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La famiglia vincente di King Richard: storia di un padre che ha condotto le figlie nell’Olimpo del tennis

Al cinema il film che racconta le origini del mito di Venus e Serena Williams: un successo di famiglia costruito fin dall’infanzia, perché “chi non ha un piano è destinato al fallimento”

di Lorella Costa
17 Gennaio 2022
in Cinema & Serie TV
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
156 4
“Una famiglia vincente - King Richard”. ? Courtesy of Warner Bros. Pictures

? Courtesy of Warner Bros. Pictures

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È un uomo complicato, Richard Williams. Un esempio di determinazione che sconfina in cocciutaggine, di fierezza che sfocia in presunzione. È un padre degli anni ’90 a Compton, città della contea di Los Angeles flagellata dalle bande criminali, e ha scritto un piano di 78 pagine che spiega dettagliatamente come le sue figlie, Venus e Serena, diventeranno le tenniste più forti al mondo: due ragazzine di colore, nel cui background culturale non c’è la minima traccia di tennis -sport tradizionalmente praticato da bianchi altoborghesi- “scuoteranno il mondo”, così dice Richard a sua moglie Oracene, e lo faranno nonostante, o forse, grazie alla loro provenienza, al ghetto che le mortifica in quanto ragazze e sportive, e le spinge a lavorare, di più e meglio, per distinguersi, per fare la differenza.

È un motivatore, un leader di famiglia che ben nasconde le sue insicurezze, Richard Williams, ed è impossibile non credergli, non seguirlo in battaglia, nonostante tutti i suoi difetti: Will Smith, interprete di questo “re” dispotico e irresistibile nel film “Una famiglia vincente – King Richard”, diretto da Reinaldo Marcus Green, restituisce con sensibilità e efficacia espressiva la profondità di un personaggio scritto impeccabilmente dallo sceneggiatore Zach Baylin.

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I successi di Venus e Serena, infatti, ben noti a chi segue anche solo superficialmente la cronaca sportiva, non condizionano la narrazione di King Richard come padre e come coach, né forniscono una giustificazione per le scelte, in parte discutibili, che nel bene e nel male hanno segnato la vita delle celebri tenniste fin da bambine. Will Smith danza sul confine tra genuina simpatia e insopportabile sbruffonaggine, lasciando trasparire un passato di sofferenza e vessazioni che necessitano di essere risolte nella realizzazione di un sogno: quello di Richard che diventa, senza troppe possibilità di scelta, quello di Venus e Serena.

Del resto a Compton, città con altissimo tasso di criminalità in cui sono nate le prime gang di strada afroamericane e latine, le alternative per delle ragazze adolescenti non sono molte: è il 1991, in televisione scorrono le immagini del pestaggio di Rodney King da parte della Polizia, che l’anno successivo, in seguito all’assoluzione degli agenti coinvolti, sfocerà nei gravi disordini noti come la rivolta di Los Angeles, e i coniugi Williams impongono alle loro ragazze una routine ferrea fatta di studio e sport, in cui le aspirazioni paterne si trasformano nell’unica strada alternativa, almeno apparentemente, alla vita nel ghetto.

  • “Una famiglia vincente - King Richard”. ? Courtesy of Warner Bros. Pictures
    ? Courtesy of Warner Bros. Pictures

Nel film, dunque, non si racconta l’ascesa straordinaria di Venus e Serena all’Olimpo del tennis, ma il percorso tenace di una famiglia che aspira al riscatto e che lotta per affermare se stessa; la ricerca dell’occasione giusta, di mentori che siano capaci di ascoltare e allenatori che mettano la loro competenza a disposizione di due ragazzine talentuose, come Paul Coen (Tony Goldwyn) e Rick Macci (Jon Bernthal), non scade mai nella retorica del “sogno americano”, fin troppo spesso celebrato nel cinema che racconta storie di sport. La battaglia dei Williams per emanciparsi da una situazione economica e sociale di svantaggio è lunga: anche quando la strada sembra spianata, infatti, le trappole di un sistema che riconosce il talento degli atleti solo per stravolgerne la vita in nome del profitto, rischiano di omologare la vicenda eccezionale di Venus e Serena a quella di altre giovani promesse del tennis, spesso incapaci di gestire il loro precoce successo.

Pur con le sue contraddizioni, però, Richard Williams appare sempre consapevole della diversità delle figlie che ha cresciuto e protetto, talvolta, fin troppo severamente, ed è convinto del ruolo speciale che potrebbero avere nella vita di milioni di ragazze discriminate per la loro razza, perciò si batte per aprire una nuova strada in un mondo di privilegio monocorde e monocromatico: la famiglia Williams irrompe nel panorama tennistico restando fedele a se stessa e impone le proprie regole e necessità attraverso lo sport, forse una delle chiavi più democratiche attraverso cui la società si evolve, davanti all’incontestabile bellezza di un talento puro, cristallino.

  • “Una famiglia vincente - King Richard”. ? Courtesy of Warner Bros. Pictures
    ? Courtesy of Warner Bros. Pictures
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    ? Courtesy of Warner Bros. Pictures
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    ? Courtesy of Warner Bros. Pictures
  • “Una famiglia vincente - King Richard”. ? Courtesy of Warner Bros. Pictures
    ? Courtesy of Warner Bros. Pictures

Insieme a Will Smith, fresco vincitore del Golden Globe come miglior attore protagonista in un film drammatico, spiccano nel cast le attrici che interpretano Venus (Saniyya Sidney) e Serena (Demi Singleton), capaci di evocare una sorellanza genuina e restituire al pubblico la leggerezza e giocosità della loro giovinezza. È nel passaggio verso l’età adulta, che prefigura gli straordinari successi e le accese rivalità future, che il film trova la sua compiutezza, così come nella voce di Beyoncé, che accompagna i titoli di coda cantando la potente “Be Alive”.

La cantante, simbolo di empowerment femminile nel panorama musicale, regala al film un momento conclusivo liberatorio e trascinante, un inno alla forza e all’orgoglio, un incitamento a tenere la testa ben alta davanti alle avversità, senza mai rinnegare se stessi: le immagini del film, inframezzate a quelle delle reali imprese sportive di Venus e Serena, scorrono, il ritmo sale e, alla fine, “Siamo seduti in cima al mondo, ancora una volta”.

E, grazie a queste storie straordinarie, crediamo nei sogni con un pizzico di convinzione in più.

Tags: cinemaRichard WilliamsSerena WilliamstennisVenus WilliamsWill Smith
Lorella Costa

Lorella Costa

Esperta di narrazione, cura l’ideazione e la realizzazione dei laboratori di lettura, scrittura e fumetto per ragazze/i de Il Giromondo. Collabora come progettista culturale con il Centro Internazionale del Fumetto e con il Polo Bibliotecario Falzarego 35 di Cagliari. Ha curato l’editing per diversi progetti editoriali; è autrice di testi per reading e performance teatrali.

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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
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  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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