Tra stradine caratteristiche e colori mediterranei, Cagliari rimane ancora oggi una città dal fascino unico, custodendo una memoria storica evocata per esempio anche dalle strutture fortificate del quartiere Castello. Costruiti prima dai Pisani poi dagli Aragonesi e dai Sabaudi per difendere dalle invasioni provenienti dal mare, tali baluardi rimangono attualmente un perla storica che racconta una bellezza architettonica senza tempo e tra cui spicca senza dubbio il Bastione di Saint Remy.
Simbolo pregevole della città di Cagliari, il Bastione di Saint Remy custodisce in ogni centimetro non solo una storia di strategia difensiva, ma anche un fascino legato all’inserimento nel tessuto sociale del capoluogo. Fin dal momento della sua erezione su antichi perimetri difensivi medievali esso, infatti, influenzò in qualche modo la fisionomia cagliaritana occupando un consistente spazio corrispondente alla distanza tra via Mario De Candia e piazza Costituzione.
Un articolato sistema difensivo intitolato al primo Viceré piemontese Filippo Guglielmo Pallavicino delle Frabose eletto nel 1720 e noto anche col titolo di Barone di Saint Remy, piccolo centro del Ducato di Aosta. L’idea prese forma a cavallo tra ‘800 e ‘900 nelle menti degli ingegneri Giuseppe Costa e Fulgenzio Setti, i quali ispirandosi a loro volta a Gaetano Cima svilupparono un progetto costituito da una passeggiata coperta e una maestosa terrazza dedicata invece ad Umberto I di Savoia.
Dalla teoria si passò finalmente alla pratica nel 1902, mediante una struttura classicheggiante con colonne calcaree a cui tutt’ora si accompagna una scala che dalla piazza si snoda con diverse rampe fino alla passeggiata coperta, con ampi spazi suddivisi in 3 sezioni dette “navate” ornati da dipinti e grandi arcate. Concepita come luogo adibito a banchetti, nel corso degli anni quest’ultima rivestì varie funzioni a seconda dei periodi storici e delle esigenze, diventando infermeria durante il primo Conflitto Mondiale, poi sede di scuole complementari negli anni ‘20 ed infine ufficio periferico del Ministero del Tesoro e ricovero per senzatetto nel Secondo Dopoguerra. Proprio durante la Seconda Guerra Mondiale, oltre a un ruolo attivo l’area fu anche tuttavia bersagliata da bombardamenti col resto del Bastione di Saint Remy, fattore che indusse a creare anche un rifugio antiaereo in un’area nota come Galleria dello Sperone.






Accessibile dalla passeggiata coperta, ad oggi la Galleria dello Sperone si sviluppa come un percorso archeologico, che porta a scoprire le strutture realizzate dall’ingegnere militare ed architetto Rocco Cappellino per proteggere la città da incursioni musulmane. Realizzata con l’obiettivo di abbellire gli edifici del Bastione, essa presenta uno spazio adibito ad uso militare detto “Casamatta Voltata” o “Cannoniera”, in quanto in origine un cannone lì presente incrociava il suo tiro con quello sito invece nel Bastione del Balice in via Università. Una sinergia che contribuiva in modo efficace a proteggere la cosiddetta “Porta dei Leoni”, unico accesso sud alla città fortificata ed ingresso della Galleria, a sua volta custode anche di una via d’accesso per condannati a morte verso piazza dei Martiri, una zona utilizzata come carcere e un punto di rifornimento idrico con cisterna pubblica che approvvigionava Castello.
Andando avanti, dallo spazio intermedio della passeggiata coperta un arco trionfale segna poi l’inizio di 2 rampe circolari di scaloni che portano alla terrazza Umberto I, dalla quale è possibile avere una visuale sulla città. Parallelamente ad un esteso piano quest’ultima ospita anche segni di fortificazioni antecedenti, dal Bastione di Santa Caterina databile XVI secolo e ad oggi uniformato al piano del terreno al “Baluarte de Porta Villanueva o de los Caldereros” o Bastione della Zecca dell’architetto militare Rocco Palearo Fratino, chiamato così proprio perché per un periodo ospitò la Zecca. Ultimo, ma non per importanza il Bastione dello Sperone, iniziato a costruire all’inizio del ‘500 per volere del viceré Dusay attualmente superstite nel lato via Mazzini e via Giovanni Spano.
Il Bastione di Saint Remy si trova a Cagliari ed è accessibile liberamente sia dalle rampe di scale collocate in piazza Costituzione sia da via Università. Per ulteriori informazioni o richieste su visite relative invece alla passeggiata coperta e alla Galleria dello Sperone è possibile contattare il numero 070.6777900 o scrivere all’indirizzo di posta elettronica [email protected].



































