretendente rifiutato dalla famiglia di lei si lanciò contro lo sposo, accusandolo di aver preso in moglie la donna a lui promessa. Dalla colluttazione derivò purtroppo la caduta degli stessi sposi dalla rupe, fatto che generò a sua volta una reazione degli invitati che furibondi buttarono giù anche l’intruso. Proprio il drammatico momento non solo avrebbe portato a chiamare il punto specifico della rupe “Sa Piscina de Sa Isposa” (“La piscina della Sposa”), ma anche a lasciare la chiesetta in balia di sé stessa per qualche tempo.
La chiesa di San Sebastiano si trova nel comune di Isili in provincia di Cagliari ed è raggiungibile solo via lago. Per noleggiare un mezzo o avere ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Circolo Nautico San Sebastiano chiamando il numero 329.8277198 o mandando un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected].






































