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San Pantaleo: un concerto speciale a trent’anni dal terribile incendio di Milmeggiu, in cui persero la vita tredici persone

di Redazione
26 Agosto 2019
in Gallura
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«Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario dal terribile incendio di Milmeggiu, in cui morirono tredici persone. Siamo felici di accogliere un evento davvero speciale che, grazie al fascino e al potere evocativo della musica, renderà omaggio alle vite spezzate da quella tragedia. – afferma il sindaco Settimo Nizzi – Oltre alle celebrazioni civili e religiose, si terrà un bellissimo concerto». La giornata è organizzata dall’Associazione Protezione Civile di San Pantaleo e patrocinata dal Comune di Olbia.

Arie d’opera e vertiginosi assoli, quindi, sono previsti per mercoledì 28 agosto alle ore 21:30 nella piazza della Chiesa di San Pantaleo per questo speciale concerto, ad ingresso gratuito per tutti, organizzato dall’Accademia Musicale Bernardo De Muro sotto le insegne di In Itinere 2019, nell’ambito della XX Stagione Concertistica della Scuola Civica di Musica. Sotto i riflettori il tenore Dario Di Vietri e la violinista Maria Safariants che insieme con il pianista Andrea Cossu, sfoglieranno alcune pagine emblematiche della storia della musica per disegnare un itinerario sonoro capace di toccare le corde della mente e del cuore tra indimenticabili melodie ed emozionanti accenti.

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«Per il quarto anno consecutivo l’Accademia Musicale Bernardo De Muro partecipa alla commemorazione delle vittime dell’incendio della collina di Cugnana; – sottolinea la presidente Sara Russo – è un onore e un privilegio essere chiamati a dare un contributo a un evento di così alto valore simbolico per la città di Olbia. Un invito a cui abbiamo aderito impegnandoci a costruire un programma mirato con artisti di altissimo livello e fama internazionale, come il tenore Dario Di Vietri, allievo di Luciano Pavarotti e Bruna Baglioni e la violinista Maria Safariants, direttrice del Festival Internazionale di Musica dei Palazzi di San Pietroburgo che insieme al pianista Andrea Cossu interpreteranno partiture meravigliose per rendere omaggio alle vittime con il linguaggio universale della musica».

Prima del concerto, si terranno le consuete celebrazioni che avranno inizio alle 17:30, quando ci si incontrerà nella piazza della Chiesa. Alle 18:00 verrà deposta una corona di fiori al cimitero di San Pantaleo, subito dopo un’altra corona verrà deposta a Milmeggiu, sulla lapide in memoria delle vittime. Verrà poi celebrata la Santa Messa con il coro Ilune diretto dal maestro Alessandro Catte. Seguirà un rinfresco offerto dalla comunità.

Nell’incantevole scenario del borgo ottocentesco tra le rocce granitiche della Gallura, riecheggeranno le note struggenti dell’aria di Calaf – “Nessun dorma” – dalla “Turandot” di Giacomo Puccini e gli accenti già velati di nostalgia e rimpianto del pittore e rivoluzionario Mario Cavaradossi in “E lucevan le stelle” dalla pucciniana “Tosca”, e ancora la romanza “Celeste Aida” dall’opera di Giuseppe Verdi, in cui Radamès dichiara il suo amore alla principessa etiope, schiava alla corte del faraone, accanto alla poesia di “The Flower” e al celeberrimo “Addio alla madre” di Turiddu in “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, nell’interpretazione del tenore Dario Di Vietri. Un inno alla vita tra sogni di gloria e d’amore, trasfigurato in musica, in cui affiora il cupo presagio di una tragedia come il fugace inganno di una breve ma idilliaca parentesi di felicità che nell’ultima aria di Turiddu si traduce in malinconico commiato, dove l’ebbrezza della festa lascia il posto alla certezza della fine imminente, mascherata in una sorta di sorriso e nella consolazione di un abbraccio e della materna benedizione.

Il canto si alternerà ai virtuosistici accenti del violino di Maria Safariants: l’artista russa, laureatasi al Conservatorio di Leningrado sotto la guida di Maria Karandashova e perfezionatasi con Boris Gutnikov, con all’attivo un’intensa carriera concertistica, apprezzata didatta e direttrice artistica del Festival Internazionale di Musica dei Palazzi di San Pietroburgo, proporrà alcune delle più note e significative composizioni dedicate allo strumento – dalla Ciaccona di Tomaso Vitali alla suggestiva “Méditation” da “Thaïs” di Jules Massenet. Accanto alle raffinate variazioni del violinista e compositore bolognese in una sorta di intimo soliloquio denso di pathos e il famoso intermezzo strumentale del compositore francese, Maria Safariants eseguirà una Suite dalla colonna sonora del film “Schindler’s List” firmata da John Williams, una partitura avvincente e evocativa in cui spiccano gli assoli del violinista Itzhak Perlman, e ancora il Solo dal balletto “Il lago dei cigni” di Pëtr Il’ič Čajkovskij e il celeberrimo Adagio in sol minore attribuito a Tomaso Albinoni, con lo struggente tema (ri)costruito dal musicologo Remo Giazotto, dove l’ipotetico originale barocco riflette una sensibilità (non) sorprendentemente contemporanea: una musica coinvolgente, ormai parte del moderno immaginario, malinconica e incantevole.

