Il Salone dell’Artigianato Artistico della Sardegna (SAAS) ha inaugurato a Selargius venerdì scorso e proseguirà fino al 5 settembre 2026, trasformando il territorio in un percorso espositivo diffuso che mette al centro il valore del manufatto e il dialogo diretto tra pubblico e artigiani. L’iniziativa coinvolge oltre 50 maestri artigiani isolani, chiamati a presentare opere che spaziano tra ceramica, tessitura, gioiello e design, affiancando all’esposizione momenti di incontro, dimostrazioni e attività laboratoriali.
La manifestazione si sviluppa in due luoghi simbolo della città: Casa Cara, storica casa campidanese in via Fratelli Bandiera 18, e il complesso di Si ‘e Boi, ex distilleria riconvertita in spazio culturale. Qui prende forma un itinerario che unisce tradizione e sperimentazione, offrendo una lettura contemporanea dell’artigianato sardo all’interno di contesti architettonici di forte identità.
A differenza delle tradizionali fiere di settore, spesso caratterizzate da una grande concentrazione di opere, il SAAS propone un’impostazione curatoriale orientata alla qualità e alla fruizione consapevole. Sotto la direzione culturale ed espositiva di Marcello Muru, il percorso è pensato come un’esperienza immersiva e calibrata, in cui ogni lavoro trova uno spazio definito e leggibile, evitando dispersioni e sovraccarichi visivi.
Gli spazi espositivi si articolano tra le sale di Casa Cara, dedicate a moda, alta sartoria, tessuti d’autore e oreficeria, e le ampie volumetrie di Si ‘e Boi, dove trovano collocazione la ceramica contemporanea e le lavorazioni del legno. All’interno di Casa Cara il percorso si sviluppa per ambiti tematici che includono ceramica artistica, arazzi, scultura, lavorazione dei metalli, design editoriale e installazioni, creando una narrazione organica delle diverse espressioni artigianali.
Il Salone è concepito come un ecosistema culturale in evoluzione, attivo dal tramonto fino a tarda sera, con ingresso a partire dalle ore 18:00 e accessibile con un biglietto unico di 3 euro. Accanto alla mostra, si sviluppa un calendario continuo di iniziative che include presentazioni editoriali all’aperto, incontri diretti con gli artigiani, laboratori per tutte le fasce d’età e spettacoli tra musica e cinema nel parco di Si ‘e Boi. Completa l’esperienza una proposta gastronomica articolata tra la caffetteria di Casa Cara e l’offerta curata da Locanda Latina, con menù pensati per il pubblico.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Associazione ACUAS, Fondazione, Comune di Selargius e Pro Loco, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, con l’obiettivo di costruire uno spazio condiviso e duraturo. L’intento è quello di superare la dimensione temporanea delle rassegne commerciali per dare all’artigianato artistico sardo una sede stabile, capace di favorire relazioni, scambi e nuove prospettive professionali.
Per informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo email [email protected] o al numero 389.5488236.


































