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Dal 28 luglio torna il festival delle danze identitarie “Is Pariglias”: quattro appuntamenti con il folk di tre continenti tra Assemini, Pula, Samugheo e Perdasdefogu

La 46ª edizione della manifestazione vedrà protagonisti gruppi che porteranno sul palco le tradizioni di Kenya, Ecuador, Colombia, Irlanda, Romania, Lazio e Sardegna

di Redazione
24 Luglio 2022
in Eventi, Folklore & Tradizioni, Sardegna
🕓 7 MINUTI DI LETTURA
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I Mamutzones di Samugheo

I Mamutzones di Samugheo

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Musica, colori ed emozioni, con la magia delle danze popolari di Kenya, Ecuador, Colombia, Irlanda, Romania, Lazio e Sardegna per quattro serate all’insegna del confronto tra tradizioni e culture diverse.

Da giovedì 28 a domenica 31 luglio appuntamento ad Assemini, Pula, Samugheo e Perdasdefogu con “Is Pariglias”, lo storico festival delle danze identitarie giunto alla sua quarantaseiesima edizione e organizzato dall’associazione culturale “Gruppo Folk Città di Assemini”, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, degli assessorati regionali al Turismo e alla Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Iov Italia, i comuni di Assemini e Pula, il gruppo folk Carolino-Carloforte e le Proloco di Assemini e Perdasdefogu.

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Protagonisti di questa edizione di Is Pariglias saranno il gruppo keniano Nairobi Africa Tumbas, il Grupo de Danzas Saihua dall’Ecuador, America Danzas dalla Colombia, i Glee’s con le loro musiche dall’Irlanda, il Folk Dance Group Cununa Apusenilor dalla Romania, gli Sbandieratori e Musici dei Sette Rioni Storici di Carpineto Romano (Lazio), i Mamutzones di Samugheo e i padroni di casa del Gruppo folk Città di Assemini.

In questa edizione, articolata secondo la collaudata formula “Ethnodanza in Tour”, il festival proporrà anche diversi eventi collaterali quali laboratori di danze identitarie e di cucine tradizionali, in programma ad Assemini da mercoledì 27 luglio a domenica 31 luglio, e a Carloforte mercoledì 3 agosto.

“La pandemia ha reso difficile l’organizzazione di questa edizione ma siamo riusciti, in collaborazione con i festival dell’Associazione Iov Italia, a selezionare gruppi dalle altissime capacità coreografiche e musicali, e che hanno anche intrapreso un percorso di studio rigoroso delle loro culture popolari” spiega la direttrice artistica del festival Maria Carmela Deidda. “Dopo due anni di lontananza dalle piazze, nei quali però il festival non si è fermato e si è tenuto on line, è una emozione poter tornare davanti al nostro pubblico. In queste manifestazioni la vera protagonista è la piazza che unisce persone libere di muoversi, parlare, domandare, soddisfare la curiosità rispetto al folklore di altri paesi”.

Il festival si aprirà giovedì 28 luglio ad Assemini, con tutti i gruppi ospiti che si esibiranno a partire dalle 21:00 nel sagrato della chiesa di San Pietro. L’evento sarà chiuso da un momento particolare: il Gruppo folk Città di Assemini proporrà la danza storica “S’arrapiccu ‘e festa”, lo straordinario il ballo con le campane che per l’occasione saranno suonate da Elvio Usala. L’esibizione sarà preceduta a partire dalle 20:00 da una degustazione di panade tipiche asseminesi e dolci sardi.

Venerdì 29 la carovana di Is Pariglias si sposta a Pula, dove sul palco di piazza Europa, a partire dalle 20:30, si esibiranno i gruppi di Ecuador, Kenya e gli Sbandieratori di Carpineto Romano.

Sabato 30 l’appuntamento è a Samugheo, in piazza Sedda alle 19:30, dove ai gruppi che si sono esibiti a Pula si aggiungeranno i Mamutzones di Samugheo.

Domenica 31, con la parata e l’esibizione dei gruppi provenienti da Ecuador, Lazio e Kenya, in programma per le vie di Perdasdefogu, si chiuderà la parte spettacolare del festival.

La 46ª edizione di Is Pariglias si concluderà infatti mercoledì 3 agosto a Carloforte con un laboratorio sulle danze identitarie cui prenderanno parte tutti i partecipanti al festival.

Anche quest’anno Is Pariglias porta in Sardegna gruppi di altissimo livello. L’Ensemble Africa Tumbas di Nairobi è un coinvolgente gruppo di ballerini, musicisti e acrobati, riconosciuto come uno dei migliori gruppi folcloristici del Kenya e di tutta l’Africa dell’Est. La sua unicità risiede nella caratteristica di essere composto da artisti provenienti da diverse delle 42 tribù del paese e la performance del gruppo rappresenta danze e musiche della maggior parte di queste tribù. Il gruppo indossa costumi molto colorati dai disegni tradizionali e utilizza una grande varietà di strumenti, come il kitingisho (un tradizionale scuotitore fatto con i semi secchi), il chivoti (un flauto tradizionale ricavato dalla pianta di bambù), l’orutu (un violino tradizionale) e il nyatiti, un tradizionale strumento con otto corde.

