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S&H Magazine

Barbarighinu: sul sentiero dei banditi

di Paola M. Ruiu
5 Aprile 2021
in Ambiente & Natura, Itinerari
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Nel territorio di Scano di Montiferro, lungo l’omonima catena montuosa, si può avere la fortuna di passeggiare lungo un percorso naturalistico molto affascinante che porta fino in cima al monte Sa Pattada. Questo percorso, nato all’interno del progetto Barbarighinu, è Il sentiero dei banditi organizzato dalla Pro Loco del paese che ormai da tre anni accompagna un numero significativo di appassionati e curiosi attraverso il fitto bosco montiferrino alla scoperta delle storie di banditismo locale accadute nel corso del 1800. Complice la natura selvaggia circostante si viene catapultati indietro nel tempo per rivivere, grazie ad interessanti e quasi romanzeschi racconti, le vicissitudini di banditi locali dell’epoca. Il protagonista di queste storie è Francesco Medda, nato nel 1784 e morto nel 1821, un bandito protagonista non solo nel territorio scanese e montiferrino, ma che si spinse anche a Villanova Monteleone e Monteleone Roccadoria, dove poi fu ucciso. Un fuorilegge celebre in tutta la Sardegna, ricercato anche perché evaso dal carcere di San Pancrazio di Cagliari. Durante l’escursione vengono citati anche altri nomi e storie di banditi montiferrini, ma sono sempre un contorno alle gesta di Medda.

Questi racconti sono il frutto di una ricerca durata quattro anni, svolta da uno degli organizzatori nonché narratore – definirlo semplicemente guida turistica sarebbe riduttivo – presso l’archivio di Stato di Cagliari sul fenomeno del brigantaggio montiferrino tra ‘800 e ‘900 che gli ha permesso di raccogliere moltissimo materiale poi ridimensionato a misura dell’escursione.

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Il percorso è piuttosto semplice, adatto a tutti, da affrontare comunque con le dovute precauzioni del caso. Nonostante si arrivi quasi a quota 1000 metri, la salita non pesa neppure sulle gambe di chi non è troppo allenato anche perché sono previste quattro soste, durante le quali si riprende fiato bevendo un caffè caldo e assaggiando i dolci tipici offerti dagli accompagnatori. C’è solo un punto un po’ impervio, ma gli organizzatori hanno rimediato mettendo una spessa fune che rende più agevole e sicuro il passaggio.

Il panorama, arrivati in vetta a Sa Pattada, lascia davvero senza parole, una vista che non si è soliti vedere tutti i giorni, una fetta di Sardegna che va da Capo Caccia di Alghero fino al Corrasi di Oliena, con tutto il territorio che sta in mezzo disteso davanti ai vostri occhi. Davvero da non perdere!

  • Barbarighinu

I racconti riflettono l’anima dei luoghi che si attraversano, si passeggia nell’esatto posto in cui queste storie sono realmente accadute conferendogli il sapore degli aneddoti che venivano tramandati un tempo intorno al fuoco o seduti fuori dagli usci nelle sere d’estate. La parola la fa da padrona in questa che è molto più di un’escursione, è un’esperienza che mette i rapporti umani al primo posto; convivialità e amicizia sono due parole d’ordine che se unite alla passione con la quale i giovani scanesi portano avanti questo progetto lo rendono un mix perfetto. Un mix fatto anche di bellezze naturali, di gastronomia (è possibile acquistare il pranzo confezionato con prodotti locali) e di storia. Barbarighinu è un modo di intendere la vita, lo sviluppo economico, il riscatto nella nostra isola. Gli organizzatori non sono votati al mero guadagno, ma hanno delle ambizioni ben più alte e nobili, riportare i rapporti umani al centro della società, valorizzare la nostra terra con quel che ci offre, conservando e proteggendo la nostra identità e la nostra cultura da speculazioni finanziarie che arrivano dall’esterno.

Il nome Barbarighinu è sintomatico di questi sentimenti di lotta pacifica e propositiva, è una parola di origine latina, civitas barbarie, con la quale venivano identificate, all’epoca dell’impero romano, le comunità che non si assoggettavano al loro potere. Barbarighinu è una località montana nel territorio di Scano di Montiferro, ma è anche e sopratutto un simbolo per i creatori del progetto.

Le escursioni de “Il sentiero dei banditi” iniziano nel periodo di Pasqua, si interrompono per l’estate per poi riprendere in autunno.

Se vi è venuta voglia di partecipare tenete d’occhio la loro pagina Facebook @barbarighinu.

Tags: banditiBarbarighinuescursioniSardegna
Paola M. Ruiu

Paola M. Ruiu

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