Chiese aperte, concerti e percorsi accessibili per scoprire il patrimonio medievale dell’Isola. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026 si conclude il calendario delle “Giornate del Romanico”, organizzate dalla Fondazione Sardegna Isola del Romanico, con appuntamenti a ingresso libero e gratuito.
Solo sabato, a Oristano, Santa Chiara sarà visitabile dalle 10:00 alle 18:00, con visite guidate alle 11:00, 12:00, 16:00 e 17:00. Legata alla famiglia degli Arborea, la chiesa fu costruita tra il 1343 e il 1348 e accolse la sepoltura di Costanza di Saluzzo. Nella stessa giornata aprirà a Bulzi San Pietro del Crocefisso, conosciuta anche come San Pietro delle Immagini, caratterizzata dalla bicromia dei materiali e dalla decorazione iconografica.
In entrambe le giornate saranno visitabili San Pietro di Sorres a Borutta e, a Oschiri, Nostra Signora di Castro, Nostra Signora di Otti e San Demetrio. A Mogoro, la Madonna del Carmine, dove convivono elementi romanici e gotici, aprirà dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00. A Segariu, Sant’Antonio da Padova custodisce un passaggio sotterraneo verso un pozzo sotto l’altare, alla cui acqua la tradizione attribuiva proprietà terapeutiche.
A Olbia, San Simplicio proporrà aperture e visite guidate dalle 12:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:00. Alla Necropoli le visite, curate da studenti affiancati da una figura specializzata in archeologia, si svolgeranno dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00. Sabato, nel piazzale, il gioco didattico “Judikes” coinvolgerà i ragazzi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00; nella seconda fascia oraria partirà anche la “Caccia al Tesoro Medievale”, diretta verso il centro storico.
I concerti dell’Associazione Culturale Ennio Porrino inizieranno sabato alle 19:00, a Sant’Agata di Quartu Sant’Elena, con “La Luce del Romanico”: candele consegnate al pubblico illumineranno l’esibizione di Valentina Marghinotti, Fabio Brundu e Andrea Cossu. Alle 19:30, a San Simplicio di Olbia, “Dialoghi Sonori, in luoghi sacri tra musica e architettura” riunirà Laura Fresi e Sandro Fresi, con ghironda, harmonium e organetto medievale.
Domenica, a Quartu, gli archeologi dell’Università di Cagliari accompagneranno le visite a Sant’Agata, Santa Maria di Cepola, San Benedetto, San Forzorio e San Pietro di Ponte, dalle 09:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:30. San Forzorio chiuderà alle 17:00, San Benedetto resterà aperta oltre le 18:30. Informazioni all’infopoint di Piazza Azuni, da cui partirà la navetta gratuita per San Forzorio alle 10:00, 12:00 e 15:30.
Al Parco di Molentargius, un percorso sulle erbe medievali e sulla flora spontanea, accessibile anche alle persone non vedenti con tavole tattili, si svolgerà dalle 10:00 alle 11:00 e dalle 11:00 alle 12:00. Alle 11:00, don Alfredo Fadda celebrerà la messa a San Pietro di Ponte. A Santa Maria di Cepola, dove sarà allestita la mostra fotografica “Memorie Invisibili” dell’associazione Anteas, alle 16:30 Peppino Pateri guiderà il Rosario in sardo, accompagnato dalle launeddas. Musicisti itineranti animeranno le chiese; alle 19:00, a San Benedetto, si esibiranno i Laeti Cantores, diretti da Giovanni Schirra.
A Mogoro, domenica alle 18:15, la Madonna del Carmine ospiterà il concerto di musica sacra con Manuela Ragusa, Carlo Cocco e Valerio Carta.
Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito fondazioneromanicosardegna.it.




































