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Al Teatro del Carmine di Tempio Pausania al via la Stagione di Prosa e Danza del CeDAC

Undici titoli in cartellone da agosto ad aprile tra affascinanti coreografie, raffinate mise en scène di classici capolavori e divertenti commedie di autori contemporanei

di Redazione
4 Agosto 2021
in Eventi, Sardegna, Teatro
🕓 9 MINUTI DI LETTURA
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Andrea Scanzi ? Puccini

Andrea Scanzi ? Puccini

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Si alza il sipario sulla Stagione di Prosa e Danza 2021-2022 organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna al Teatro del Carmine di Tempio Pausania con il patrocinio e il sostegno del Comune di Tempio Pausania, della Regione Sardegna e del MiC / Ministero della Cultura e con il contributo della Fondazione di Sardegna: undici titoli in cartellone da agosto ad aprile tra affascinanti coreografie, raffinate mise en scène di classici capolavori e divertenti commedie di autori contemporanei.

Focus sulla nuova drammaturgia e i nuovi autori con la Stagione di Prosa e Danza 2021-2022 che punta sulle novità più interessanti del panorama nazionale per (ri)conquistare gli spettatori dopo la lunga “sospensione” a causa della pandemia e attrarre nuove fasce di pubblico, specialmente tra le giovani generazioni: trionfa la leggerezza della commedia ma non mancano gli spunti di riflessione sul presente e sul futuro, tra pagine della storia del secolo breve e un vivido affresco della società alle soglie del terzo millennio. Focus sulle umane passioni, in primis sull’amore, nelle sue diverse declinazioni, da quelle più fiabesche alla routine della vita a due, tra dilemmi esistenziali e piani criminosi, in un cartellone che spazia tra generi e stili differenti per raccontare con sensibilità contemporanea le molteplici sfaccettature della “comédie humaine”.

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Ouverture nel segno della danza – sabato 28 agosto alle 21:00 – con la “Cenerentola” di Jiří Bubeníček, raffinata e intrigante coreografia creata per il Nuovo Balletto di Toscano, la compagnia diretta da Cristina Bozzolini, e ispirata alla celebre fiaba nella versione dei fratelli Grimm, per una rilettura della storia in chiave contemporanea, sulle note di Sergej Prokof’ev. La protagonista, «una ragazza coraggiosa, forte e gentile, che segue gl’insegnamenti di sua madre», intorno a cui ruotano i classici e ben noti personaggi – la matrigna e le sorellastre, e naturalmente il principe – si reca al ballo solo per divertirsi, non sapendo ancora che un incontro e un amore cambieranno la sua vita, ma «saprà tuttavia cogliere l’occasione che le si presenterà» e riuscirà così a realizzare i suoi sogni.

S’intitola “Stay Hungry – Indagine di un affamato” lo spettacolo scritto e interpretato da Angelo Campolo (vincitore del Nolo Fringe Festival 2019 e del Premio IN-BOX 2020) – in cartellone giovedì 30 settembre alle 21:00 – in cui la celebre esortazione di Steve Jobs diventa metafora delle storie dei migranti contemporanei, giovani in fuga dalla fame e dalla miseria come da guerre e persecuzioni, con la speranza di un futuro migliore. «L’esilio non conosce la dignità» è una delle frasi emblematiche con cui l’artista siciliano, formatosi alla Scuola di Luca Ronconi al Piccolo Teatro, riassume le verità amare e sconvolgenti emerse durante i laboratori per l’“integrazione” degli stranieri: le ferite del corpo e dell’anima, l’arte di sopravvivere ma anche la conoscenza e il confronto con culture differenti, il desiderio di capire e mettersi in gioco, la forza catartica e svelante del teatro, l’attenzione e il rispetto per lo sguardo dell’altro.

