Sarà inaugurata il 9 aprile 2026 alle ore 17:30, presso il MAP – Museo Archeologico e Paleobotanico di Perfugas, la mostra fotografica e documentaria “Carbonai e Carbonaie in Sardegna. Un racconto fra tradizione e storia”. L’iniziativa apre ufficialmente un percorso espositivo che resterà visitabile per i prossimi mesi, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino uno dei mestieri più antichi e identitari della cultura sarda.
La mostra prende vita da un reportage fotografico realizzato nel 2014 dall’archeologa Vittoria Pilo durante la costruzione di una carbonaia tradizionale, testimone di una pratica ormai rara ma profondamente radicata nella storia rurale dell’isola. Al progetto si affianca anche una intervista del 2015 a zio Giuseppino Cau, tra gli ultimi carbonai di Bortigiadas, figura chiave nel tramandare la tecnica della combustione del legno, spesso insieme a zio Pietro Luca Spano. Entrambi, venuti a mancare prima dell’allestimento della mostra, sono ricordati in questo lavoro come custodi di un sapere che ha segnato la vita delle comunità locali.
Il percorso di ricerca di Vittoria Pilo si è successivamente integrato nella sua tesi di Master di II livello, presentata nel 2024 all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, con la collaborazione dell’archeologa Angela Antona e del geologo Luigi Sanciu. Da questa esperienza accademica nasce l’idea di un’esposizione capace di unire studio, memoria e narrazione visiva.
La mostra è organizzata dalla Società Cooperativa Sa Rundine, che cura la gestione del MAP, e vede la partecipazione del Comune di Perfugas, della Pro Loco e del Centro Commerciale Naturale locale. L’iniziativa si propone come un momento di documentazione e valorizzazione di un’attività che, oltre ad avere un valore produttivo, ha contribuito in modo decisivo alla trasformazione del paesaggio e dei boschi della Sardegna. Il mestiere del carbonaio si rivela così non solo una pratica legata alla sopravvivenza e al lavoro, ma anche un segno tangibile della relazione tra la comunità e il territorio.
Attraverso immagini, testimonianze e materiali di ricerca, il visitatore potrà seguire un racconto che intreccia tradizione, identità e vita quotidiana. L’inaugurazione vedrà gli interventi dell’assessora alla Cultura Sofia Maxia, dell’archeologa Angela Antona e della stessa Vittoria Pilo, in rappresentanza della cooperativa Sa Rundine.
Per partecipare all’evento è consigliata la prenotazione al numero 349.7777103, anche via WhatsApp.






































