Martedì 22 settembre 2026 i Nomadi saranno in concerto a Golfo Aranci, nell’ambito del “Live Tour 2026”. La band guidata da Beppe Carletti si esibirà alle 22 in piazza Cossiga, con ingresso gratuito. La serata sarà preceduta dallo spettacolo di Giuseppe Masia, interprete capace di coinvolgere il pubblico attraverso ironia e comicità.
L’appuntamento rientra in un tour che conta circa ottanta date in tutta Italia. L’evento sardo è organizzato da R&G Music e si inserisce nel calendario estivo del Comune di Golfo Aranci, raccolto sotto il marchio “Golfo Aranci Mon Amour”.
Per i Nomadi, il concerto rappresenta una nuova tappa di una storia iniziata nel 1963, quando Beppe Carletti e Augusto Daolio fondarono il gruppo nel contesto del movimento beat italiano. Il primo singolo, “Donna la prima donna”, arrivò nel 1965, mentre l’anno successivo prese forma la collaborazione con Francesco Guccini, dalla quale nacquero brani come “Noi non ci saremo” e “Dio è morto”. Le due canzoni furono poi inserite nell’album “Per quando noi non ci saremo”, pubblicato nel 1967.
Nel corso dei decenni la formazione è cambiata più volte, ma Beppe Carletti è rimasto il punto di riferimento della band, di cui fa parte fin dagli esordi. La storia dei Nomadi è legata a una produzione discografica ampia e a una presenza costante sui palchi italiani: 53 lavori tra album in studio, live e raccolte, con oltre 16 milioni di copie vendute.
Dopo la scomparsa di Augusto Daolio, avvenuta nel 1992, il gruppo ha proseguito il proprio percorso mantenendo un legame diretto con il pubblico. I testi dei Nomadi hanno affrontato temi come la libertà, l’emarginazione, la ricerca spirituale, le paure e le fragilità della società, diventando parte del repertorio condiviso da più generazioni.
Questa continuità ha consolidato il rapporto con quello che viene comunemente chiamato il “Popolo dei Nomadi”: un pubblico che segue la band nei concerti e riconosce nelle sue canzoni una parte della memoria musicale e civile del Paese.
La formazione attuale comprende Beppe Carletti alle tastiere, fisarmonica e cori, Cico Falzone alle chitarre e ai cori, Massimo Vecchi al basso e alla voce, Sergio Reggioli al violino e alla voce, Yuri Cilloni alla voce e Domenico Inguaggiato alla batteria.


































