È stata inaugurata a Cagliari la Casa del Quartiere di Is Mirrionis, nuovo spazio pubblico restituito alla comunità dopo oltre 14 anni di chiusura. L’intervento ha riportato in funzione lo stabile dell’ex Hangar, immobile di proprietà regionale situato nel cuore del quartiere, trasformandolo in un centro polifunzionale destinato a servizi, attività sociali e iniziative culturali.
La struttura ospiterà l’Unità territoriale dei Servizi sociali, i cui uffici verranno trasferiti all’interno della Casa del Quartiere, insieme a uno sportello informativo e di orientamento gestito dall’Università di Cagliari. A questi si affiancheranno le attività promosse dalle associazioni del territorio, coinvolte sin dalle fasi iniziali del progetto per raccogliere le esigenze locali e tradurle in servizi concreti.
Nel corso dell’inaugurazione, il sindaco Massimo Zedda ha sottolineato come “la Casa del quartiere di Is Mirrionis è un intervento dell’amministrazione in collaborazione con vari enti e nato grazie a un utilizzo intelligente delle risorse europee”, evidenziando la natura multidisciplinare della struttura e il coinvolgimento diretto dei residenti, con particolare attenzione alle opportunità occupazionali.
Il progetto rappresenta uno degli interventi centrali dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI) “Is Mirrionis”, inserito nella strategia di sviluppo urbano sostenibile sostenuta dall’Agenda Urbana Europea e finanziata attraverso fondi FESR e FSE del POR Sardegna 2014-2020. Per il recupero dell’ex Hangar sono stati investiti complessivamente 2 milioni e 800 mila euro, a cui si aggiungono ulteriori 850 mila euro destinati allo sviluppo delle attività successive.
L’assessora alla salute e al benessere Anna Puddu ha richiamato il valore strategico dell’iniziativa nel rafforzare i servizi di prossimità: “Il recupero di spazi pubblici inutilizzati e il potenziamento della territorialità sono obiettivi strategici di questa amministrazione”, sottolineando il ruolo della politica nel garantire accesso ai servizi sociali e nel promuovere interventi orientati al benessere collettivo. Nelle sue parole, la Casa del Quartiere diventa “lo strumento principe per costruire interventi integrati stimolando l’attivazione di una comunità che si prende cura del bene comune”.
Pensata come un sistema integrato, la struttura si configura come un ecosistema capace di rispondere a bisogni diversi, con particolare attenzione ai progetti di innovazione sociale. Gli spazi dell’Hangar saranno dedicati anche a percorsi di pre-incubazione e incubazione d’impresa, attività formative e laboratori partecipativi, offrendo ai residenti la possibilità di contribuire alla creazione di nuovi servizi e modelli di welfare di comunità.
La gestione della Casa del Quartiere prevede un modello aperto e condiviso con il territorio. Le associazioni locali coinvolte nel progetto avranno a disposizione gli spazi in comodato d’uso temporaneo per organizzare iniziative culturali, sociali e di cittadinanza attiva, attraverso una programmazione concordata con l’amministrazione comunale. È già stato definito un calendario di attività fino al mese di maggio, destinato ad ampliarsi nei mesi successivi.
Tra i soggetti coinvolti figurano realtà culturali, sociali e associative radicate nel quartiere, tra cui La Casa del Quartiere Is Mirrionis, la Scuola di poesia popolare, il Teatro TSE, l’Associazione degli anziani A.D.A., Sardegna APS&ADA, il progetto ITI Entreprise, F.lli d’Arte Medas, Sapori di Sardegna, Old New Jazz Band, l’Associazione Antonio Gramsci, Memoratu, l’Associazione Filatelica Numismatica Antonio Garofalo, il Coro Cantores Mundi, Aladin Pensiero, le Acli e il Circolo del Cinema.


































