Per la prima volta in Sardegna, la comunità ucraina dell’isola organizza tre serate dedicate alla storia, alla cultura e alla guerra in Ucraina. L’iniziativa, intitolata “Conoscere l’Ucraina. Storia, propaganda, guerra”, si svolgerà a Cagliari il 5, 6 e 9 ottobre 2026 nella sala della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2. La registrazione è prevista dalle 16.30, mentre gli incontri inizieranno alle 17.
Il ciclo nasce dalla collaborazione tra la comunità ucraina della Sardegna, l’Associazione OCI ODV, che dall’inizio dell’invasione ha inviato dall’isola tonnellate di aiuti umanitari, e l’associazione Liberi, Oltre le Illusioni.
«Per anni, in Sardegna, dell’Ucraina hanno parlato tutti tranne gli ucraini», spiegano gli organizzatori. L’obiettivo è riportare al centro le voci di chi quel Paese lo conosce e lo vive, dopo anni in cui la narrazione è stata affidata soprattutto a osservatori esterni.
Il primo appuntamento, lunedì 5 ottobre, sarà dedicato a “Dalla Rus’ di Kyiv alle trincee”. Francesco Nocco, giornalista sardo residente a Berlino e reporter sul fronte ucraino, analizzerà il saggio pubblicato da Vladimir Putin il 12 luglio 2021, nel quale il presidente russo definiva russi e ucraini «un solo popolo». Il confronto partirà dai materiali di Olena Ponomareva, docente di Lingua ucraina alla Sapienza Università di Roma. Alessandro Achilli e Massimo Tria, slavisti e membri dell’AISU, parleranno inoltre della letteratura ucraina trasformata dalla guerra, attraverso autori come Andrej Kurkov, Serhij Zhadan e Artem Chapeye.
Martedì 6 ottobre si discuterà di “Fake news, propaganda e verità”. Nona Mikhelidze, politologa e ricercatrice dell’Istituto Affari Internazionali, introdurrà il tema nel quadro europeo. Maryana Trofymova analizzerà la propaganda e la disinformazione russa nello spazio pubblico italiano, mentre Nocco presenterà casi osservati in Italia e Germania.
Venerdì 9 ottobre, con “Come si vive la guerra”, interverranno Igor Marcialis, economista sardo residente a Kyiv, il reporter Claudio Locatelli e Oles Horodetskyy, presidente dell’Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia.
Le serate sosterranno anche una raccolta fondi per acquistare un furgone blindato destinato all’evacuazione degli anziani rimasti nella cosiddetta killzone, la fascia di territorio esposta ai droni lungo il fronte. L’ingresso è libero, con prenotazione consigliata.


