La bellezza e la varietà delle tradizioni popolari della Colombia rivivono nelle danze del gruppo America Danzas. A comporlo sono i giovani dell’istituto popolare di cultura della città di Santiago de Cali, formatisi non solo nell’ambito del folklore ma anche in quello della danza classica e contemporanea. Il gruppo diventa così uno spazio aperto per nuove sperimentazioni ma capace allo stesso tempo di rispettare l’eredità del paese sudamericano. America Danzas ha per missione la difesa e la promozione l’identità colombiana.

Il gruppo Saihua è composto da giovani che recuperano le danze tradizionali indigene e meticce dell’Ecuador, al fine di far conoscere a livello internazionale la ricchezza culturale di tutti i popoli e nazionalità del paese sudamericano, la cui danza ha basi ancestrali e rituali, riconducibili agli Incas e alle popolazioni indigene vissute prima della conquista spagnola. Tutte le danze eseguite dal gruppo Saihua si basano sul ringraziamento alla terra, alla luna, al sole e ai quattro elementi naturali (aria, acqua, terra e fuoco).

Il gruppo folk Cununa Apusenilor di Gilau è nato nel 1983 con lo scopo di preservare i valori autentici del folklore della Romania e continuare le tradizioni e i costumi della zona di Cluj. Dal 2003 il gruppo si è esibito in Italia, Turchia, Ungheria, Grecia, Belgio, Repubblica Ceca, Portogallo, Polonia, Ucraina e Cina e nel 2012 ha vinto in Polonia il concorso del Festival Internazionale delle Tradizioni e Costumi Popolari di Wisla Polonia. Nel 2016 il gruppo è stato protagonista in Messico del Festival Internazionale di Santa Lucia a Monterrey, dove ha impressionato il pubblico con la complessità dei movimenti e dei passi tradizionali rumeni.

I Glee's
I Glee’s
L'Ensemble Africa Tumbas
L’Ensemble Africa Tumbas
Il Gruppo Folk Città di Assemini
Il Gruppo Folk Città di Assemini

Il gruppo Sbandieratori e Musici dei 7 Rioni Storici di Carpineto Romano (Lazio) riprende le tradizioni della seconda metà del 1600. Il gruppo, che si esibirà in Sardegna composto tra diciassette tra musicisti e sbandieratori, utilizza solo aste in legno senza nessun tipo di piombo e drappi originali dipinti a mano da artisti locali. I preziosi costumi vengono confezionati artigianalmente seguendo i modelli dell’arte rinascimentale e barocca. Oggi queste particolarità fanno degli Sbandieratori e Musici di Carpineto Romano uno dei pochi gruppi storici di sbandieratori in Italia.

Il gruppo folk Cununa Apusenilor di Gilau è nato nel 1983 con lo scopo di preservare i valori autentici del folklore della Romania e continuare le tradizioni e i costumi della zona di Cluj. Dal 2003 il gruppo si è esibito in Italia, Turchia, Ungheria, Grecia, Belgio, Repubblica Ceca, Portogallo, Polonia, Ucraina e nel 2012 ha vinto in Polonia il concorso del Festival Internazionale delle Tradizioni e Costumi Popolari di Wisla Polonia. Nel 2016 il gruppo è stato protagonista in Messico del Festival Internazionale di Santa Lucia a Monterrey, dove ha impressionato il pubblico con la complessità dei movimenti e dei passi tradizionali rumeni.

I Glee’s sono un’affermata e longeva band di musica tradizionale irlandese. Nata nel 1981, in oltre quarant’anni di attività ha partecipato a festival internazionali, animando piazze e teatri in Sardegna, nel resto d’Italia, nel Regno Unito e in Irlanda. Il progetto musicale dei Glee’s conta un ampio repertorio di polke, jigs e reel della migliore tradizione irlandese. Tra i brani proposti anche alcune gemme della di musica popolare sarda, studiate ed arrangiate in modo da mostrare come le due anime musicali, quella sarda e quella irlandese, abbiano una naturale sintonia.

Il gruppo dei Mamutzones de Samugheo, ricostituitosi ai primi degli anni ’80, si è da subito per la sua originalità. Le maschere celebrano la passione e la morte di Dioniso, rappresentato da s’Urtzu, che indossa una intera pelle di capro nero, con la testa attaccata. S’Urtzu è tenuto per la vita da su Omadore, il suo guardiano, ogni tanto cade a terra fingendo la passione che precede la sua morte. Le maschere dei Mamutzones rappresentano invece i seguaci di Dioniso e i loro sonagli vogliono tenere lontani dalla cerimonia gli spiriti del male.

Il Gruppo folk Città di Assemini è stato fondato nel 1936 ed è composto da circa trenta danzatori. Dal 1956 partecipa ai più importanti festival internazionali. L’associazione, sin dalla sua nascita, svolge attività nel campo della cultura etnica, sia nell’organizzazione di manifestazioni per il recupero delle tradizioni, sia nel prosieguo di quella tradizione orale che gli anziani hanno trasmesso, sia nel salvaguardare e diffondere nel mondo il grande patrimonio culturale che è proprio della identità sarda. L’attività svolta dai soci è sempre viva e si svolge non solo nel territorio di Assemini, ma in Sardegna e nel mondo.

Tags: AsseminifolkloreIs ParigliasPerdasdefoguPulaSamugheo
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