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I dolmen di Luras: la storia millenaria e il fascino delle “sepolture dei giganti”

Risalenti a circa 5000 anni fa, i dolmen Ladas, Ciuledda, Alzoledda e Billella raccontano uno spaccato di vita passata densa di aspetti religiosi, cultuali e forse anche politici

di Chiara Medinas
29 Ottobre 2024
in Archeologia
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
71 5
Dolmen Ladas a Luras. ? Andrea Mura | Nuragando Sardegna

Dolmen Ladas a Luras. ? Andrea Mura | Nuragando Sardegna

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Dalla Preistoria al Medioevo, fino ad arrivare al marchesato di Gallura: la storia del comune sassarese di Luras è ricca e suggestiva, al punto da aver lasciato dietro sé tracce dal sapore unico ed evocativo. Partendo dal passato più lontano, per esempio, è inevitabile pensare ai suoi nuraghi – i cui resti sono ad oggi ancora visibili – ma soprattutto ai cosiddetti dolmen, tombe di grandi dimensioni più o meno complesse, di cui il paese possiede quattro esemplari dal nome assai particolare: Ladas, Ciuledda, Alzoledda e Billella.

Chiamati dagli abitanti di Luras “sepulturas de zigantes” o “de paladinos” (“sepolture dei giganti” o “dei paladini”), i dolmen Ladas, Ciuledda, Alzoledda e Billella fanno parte dei 78 esemplari sparsi nell’isola erendonoil territorio tra i più ricchi di questa tipologia tombale, in genere ottenuta con lastra orizzontale posta su pietre infisse nel suolo.

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Affascinanti nella forma e nel nome, – derivante dal bretone “tol–men”, ossia “tavola di pietra” – tale concentrazione rappresenta un elemento importante per l’area lurese e attesta una duratura frequentazione del territorio, in una storia millenaria esistente almeno a partire dal Neolitico recente (3500-2700 a.C.).

Un arco temporale durante il quale si ipotizza che le quattro sepolture collettive abbiano sviluppato dimensioni megalitiche, distribuite nel centro abitato o nelle immediate vicinanze. Uscendo dal paese, il primo a rivelarsi agli occhi del visitatore è il dolmen Ladas, non solo ritenuto tra i più grandi in Sardegna, ma anche dotato di un distintivo “allée couverte”, ossia un corridoio coperto di forma allungata sormontato da lastre orizzontali. Della lunghezza di 8,5 metri e largo 6, tale spazio mostra una disposizione verticale di pietre semilavorate ed è dominato da 2 lastroni che chiudono il vano funerario, culminante in una parte finale detta “abside”.

Proseguendo nella natura silenziosa, a poca distanza da quello di Ladas è possibile ammirare il dolmen Ciuledda, simile al compagno e con dimensioni più ridotte. Alto poco meno di 1 metro, esso infatti presenta una pianta circolare e una struttura semplice, con un sistema trilitico a lastra orizzontale posta su 2 pietre verticali. Una tipologia che lo accomuna alle sepolture Alzoledda – considerato il dolmen più piccolo fra i 4, a pianta rettangolare e con camera trapezoidale – e Billella, anch’esso a pianta rettangolare con lunghezza di 2,5 metri e altezza di 80 centimetri. Oltre a presentare una particolare fisionomia, – in quanto forse sorto sul piano roccioso usato sia per ricavare i blocchi, sia come piano d’appoggio del monumento – il dolmen Billella si distingue anche per un orientamento a occidente, elemento insolito dato che in genere le tombe puntavano in direzione di una stella.

Dolmen Alzoledda a Luras. ? Andrea Mura | Nuragando Sardegna
Dolmen Billella a Luras. ? Andrea Mura | Nuragando Sardegna
Dolmen Ladas a Luras. ? Francesca Cossu
Dolmen Ciuledda a Luras. ? Marco Secchi

Un’ideale percorso alla scoperta dei quattro dolmen, che narra l’importanza di tali luoghi per il passato ma anche per il presente e che ha portato all’avvio di ricerche archeologiche come quella del tedesco Bert D’Arragon. Iniziata nel 1996, essa ha restituito frammenti ceramici relativi al III millennio a.C. e ha contribuito non solo a comprendere meglio il dato temporale, ma anche a riflettere sulla funzione stessa del dolmen in Sardegna e su altre sue possibili sfaccettature.

Assieme alla dimensione religiosa e cultuale, si è ipotizzato infatti che il megalitico monumento potesse avere anche un ruolo politico-territoriale e che quindi la sua costruzione fungesse da delimitazione di confini da parte di popolazioni locali. Un’ipotesi suggestiva, che si accompagna anche a un potenziale concetto di differenziazione sociale – legato in particolare al rituale funerario dei dolmen – e alla costruzione degli stessi da parte di gruppi umani dediti alla pastorizia.

I dolmen Ladas, Ciuledda, Alzoledda e Billella si trovano nel territorio di Luras, in provincia di Sassari. Per raggiungere i primi due sarà necessario percorrere la Strada Provinciale 10 per Luogosanto fino ai cartelli con le indicazioni per i monumenti e, una volta individuati, svoltare a destra. Giunti a uno spiazzo dove sarà possibile parcheggiare, da qui ci si dovrà muovere a piedi. Alzoledda e Billella invece sono situati dentro il centro abitato, vicino al campo sportivo Limbara. Trattandosi di luoghi non gestiti, tutti i dolmen sono liberamente visitabili senza limiti di orario.

Tags: archeologiaDolmenLuras
Chiara Medinas

Chiara Medinas

Assidua frequentatrice di musei e grande amante delle pardule, la curiosità è la mia musa ispiratrice. Se è vero che la bellezza sta negli occhi di chi guarda, credo non ci sia sensazione migliore che provare stupore per le piccole cose.

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