  • Spogliarello - Marta Proietti Orzella (Velia)
    “Spogliarello” Marta Proietti Orzella
  • Cenerentola ? Michele Monasta
    Cenerentola ? Michele Monasta
  • "Stay Hungry" Angelo Campolo
    “Stay Hungry” Angelo Campolo

Una donna allo specchio – giovedì 14 ottobre alle 21:00 – con “Spogliarello” di Dino Buzzati, nell’allestimento del Teatro del Segno con regia, scene e costumi di Marco Nateri: sotto i riflettori Marta Proietti Orzella e Alessandra Leo per un intenso “monologo” al femminile che mette a nudo, insieme a frequentazioni e inclinazioni della protagonista, l’ipocrisia della società, in un vivido affresco di varia umanità tra vizi e (rare) virtù. Storia di Delia, che sceglie di puntare sulla propria avvenenza per affermarsi nel mondo: “Spogliarello” è la cronaca di una “caduta”, una discesa agli inferi in cui l’“eroina” in negativo, una creatura debole e viziata, forse semplicemente vittima del suo bisogno di “sicurezza”, dopo la scomparsa del vecchio e ricco amante è costretta a fare i conti con la dura realtà, con la solitudine e con la fine delle sue ambizioni e dei suoi sogni.

Riflettori puntati su Andrea Scanzi – eclettico giornalista e scrittore, autore e interprete teatrale – che venerdì 5 novembre alle 21:00 porta in scena “E pensare che c’era Giorgio Gaber”, il suo personalissimo omaggio all’artista milanese, inventore insieme con Sandro Luporini del teatro-canzone e tra i protagonisti della cultura italiana (e non solo) del Novecento. Un viaggio alla (ri)scoperta della figura e delle opere di Giorgio Gaber, in particolare del suo teatro, con lo spettacolo di Epoché ArtEventi con la regia di Simone Rota (realizzato con il patrocinio della Fondazione Giorgio Gaber): un one-man-show che mette l’accento sul talento istrionico e sulla cifra ironica e surreale, sulla capacità di raccontare sensazioni e stati d’animo, fragili equilibri sentimentali, turbamenti del cuore e divagazioni della mente dell’indimenticabile “Signor G”.

Viaggio nella storia del Novecento – venerdì 26 novembre alle 21:00 – con “Nota Stonata”, folgorante pièce di Didier Caron magistralmente interpretata da Giuseppe Pambieri e Carlo Greco con la regia di Moni Ovadia: l’incontro tra un celebre direttore d’orchestra e un suo sedicente ammiratore dopo un concerto fa riaffiorare, tra l’eco degli applausi, la memoria della Shoah. Un dialogo denso di pathos tra due sconosciuti si trasforma in un’indagine su un passato ambiguo e oscuro, su antiche colpe dimenticate, sui carnefici e sulle vittime della follia nazista: la passione per musica rappresenta l’invisibile legame fra due destini, la sottile linea di confine tra la vita e la morte. La “Nota Stonata” di una splendida carriera si cela in un segreto inconfessabile e soltanto un’inesauribile sete di giustizia potrà riportare alla luce la tremenda, insostenibile verità.

  • "Unknown woman" Spellbound Ballet ? Sara Meliti
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  • Andrea Scanzi “E pensare che c’era Giorgio Gaber”
    Andrea Scanzi “E pensare che c’era Giorgio Gaber”

Il mistero di una donna si trasfigura in una danza – giovedì 9 dicembre alle 21:00 – con “Unknown Woman” dello Spellbound Contemporary Ballet: l’affascinante “solo” creato dal coreografo Mauro Astolfi, ispirato e interpretato da Maria Cossu, è «un racconto serio e immaginario allo stesso tempo, è un raccoglitore di memorie e di pensieri». Frutto dell’incontro e della lunga e feconda collaborazione con la danzatrice, è un curioso “ritratto”, scaturito dai dialoghi silenziosi, fatti di gesti e di sguardi, dalle rivelazioni affidate ai movimenti «portatori sani di verità», come frammenti di un diario riuniti in «una rubrica disordinata dove – racconta Mauro Astolfi – ho dovuto leggere e rileggere appunti per capire la donna e l’artista», dopo averla “inseguita” prova dopo prova, spettacolo dopo spettacolo «solo con gli occhi e con il cuore».

