La Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna torna a Mogoro con la sua sessantacinquesima edizione e conferma un percorso che unisce tradizione e contemporaneità. Dal 18 luglio al 13 settembre 2026, negli spazi del Centro Fiera del Tappeto, la manifestazione accoglierà il pubblico ogni giorno dalle 10 alle 21.
Saranno 113 gli artigiani provenienti da tutta la Sardegna, rappresentativi di 13 ambiti della manifattura artistica, a dare forma a un percorso espositivo rinnovato che si sviluppa attorno al tema “Intrecci”. Il concept guida una rilettura complessiva della Fiera, superando la tradizionale suddivisione per categorie e costruendo un dialogo tra materiali, tecniche e linguaggi. Ceramica, tessitura, oreficeria, legno, vetro, metalli, pelletteria, coltelleria, ricamo, intreccio, pietra, tessuti e produzioni agroalimentari convivono così in uno spazio pensato per evidenziare connessioni e contaminazioni.
Nata con l’obiettivo di promuovere il sapere manifatturiero dell’Isola, la Fiera si è trasformata nel tempo in un luogo di confronto tra memoria e ricerca, capace di interrogarsi sul ruolo dell’artigianato nella società contemporanea. L’edizione 2026 sviluppa questa riflessione partendo proprio dall’identità della manifestazione, interpretata come una rete di relazioni costruita negli anni tra artigiani, progettisti, istituzioni e pubblico. In questa prospettiva, l’intreccio non è solo una tecnica, ma una metafora che attraversa l’intero progetto culturale.
Questa visione si traduce in un allestimento completamente ripensato, dove le opere non sono più organizzate per comparti produttivi ma messe in relazione tra loro. Il percorso espositivo si sviluppa per affinità progettuali e richiami visivi, invitando il visitatore a osservare l’artigianato da un punto di vista diverso, in cui materiali apparentemente distanti condividono processi creativi e sensibilità comuni. La Fiera diventa così un sistema dinamico, costruito su scoperte successive e su un dialogo continuo tra tradizione e innovazione.
Al centro dello spazio espositivo trova posto una grande installazione sospesa realizzata con fili di lana, elemento simbolico che richiama uno dei materiali più identitari della manifestazione. L’opera attraversa lo spazio come segno visivo del tema “Intrecci”, trasformando un materiale tradizionale in un elemento architettonico e narrativo che unisce persone, opere e luoghi.
Il percorso si articola tra ambienti dedicati ai diversi linguaggi dell’artigianato e aree ibride pensate per favorire l’incontro tra discipline. L’allestimento assume così anche una funzione interpretativa, accompagnando il pubblico nella lettura del progetto culturale e valorizzando le relazioni tra le opere, i territori e le storie che ogni manufatto porta con sé.
Accanto alla dimensione espositiva, la Fiera rafforza il dialogo con altre espressioni culturali. Tra queste, la collaborazione con l’Accademia di Musica Sarda, ideata da Simone Grussu, propone un percorso dedicato agli strumenti tradizionali e alla trasmissione dei saperi musicali, inserendosi nel tema degli intrecci tra patrimonio materiale e immateriale. La manifestazione ospita inoltre iniziative curate da realtà associative, come la mostra sull’arazzo storico del Gruppo Folk Su Sticcau e il bookshop della Pro Loco di Mogoro, contribuendo a costruire un’offerta culturale diffusa.
Tra le novità dell’edizione 2026 il progetto “I Colori di Giulia”, che porta in Fiera il lavoro di una giovane artista di ventiquattro anni nello spettro autistico. Le sue opere, realizzate con DAS, legno e colori vivaci, nascono da un percorso creativo avviato durante la pandemia e raccontano una ricerca espressiva legata a forme naturali e modellazione manuale. La partecipazione testimonia l’attenzione della manifestazione verso temi come inclusione e dialogo, riconoscendo nella diversità una componente attiva del processo creativo.
Il biglietto intero ha un costo di 4 euro, mentre il ridotto è fissato a 2 euro per bambini fino a 12 anni, over 65 e associati FASI. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni e per le persone con disabilità con accompagnatore. Durante l’apertura sarà attivo il numero 0783.997034, disponibile negli orari della manifestazione.


































