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Da lunedì 7 marzo nell’Isola “Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco” di Stivalaccio Teatro

La più famosa storia d'amore di tutti i tempi in tournée nell'Isola sotto le insegne del CeDAC a Santa Teresa Gallura, San Gavino Monreale, Macomer, Tempio Pausania e Olbia

di Redazione
5 Marzo 2022
in Eventi, Sardegna, Teatro
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
48 3
“Romeo e Giulietta. L'amore è saltimbanco”

“Romeo e Giulietta. L'amore è saltimbanco”

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Viaggio dietro le quinte tra echi shakespeariani e rimandi alla tradizione della “commedia dell’arte” con “Romeo e Giulietta – L’amore è saltimbanco”, una produzione di Stivalaccio Teatro e Teatro Stabile del Veneto con drammaturgia e regia di Marco Zoppello, protagonista sulla scena insieme con Anna De Franceschi e Michele Mori, in tournée nell’Isola sotto le insegne della Stagione di Prosa 2021-2022 organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura, della Regione Sardegna e del Comuni aderenti al Circuito e con il contributo della Fondazione di Sardegna. La pièce divertente e coinvolgente – in cartellone lunedì 7 marzo alle 21 all’Auditorium Comunale “Nelson Mandela” di Santa Teresa Gallura, martedì 8 marzo alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale, mercoledì 9 marzo alle 21 al Padiglione Tamuli delle ex Caserme Mura di Macomer, giovedì 10 marzo alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania e infine venerdì 11 marzo alle 21 al Cine/Teatro “Olbia” di Olbia – racconta le disavventure di due artisti girovaghi, incaricati di rappresentare, durante il Carnevale, «la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta».

Sullo sfondo di una affascinante e caotica Venezia del Cinquecento, Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, due ciarlatani e saltimbanchi dal burrascoso passato provano a realizzare la loro mise en scène della tragedia di “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, affidando il ruolo della fanciulla innamorata, vittima innocente dell’odio tra due famiglie, costretta a mentire e ingannare i suoi parenti e sposarsi di nascosto, alla sensuale e avvenente Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, un’attrice consumata nella vita se non nell’arte. Come avviene nel “Sogno di una notte di mezza estate”, si assiste ad una “prova aperta” in cui i protagonisti provano le loro parti, cercando di mettere insieme un copione, o almeno un “canovaccio” su cui improvvisare all’occorrenza, attingendo ai rispettivi repertori, per portare avanti un’intricata vicenda tra amori adolescenziali e insanabili conflitti, colpi di fulmine, dialoghi notturni e perfino un matrimonio segreto, duelli e fughe, e infine il fatale incontro in un sepolcro, quando a causa di un messaggio perduto si scatena la catastrofe.

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“Romeo e Giulietta – L’amore è saltimbanco” – con scenografia di Alberto Nonnato, costumi di Antonia Munaretti, maschere di Roberto Maria Macchi, duelli di Giorgio Sgaravatto e consulenza musicale di Veronica Canale – è un raffinato e moderno divertissement, da un’idea di Marco Zoppello, in cui il capolavoro del Bardo inglese «prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime». In un’ipotetica sera di Carnevale nella città lagunare, nell’anno 1574 (quando in verità il dramma shakespeariano non esisteva ancora, o forse era in nuce nella testa del suo autore, se come risulta la prima stesura risalirebbe a vent’anni dopo…) tra artisti si cimentano con una trama immortale, per allestire in fretta e non senza ansie e timori uno spettacolo in onore di Enrico III di Valois, futuro re di Francia, che sulla strada per Parigi dove avverrà l’incoronazione, trascorrerà la notte nella Serenissima. Tra le calli e le fondamenta corre la voce di una visita del principe e il Doge per accogliere degnamente un ospite di tanto riguardo decide di organizzare un intrattenimento, dove non può mancare il teatro e per l’occasione la scelta cade sulla favola dei due innamorati di Verona.

“Romeo e Giulietta. L'amore è saltimbanco”
“Romeo e Giulietta. L'amore è saltimbanco”

Quasi un capovolgimento rispetto all’originale, dal momento che William Shakespeare porta in scena una versione originale della storia degli sfortunati amanti ambientandola nella lontana – e in qualche modo “esotica” –Italia mentre qui è l’opera di un grande drammaturgo “straniero” a ispirare i protagonisti, quasi a voler ribadire l’universalità del teatro e delle emozioni. Il dramma di un amore contrastato compare a più riprese nella letteratura greca e latina, da Giamblico e Senofonte Efesio a Ovidio, per poi intrecciarsi alla storica rivalità tra le due famiglie senesi, citate da Dante Alighieri nella sua “Commedia”, nei racconti di Masuccio Salernitano e di Luigi da Porto con la sua “Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti”, ripresa da Matteo Bandello nelle Novelle (oltre che nei drammi cinquecenteschi “Giulia e Romeo” di Clizia e “Hadriana” di Luigi Groto). Un tema ricorrente e di forte impatto, per l’ingiustizia e la crudeltà di un’amara sorte che pare perseguitare gli innamorati, distruggendo i loro sogni e regalando loro un’immeritata infelicità, costringendoli a fuggire o nascondere i propri sentimenti, con esiti spesso tragici: sulla vicenda di “Romeo e Giulietta” William Shakespeare costruisce un dramma ricco di sfaccettature, in cui le ragioni della fanciulla e del suo sposo si scontrano con l’antagonismo tra le loro famiglie e infine con le leggi dello stato (che per mettere fine a quella spirale di violenze e vendette condanna il giovane all’esilio) in un crescendo ricco di passione e suspense, tra baci e amplessi (quasi) “rubati” e messaggeri inaffidabili, finché i due riusciranno a ritrovarsi ma troppo tardi e invano, con il finale ben noto, magnifico e struggente, che suona come un monito per chi fomenti l’odio e la guerra.

“Romeo e Giulietta – L’amore è saltimbanco” si arricchisce di ulteriori rimandi all’opera del Bardo inglese: «Shakespeare diventa, per noi, materia viva nel quale immergere le mani – spiega il drammaturgo e regista Marco Zoppello –, per portare sul palco, attraverso il teatro popolare, le grandi passioni dell’uomo, le gelosie “Otelliane”, i pregiudizi da “Mercante”, “Tempeste” e naufragi, in una danza tra la Vita e la Morte, coltelli e veleni».

Tags: CedacMacomerOlbiaSan Gavino MonrealeSanta Teresa GallurateatroTempio Pausania
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📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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