Ironia in scena – giovedì 16 dicembre alle 21:00 – con “Il rompiballe” di Francis Veber, nella versione di Nicola Pistoia e Paolo Triestino (anche protagonista sul palco insieme con Giancarlo Ratti, accanto ad Antonio Conte, Antonella Civale, Matteo Montaperto e Alessio Sardelli) che firmano la regia “a quattro mani” dell’esilarante commedia, dove un tentativo di suicidio rischia di compromettere la missione di un killer. Un assassino professionista si deve così preoccupare delle intemperanze del suo vicino di stanza, sconvolto per una delusione d’amore, per poter svolgere il proprio lavoro: intorno ai due, si muovono altri quattro personaggi, dall’ex moglie dell’aspirante suicida con il suo nuovo compagno, al cameriere dell’albergo, a uno stravagante poliziotto, in un girotondo vorticoso e un irresistibile crescendo di comicità tra equivoci e coup de théâtre.

Una vita d’artista tra Oriente e Occidente – venerdì 11 febbraio alle 21:00 – per “Arle-Chino / traduttore-traditore di due padroni” con Shi Yang Shi, per la regia di Cristina Pezzoli: la pièce ripercorre le vicende dello stesso Yang, nato a Jinan, nel Nord della Cina, nel 1979 e trasferitosi in Italia a undici anni, insieme alla madre. Tra mille mestieri – lavapiatti, venditore ambulante di unguenti e erbe cinesi, studente bocconiano, traduttore per ministri, imprenditori e celebri registi; attore di teatro, tv e cinema e inviato de “Le Iene” – sempre pronto a reinventarsi come il personaggio goldoniano, il protagonista (si) racconta, alla ricerca della sua identità. Cresciuto tra due culture e due mondi, tra l’Italia e la Cina, Shi Yang Shi incarna il dilemma di molti giovani immigrati: la sua è «una storia che sa essere amara, ma anche divertente e piena di speranza».

Il dramma shakespeariano diventa “pretesto” per un divertente gioco metateatrale – giovedì 10 marzo alle 21:00 – con “Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco” scritto e diretto da Marco Zoppello, in scena con Anna De Franceschi e Michele Mori: due artisti girovaghi, chiamati a rappresentare il capolavoro del Bardo in una Venezia di fine Cinquecento, si mettono alla ricerca della “loro” Giulietta. In quella mise en scène, pensata per celebrare la visita di un sovrano, il ruolo della fanciulla viene affidato alla sensuale Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, in una “prova aperta”, dove la storia dei due giovani e sfortunati amanti «prende forma, e si deforma, nell’intrecciarsi di trame, dialetti, canti, improvvisazioni, duelli e pantomime» e la tragedia shakespeariana si dimostra, una volta di più, «materia viva».

  • “Romeo e Giulietta”
  • "La Parrucca" Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta? Marina Alessi
    “La Parrucca” Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta ? Marina Alessi

Omaggio a Gioachino Rossini – lunedì 14 marzo alle 21:00 – con “Il Barbiere di Siviglia” di Monica Casadei per Artemis Danza: un immaginifico e coinvolgente balletto ispirato alla musica del grande compositore, con i costumi di Daniela Usai e le elaborazioni sonore di Luca Vianini: nella visione della coreografa, Figaro rappresenta l’archetipo dell’“uomo di successo” proiettato nel mondo di oggi. «L’eroe rossiniano diventa l’emblema di chi riesce a soddisfare con efficacia, vivacità e savoir-faire le aspettative di una società che impone ogni giorno di raggiungere i propri obiettivi ottimizzando tempi ed energie»: in una partitura gestuale incalzante e rigorosa, i danzatori diventano «ingranaggi sapienti del folle meccanismo del vivere sociale», moderni guerrieri immersi nella frenesia del presente.

Finale con brio – giovedì 7 aprile alle 21:00 – con “La Parrucca” da Natalia Ginzburg: Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta si confrontano con l’umorismo sottile e lo stile agrodolce della scrittrice e drammaturga, che mette in risalto incertezze e dubbi, illusioni e disincanto di una giovane coppia alle prese con la routine del quotidiano. Una commedia divertente e coinvolgente, per la regia di Antonio Zavatteri, che accosta due atti unici della Ginzburg, ideale prosecuzione uno dell’altro, in cui ritroviamo un uomo e una donna nel loro appartamento e in una stanza d’albergo, intenti a districarsi nel difficile equilibrio di una vita a due, tra incomprensioni e frustrazioni: ciascuno prova a conquistare il suo spazio e mantenere una sua libertà nella strenua, forse insensata, ricerca di una vaga felicità.

Tags: CedacdanzaprosateatroTempio Pausania
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  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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