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Riapre il Museo Archeologico “Giovanni Patroni” di Pula: un nuovo viaggio nella storia di Nora

Dopo 13 anni di chiusura, il museo torna con nove sale rinnovate, nuovi reperti e un laboratorio di restauro aperto al pubblico

di Marco Cau
28 Marzo 2026
in Archeologia
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
50 4
Una sala del Museo Archeologico “Giovanni Patroni” di Pula

Una sala del Museo Archeologico “Giovanni Patroni” di Pula

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Dopo tredici anni di chiusura, il Museo Archeologico “Giovanni Patroni” di Pula riapre le porte al pubblico in una veste completamente rinnovata e ampliata. La riapertura rappresenta un momento significativo per la comunità e per l’intero territorio, che ritrova un punto di riferimento per la valorizzazione del proprio patrimonio storico e archeologico.

L’edificio è stato ripensato dall’architetto Jari Franceschetto, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, e oggi offre un percorso espositivo che si estende su nove sale. Un salto rilevante rispetto alle due originarie, frutto di un progetto di ampliamento che guarda anche al futuro: il museo è infatti concepito come una realtà “in progress”, destinata a crescere ulteriormente grazie all’acquisizione di nuovi spazi adiacenti.

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Alla guida della struttura è stata nominata Isabella Atzeni, mentre la gestione è affidata alla Fondazione Pula Cultura Diffusa. Le curatrici del progetto scientifico, Emanuela Atzeni e Chiara Pilo, hanno contribuito a delineare un percorso che unisce rigore storico e accessibilità divulgativa.

Il nuovo allestimento permette di esplorare le diverse fasi del passato di Pula e di Nora, la città antica da cui proviene gran parte dei reperti. Le sale sono organizzate per aree tematiche dedicate agli spazi pubblici, ai luoghi di culto e alla necropoli, ricostruendo in modo coerente la vita e l’evoluzione della colonia fenicio-punica e romana. Non mancano anche i più recenti ritrovamenti della campagna di scavi condotta a Nora, che trovano ora una collocazione stabile nelle teche del museo.

Reperti in mostra al Museo Archeologico “Giovanni Patroni” di Pula
Reperti in mostra al Museo Archeologico “Giovanni Patroni” di Pula

Tra i reperti esposti figurano le pitture murarie dell’edificio a est del Foro, un balsamario a forma di babbuino proveniente dalla necropoli fenicia, statuette votive rinvenute nell’ex area militare e monili emersi dalle tombe. Un laboratorio di restauro renderà inoltre possibile assistere dal vivo alle operazioni di recupero e conservazione dei materiali archeologici, avvicinando il pubblico al lavoro scientifico che sta dietro ogni esposizione.

Il museo potrà essere visitato gratuitamente fino al 4 aprile da scuole e residenti, in un’apertura che mira a rafforzare il legame con la comunità locale. Insieme al Parco Archeologico di Nora, alla Torre del Coltellazzo e alla Chiesetta di Sant’Efisio, il Museo Patroni completa oggi un sistema integrato di luoghi della memoria che raccontano la lunga storia del territorio di Pula.

Tags: archeologiaNoraPulaSardegna
Marco Cau

Marco Cau

Giornalista pubblicista e direttore di S&H Magazine, divido il mio tempo tra tecnologia, musica, cinema e la cucina! Tra un articolo e l’altro, sogno di essere il protagonista di una serie TV!

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Un gruppo armato assalta la villa del cavaliere Vittorio Depau. Il possidente è a Cagliari, nella dimora restano servitù e famiglia. Un servo oppone resistenza e viene ucciso. Il brigadiere Pietro Giua cade in combattimento, il carabiniere Bulciolu resta ferito. I malviventi fuggono col bottino, lasciando il paese nel terrore.  Esterzili, Venerdì Santo 1840 ⚰️
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