Dopo gli appuntamenti che tra giugno e luglio hanno inaugurato l’edizione 2026, il Festival Letterario della Gallura “Ligghjendi” torna a Santa Teresa Gallura con la seconda parte del calendario. Dal 29 agosto al 2 settembre 2026, la rassegna organizzata per volontà del Comune proporrà incontri con autori e autrici, laboratori e iniziative dedicate al rapporto tra letteratura, territorio e memoria.
Il filo conduttore sarà ancora “Storie in riva al mare”, formula scelta per accompagnare il pubblico in un programma che si svilupperà principalmente in Piazza Santa Lucia, con appuntamenti anche sulla spiaggia Rena Bianca, al Sito Archeologico Lu Brandali e al Cinema Arena Odeon. Tutti gli eventi saranno a ingresso libero. La direzione artistica è affidata a Flavio Soriga.
La giornata di apertura, sabato 29 agosto, inizierà alle ore 18 sulla terrazza della spiaggia Rena Bianca con il laboratorio di riciclo e sostenibilità curato da La Bottega della Strega. Alle ore 19 seguirà “The Odissea: dal liceo classico a Hollywood è un attimo”, con le letture pop di Riccardo Atzeni accompagnate dalla selezione musicale di Spettiné. Le due iniziative saranno realizzate in collaborazione con l’Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone e l’associazione Worldrise.
Il festival si sposterà quindi in Piazza Santa Lucia. Alle 20:30, Christian Raimo dialogherà con Nicola Muscas sul libro “L’invenzione del colore” (La nave di Teseo, 2026). Alle 21:30 sarà la volta di John Niven, scrittore e sceneggiatore scozzese, che presenterà “Padri nostri” (Einaudi, 2026) in conversazione con Matteo B. Bianchi. L’incontro sarà dedicato alla trama del nuovo libro e al processo creativo dell’autore.
La seconda giornata, domenica 30 agosto, si aprirà alle ore 17 al Sito Archeologico Lu Brandali con il laboratorio di disegno e illustrazione condotto da Riccardo Atzeni e rivolto a bambine, bambini e adulti. L’attività sarà proposta anche lunedì 31 agosto, sempre alle ore 17 e nella stessa sede.
Gli incontri in Piazza Santa Lucia cominceranno alle 19:30 con Andrea Pau, autore di “Mitologia (poco) classica. I miti greci come non te li hanno mai raccontati” (Skeleton, 2026), in dialogo con Riccardo Atzeni. Alle 20:30, Lorenzo Pavolini presenterà “Mille, un racconto del Risorgimento italiano” (Marsilio, 2025), libro proposto al Premio Strega 2026, insieme a Gianluca Lioni. La serata si concluderà alle 21:30 con Matteo B. Bianchi e “Il racconto che hai dentro. Guida personalissima alla scrittura autobiografica” (UTET, 2025), dedicato alla scrittura autobiografica come atto rivelatorio e immersione nella coscienza profonda di chi sceglie di raccontarsi.
Lunedì 31 agosto, sempre in Piazza Santa Lucia, il programma inizierà alle ore 20 con Franco Mannoni, che presenterà “La luna e la torre” (Arkadia, 2026) in dialogo con Piero Bardanzellu e Flavio Soriga. Il romanzo è ambientato a Lungoni, piccolo paese della Gallura.
Alle 21 interverrà Siegmund Ginzberg con “Macellerie. Guerre atroci e paci ambigue” (Feltrinelli, 2024), in una conversazione con Lorenzo Pavolini. Lo scrittore di origini turche discuterà di come ogni epoca abbia conosciuto i propri catastrofismi, anche a secoli o millenni di distanza e in luoghi diversi, dalla Cina all’India, dalla Mesopotamia alla Grecia antica.
La serata terminerà alle 22 con Riccardo Atzeni, autore del romanzo a fumetti “Devo andare nello spazio” (Bao Publishing, 2026), intervistato da Valentina Sanna.
Il calendario di martedì 1° settembre si aprirà alle 19:30 con Alessia Farci e il saggio “Resistenze letterarie. Joyce Lussu tra fronti e frontiere” (Il Maestrale, 2026), presentato in dialogo con Paola Soriga. Alle 20:30, Pietro Masala parlerà con Giovanna Chirri del volume “Dalla ‘poltrona’ alla croce. Lezioni di politica dal Nuovo Testamento” (San Paolo Edizioni, 2025).
Alle 21:30 Elisabetta Rasy presenterà “Perduto è questo mare” (Rizzoli, 2025), romanzo finalista al Premio Strega 2025, in una conversazione con Paola Soriga.
La chiusura del festival è prevista per mercoledì 2 settembre alle ore 21:30, al Cinema Arena Odeon di Via Capo Testa, con la proiezione di “Padre padrone”, film diretto da Paolo e Vittorio Taviani e tratto dall’omonimo romanzo di Gavino Ledda. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con la Cineteca Sarda, la Fondazione Umanitaria e la rassegna “I Monumenti incontrano la lettura”.



































