Il tradizionale mercatino che accompagna la Cavalcata Sarda si presenta quest’anno con una riorganizzazione che punta a migliorare la fruibilità degli spazi e l’igiene delle aree espositive, senza alterare il carattere festoso della manifestazione. La decisione, approvata dalla giunta comunale di Sassari su proposta dell’assessore alle Attività produttive Lello Panu, introduce una chiara separazione tra gli spazi dedicati alla somministrazione di cibo e bevande e quelli riservati alla vendita di articoli commerciali e artigianali.
Gli spazi sono stati definiti sulla base delle richieste presentate negli anni scorsi. In totale, 2166 metri quadrati saranno destinati agli operatori del settore alimentare, 2061 metri quadrati a commercianti e hobbisti, mentre 670 metri quadrati verranno allestiti con tavoli e sedute per il pubblico. Gli stalli complessivi saranno 241, di cui 141 riservati ai venditori ambulanti e 100 agli operatori del food & beverage.
Un’importante novità logistica riguarda la disposizione delle aree di ristoro. La zona degli arrostitori, collocata nel parcheggio tra piazza d’Armi e via Asproni, si espanderà in un percorso a ferro di cavallo fino al primo tratto di corso Margherita di Savoia, di fronte alla chiesa di San Giuseppe. Le aree per la degustazione saranno presenti anche tra via Mazzini, via Enrico Costa e via monsignor Giovanni Masia, con posti a sedere riservati ai visitatori. Spazi dedicati alla somministrazione saranno inoltre allestiti in via Cavour e nei giardini pubblici tra via Enrico Berlinguer e viale Italia. Il mercatino artigianale e commerciale si svilupperà invece lungo piazza d’Armi, via Berlinguer, via Manno, corso Cossiga e corso Margherita di Savoia.
La nuova organizzazione sarà in vigore per la prossima edizione della Cavalcata Sarda, programmata per il 17 maggio 2026. Contestualmente, la giunta ha definito anche i nuovi criteri per l’assegnazione degli spazi, introdotti per gestire in modo più rigoroso l’alto numero di richieste. Verranno valutati la professionalità nel commercio ambulante, l’anzianità di partecipazione negli ultimi dieci anni e, in ultima istanza, l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Per chi non esercita abitualmente su suolo pubblico, il principale parametro resterà la continuità di partecipazione alla Cavalcata, mentre per hobbisti e associazioni conterà solo il momento della richiesta.






































