A Gadoni, il 16 gennaio, la fiamma della tradizione sarda tornerà a illuminare la notte di vigilia di Sant’Antonio Abate. “Su Fogadoni” rappresenta da sempre un momento di incontro tra il sacro e il profano, un rito collettivo che rinnova la memoria di una comunità unita dal fuoco e dalla fede.
La celebrazione prenderà il via alle 17:00 nella Parrocchia di Maria Vergine Assunta, dove verrà celebrato il Vespro solenne dedicato al santo eremita. Subito dopo, la processione accompagnerà i fedeli in Piazza 4 Novembre, dove si terranno la benedizione e l’accensione del grande falò. Attorno a “Su Fogadoni” si raccoglieranno abitanti e visitatori, per vivere insieme un momento di riflessione e condivisione che unisce spiritualità e tradizione popolare.
L’edizione di quest’anno assume un significato particolare grazie all’inaugurazione della statua di Francesco Antonio Broccu, l’inventore gadonese considerato il precursore della pistola a canne rotanti. Un omaggio alla creatività isolana e alla memoria storica del paese, che arricchisce il valore culturale della serata.
A rendere ancora più viva la festa sarà lo spettacolo condotto da Giuliano Marongiu, con la partecipazione di Maria Giovanna Cherchi, dei Kantidos, di Federico Olla e del Coro Polifonico “Boghes de Gaudiu Onu” diretto da Roberto Angius. La musica e il canto si uniranno ai ritmi ancestrali de su Maimoni e sa Gràstula, le maschere tradizionali che animeranno la piazza in un alternarsi di suoni, balli e gesti carichi di simbolismo.
Nel cuore della serata, i balli attorno al fuoco si fonderanno con le melodie di Andrea Zara, accompagnato da Lorenzo Chessa – organetto, fisarmonica e tastiera -, Fabrizio Bandinu alla chitarra e Mauro Spiga alle launeddas e al sulitu. Un intreccio di note e passi che racconta, ancora una volta, la forza identitaria della musica popolare sarda.
Come da tradizione, la festa si concluderà all’insegna della convivialità. La distribuzione della favata, piatto tipico dell’inverno sardo, offrirà ai presenti l’occasione di condividere un momento di gusto e comunità, suggellando una notte in cui Gadoni rinnova il suo legame con le radici e con il calore del suo popolo.








































