Anche in Sardegna esistono località di mare lontane dal turismo mondano, capaci di incantare per la bellezza del paesaggio, le testimonianze storiche e le leggende che le circondano.
È questa la sensazione che si prova visitando Santa Maria Navarrese, piccolo borgo rivierasco con meno di 1500 abitanti, frazione del comune di Baunei, in Ogliastra, lungo l’incontaminata costa centro-orientale dell’Isola.
Il centro abitato venne edificato dalla popolazione di Baunei a partire dal 1950, ma le origini del suo nome risalgono all’XI secolo e alla storia di una principessa spagnola.
Si racconta che nel 1052 la principessa di Navarra, figlia del sovrano Garcia Sanchez IV, fuggì via mare con il suo seguito. Una violenta tempesta rischiò di far naufragare l’imbarcazione, ma la giovane invocò la Madonna promettendo di costruire una chiesa in suo onore se si fossero salvati. Raggiunta la costa, mantenne il voto nel luogo dove oggi sorge Santa Maria Navarrese.
La chiesetta bianca di Santa Maria Navarrese, dedicata alla Beata Vergine Assunta e risalente all’XI secolo, è il più antico monumento architettonico di Baunei e il primo santuario mariano costruito in Sardegna.
I lavori eseguiti tra il 1959 e il 1960 permisero di riportare alla luce importanti elementi dell’edificio originario. La chiesa medievale misurava appena 12 metri di lunghezza, al suo interno erano presenti un altare maggiore e due altari laterali. Durante il restauro, nei pressi dell’altare maggiore venne rinvenuto un piccolo reliquiario d’argento a forma di cuore con all’interno le reliquie di un santo la cui identità è ancora oggi sconosciuta.
Accanto alla chiesa di Santa Maria Navarrese si trova uno dei simboli del paese: un maestoso olivastro millenario, tra i più imponenti d’Italia. Insieme agli altri olivastri presenti nella piazza antistante la chiesa, è stato dichiarato Monumento naturale dalla Regione Sardegna nel 1994. Alcuni studiosi ritengono che proprio dagli olivastri derivi il nome “Ogliastra”.
Poco distante si conserva ancora oggi l’antico forno, conosciuto come Forno della Festa, utilizzato un tempo durante le celebrazioni dell’Assunta. Oggi viene acceso solo durante manifestazioni enogastronomiche per la preparazione della “turredda baunese”, il tipico pane di patate.
Sul marciapiede davanti alla scalinata della chiesa, ben visibile ai visitatori, si trova la Pietra Votiva, un reperto prenuragico, probabilmente risalente al Neolitico, che testimonia la presenza di antichi insediamenti e lo svolgimento di rituali religiosi ancestrali.
Mentre la Chiesa è circondata da abitazioni, un po’ isolata è invece la Torre spagnola, chiamata “torre saracena”. Venne edificata intorno al 1591 su un piccolo promontorio tra la spiaggia Centrale e quella di San Giovanni. La posizione strategica permetteva un collegamento visivo diretto con la torre di Arbatax, consentendo il controllo dell’intero golfo. Oggi apre al pubblico in occasione di mostre ed esposizioni.

Ma a impreziosire Santa Maria Navarrese sono anche le sue splendide spiagge.
Tra gli arenili del borgo spicca la spiaggia Centrale, così chiamata per la sua posizione rispetto alle vicine spiagge di San Giovanni e Tancau. Lunga circa 400 metri e caratterizzata da sabbia grossa, si estende dalle rocce ai piedi della Torre Spagnola fino agli scogli di Birissi, che segnano il confine costiero tra i comuni di Baunei e Lotzorai.
Tra la Torre Spagnola e il porticciolo si trova invece la più piccola spiaggia di San Giovanni, caratterizzata da un fondale roccioso e costeggiata da un canneto.
Completa il litorale la spiaggia di Tancau, conosciuta anche come “spiaggia di confine” perché si trova tra gli scogli di Birissi, che segnano il limite tra Baunei e Lotzorai, e la foce del Rio Pramaera. Il nome deriva dal vicino borgo di Tancau sul Mare, frazione di Lotzorai sviluppatasi soprattutto dagli anni Ottanta parallelamente alla crescita di Santa Maria Navarrese.
Proprio di fronte al borgo, pur appartenendo al comune di Lotzorai, a meno di un miglio dalla costa si trova l’Isolotto d’Ogliastra. Comprende un isolotto principale, sul quale si trova la statua della Madonna d’Ogliastra – realizzata dallo scultore Pinuccio Sciola e meta, ogni anno a luglio, di un suggestivo pellegrinaggio di fedeli che la raggiungono con i barconi in partenza dal porto di Santa Maria Navarrese – e due grandi scogli separati.
Nel 1998, nella baia racchiusa tra gli scogli a nord della spiaggia di San Giovanni e la parete calcarea conosciuta come Sa Cadrea, venne realizzato il porto turistico. Con circa 400 posti barca, rappresenta uno degli approdi più attrezzati della Sardegna. Da aprile a ottobre, dalle sue banchine partono barche e gommoni diretti verso alcune delle spiagge più suggestive del Mediterraneo, tra cui Cala Sisine, Cala Mariolu, Cala Goloritzé e Cala Luna.



































