Il Teatro Lirico di Cagliari ospita venerdì 27 marzo alle 20 e sabato 28 marzo alle 19 il quinto appuntamento della Stagione concertistica 2026. Al centro delle due serate, il debutto cagliaritano del direttore, compositore e arrangiatore genovese Paolo Silvestri, che guiderà l’Orchestra del Teatro Lirico in un progetto dal titolo “Inheritance”, realizzato in collaborazione con Paolo Fresu, protagonista e ideatore dell’iniziativa.
Il concerto segna un incontro musicale di ampio respiro: l’orchestra e il trombettista sardo dialogheranno per la prima volta in un percorso sonoro che intreccia scrittura sinfonica, jazz e musica popolare. L’idea di “Inheritance” nasce dall’esperienza di Paolo Silvestri nel coniugare linguaggi diversi, e dalla volontà di Fresu di costruire un racconto musicale che attraversi le tappe di una carriera lunga quasi cinquant’anni, sempre legata alla Sardegna e ai suoi suoni.
Accanto all’Orchestra del Teatro Lirico si esibiranno alcuni tra i principali collaboratori di Fresu, artisti che hanno condiviso con lui un lungo cammino creativo: il Paolo Fresu Quintet (Roberto Cipelli al pianoforte, Tino Tracanna ai sassofoni, Attilio Zanchi al contrabbasso, Ettore Fioravanti alla batteria) e il Paolo Fresu Devil Quartet (Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso, Stefano Bagnoli alla batteria).
A impreziosire il programma sono previsti anche interventi di Antonello Salis alla fisarmonica, Elena Ledda alla voce e Alessio Atzori/Notrasa con le sue elaborazioni elettroniche. Tutte le composizioni sono firmate da Paolo Fresu, mentre gli arrangiamenti sono curati da Paolo Silvestri, a conferma del carattere progettuale e collettivo del concerto.
“Inheritance” rappresenta una vera e propria riflessione musicale sul concetto di eredità — quella culturale, personale e artistica — costruita attraverso le sonorità del presente e le radici di un percorso condiviso. Un intreccio di esperienze che trova a Cagliari il suo luogo naturale, nella città dove Fresu iniziò la propria carriera all’inizio degli anni Ottanta e dove oggi ritorna con un progetto pensato appositamente per il Teatro.
Lo spettacolo avrà una durata complessiva di circa un’ora e mezza e si svolgerà senza intervallo, confermando l’intenzione di offrire al pubblico un’esperienza d’ascolto continua e immersiva.



