Dario Di Vietri – tenore. Nato a Bari, Dario Di Vietri ha studiato al Conservatorio di Milano sotto la guida di Vittorio Terranova, presso la Scuola di Opera del Teatro Comunale di Bologna, perfezionandosi poi con artisti di fama mondiale come Jaume Aragall, Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Bonaldo Giaiotti e Bruna Baglioni. Perfeziona lo studio del repertorio con i Maestri Sergio La Stella e Nelson Guido Calzi. Ha debuttato nel 2009/2010 come Pinkerton in Madama Butterfly per OperaLombardia. In estate 2014 è finalista del Concorso “Una Voce per l’Arena” in diretta Eurovisione su Rai Uno in collaborazione con la Fonda-zione Arena di Verona, successivamente ha debuttato in Arena di Verona come Calaf in Turandot diretto da Daniel. Oren per la regia di Franco Zeffirelli.

Da quel momento molti gli impegni in tutta Italia e nel mondo in importanti contesti quali: Arena di Verona, Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Petruzzelli di Bari, Verdi di Salerno, Opera di Oviedo, Opera Nazionale Greca, Maggio Fiorentino, Seoul Arts Center, Regio di Parma, Teatro Nazionale di Belgrado, Opera Nazionale di Bucarest Opera di Stato di Ankara, Festival Puccini di Torre del Lago, Opera del Cairo, Opera di Dubai, Opera Nazionale di Varsavia, Opera Carolina. Interpreta ruoli quali: Radames in Aida, Riccardo in Un Ballo in Maschera, Calaf in Turandot, Cavaradossi in Tosca, Pinkerton in Madama Butterfly, Rena-to Des Grieux in Manon Lescaut, Samson in Samson et Dalila, Don José in Carmen, Turiddu in Cavalleria Rusticana, Manrico in Trovatore etc.

Nella stagione 2019 ha avuto il suo debutto americano nel ruolo di Don José in Carmen per Opera Carolina, la ripresa di Carmen già interpretata nel 2018 all’Opera Nazionale di Varsavia, Calaf in Turandot per l’inaugurazione del National Kaohsiung Center for the Art di Taiwan in collaborazione con il Deutsche Oper Am Rhein che sarà ripresa nel 2020 e 2021, Manrico in Trovatore all’Opera Nazionale di Tirana, Turiddu in Cavalleria Rusticana all’Eptapyrgion Festival di Salonicco, Carmen per Taormina Opera Stars. Tra i prossimi impegni Ai-da all’Opera del Cairo, Cavalleria Rusticana, Adriana Lecouvreur e Aida al Teatro Petruzzelli di Bari, Carmen al Seoul Arts Center, Turandot al Teatro del Giglio di Lucca e Circuito Lirico Toscano, Aida e Manon Lescaut per Opera Carolina.

Maria Safariants – violino. Maria Safariants è una delle figure di spicco della grande tradizione musicale della Russia nel mondo. Laureata con lode al Conservatorio di Stato di Leningrado sotto la guida di Maria Karandashova, la violinista russa ha perfezionato lo studio dello strumento e dell’interpretazione musicale con Boris Gutnikov a San Pietroburgo.

Vincitrice di prestigiosi premi e riconoscimenti, dopo il grande successo della tournée spagnola nel 1991, in cui ha eseguito le Quattro Stagioni di Vivaldi con la St. Petersburg Hermitage Orchestra, Maria Safariants ha assunto il ruolo di konzertmeister nell’Orchestra Internazionale d’Italia.e ha proseguito la sua intensa carriera concertistica, sia come solista che come componente del Trio di San Pietroburgo. Si è esibita in tournée, oltre che in Russia e in Italia, anche in Grecia, Finlandia, Armenia, Kirghizistan, Kazakistan, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Austria, Canada e Corea del Sud.

Dal 1997 è direttrice artistica del Festival Internazionale di Musica dei Palazzi di San Pietroburgo e presidente della Fondazione del festival. È ideatrice e direttrice di numerosi importanti progetti artistici e festival musicali.

Andrea Cossu – pianoforte. Il pianista cagliaritano Andrea Cossu, diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio G. Pierluigi da Palestrina di Cagliari, dopo un’intensa carriera musicale (che lo ha visto anche vincitore di diversi concorsi) si dedica principalmente alla cura del repertorio lirico come preparatore vocale dei maggiori esponenti del panorama isolano e come maestro accompagnatore. La sua passione per la musica lo avvicina alla riscoperta ed esecuzione di brani editi e inediti tratti dal repertorio cameristico vocale e strumentale del grande compositore Sardo Stanislao Silesu nonché di repertori di compositori sardi anche anonimi per il recupero, la conservazione e la divulgazione della cultura e della tradizione sarda.

Pianista ufficiale delle varie edizioni delle borse di studio e concorsi lirici dedicati al baritono Luigi Medda, a Cagliari, al Concorso dedicato al soprano Giusy Devinu a S. Sperate e nel I Concorso lirico “Città di Cagliari”, nonché di varie edizioni di masterclass.

Collabora con diverse corali dell’isola in qualità di pianista e direttore prendendo parte a concerti e rassegne in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Rep. Ceca, Romania, Spagna e Polonia. Dal 1997 è direttore della Corale N.S. Di Bonaria con la quale ha preso parte a numerosi concerti e rassegne in tutta l’isola, nel territorio Nazionale e non solo in forza di preziosi ed importanti gemellaggi (vedi i concerti eseguiti a Jordanow e Cracovia in collaborazione con il Coro Belcanto) Ha diretto la Corale N.S. Di Bonaria durante la visita di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco nel 2013 e di recente la Messa Solenne nella Basilica di S. Pietro in occasione dell’apertura del Giubileo Mercedario.

Collabora con L’Associazione Mille note di cui fa parte, in qualità di direttore Artistico al fianco del soprano Vittoria Lai presidente dell’Associazione con la quale svolge un’intensa attività concertistica in qualità di pianista.

Tags: Milmeggiumusica classicaSan Pantaleo
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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