Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
giovedì, 5 Novembre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Angelo Maggi in mostra a Sassari al Carmelo e in Sala Duce

di Redazione
26 Aprile 2018
in Arte, Eventi, Sassari
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
72 3
30
CONDIVISIONI
328
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La città di Sassari dedica ad Angelo Maggi due mostre. A Palazzo Ducale, in Sala Duce, troverà spazio, dal 4 al 26 maggio, un’esposizione di grandi tele, che hanno come protagonista la Sardegna, i suoi colori e la sua tradizione. L’ex convento del Carmelo ospiterà invece, dall’11 maggio al 9 giugno, una retrospettiva sull’opera dell’artista sassarese e un viaggio nel suo mondo onirico, dagli ex voto alle madonne, dalla decorazione all’illustrazione.

 

LEGGI ANCHE

Ethno’s Festival Letterario 2026: il paese si racconta fra libri, teatro e musica

As Madalenas a Sassari, la musica brasiliana incontra l’arte in Pinacoteca

Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla in Sardegna con “E Morte non avrà dominio”

Angelo Maggi a Palazzo Ducale – Sala Duce
4 – 26 maggio 2018
dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
sabato dalle 10 alle 13

Tele di grande formato ritraggono donne dal volto seducente, donne che rappresentano la bellezza della città e dell’isola. È facile ritrovare in queste opere la morbidezza del velluto, il fascino rustico dell’orbace, il tintinnare prezioso dei monili.

Le donne di Maggi hanno come copricapo stratificazioni di panni e ricercate arracadas rosso corallo.

L’indaco, l’azzurro, il cremisi, l’oro, riempiono i quadri. È il colore che delinea paesaggi e racconta ricami, panneggi e impensabili decori. Squarciano le tele i gioielli di filigrana, gli amuleti, sos coricheddos, che conquistano per la loro eleganza antica, memori di una storia millenaria, ricca di stratificazioni culturali. Sono un esercizio di stile, una copiatura dal vero, che sanno di ornamento e di illustrazione, ed espressamente ostentano la formazione di decoratore e di illustratore propria dell’artista. Quasi una miscellanea tra arte “bassa” e arte “alta”, tra pittura ed illustrazione, tra arte “applicata” e “pura”.

La figura femminile primeggia: una donna, non più simbolo di “Primitivo” caro ai pittori del primo novecento sardo, ma di una contemporaneità estrema, che non dimentica l’eredità e porta in sé le stigmate ben delineate e definite del femminile e del maschile. Una Dea Madre con sognanti occhi socchiusi e labbra rosse accattivanti seduce gli orgogliosi sardi e affascina con il suo esotismo. Madre e Matrigna come a volte sa essere una terra, un’isola che soggioga con la sua struggente grazia, carica di possente malinconia.

 

Angelo Maggi all’ Ex Convento del Carmelo
11 maggio – 9 giugno 2018
dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21

Una retrospettiva dell’opera dell’artista invaderà il pianterreno dell’ex convento del Carmelo, con opere che ripercorrono quarant’anni di carriera.

Non una retrospettiva in senso cronologico e di stile, ma un insieme volutamente caotico, disordinato; un caleidoscopio di forme e di colori che rappresenta il modo di sentire di Maggi; una sfida tra sé e ciò che vorrebbe rappresentare. Dalle prime timide piccole tele, ai grandi formati che caratterizzano la produzione attuale. Una cernita faticosa, alla ricerca di quel mondo che dapprima fu astratto, sperimentale, dei primi anni dopo l’Istituto d’Arte, ma poi, sempre e più convintamente figurativo. Ogni sala del piano superiore ospiterà un tema. Si susseguiranno Ex Voto, le grandi Madonne Sarde che portano orgogliosamente, come copricapo, i simboli del loro saper fare. Ci si lascerà dominare dai racconti onirici di “Minnia”, l’alter ego femminile dell’artista, e si volerà con lei su di un mare popolato di castelli di carta, di giocolieri, funamboli di felliniana memoria. I fruitori saranno catturati da labbra bramose, appagate e turgide che assaporano barocche nature morte. Sarà la luna foriera di novità ad accompagnare il pubblico alla scoperta di nuovi racconti e nuove metafore. I miti, il Minotauro, le maschere di un carnevale dell’anima. Quei torniti corpi tatuati che narrano di vite passate e future. Un turbinio di emozioni e sensazioni suggerite dalla tavolozza di colori che attinge dai più reconditi istinti e archetipi. Giocare con il qui ed ora; rappresentare un mondo senza fraintendimenti e sotterfugi, usando un linguaggio che rasenta l’ovvietà. Il viso femminile, l’audace ed aitante corpo maschile, trasmettono beltà ed armonia e fanno compagnia a quel flusso di pensieri che si materializzano sulla tela, come sequenze filmiche che concretizzano sopiti desideri inespressi. Questo ed altro ancora è il tempo, il mondo di Angelo Maggi che sarà ospitato nel labirintico spazio del Carmelo.

 

 

Mentre il colore impregna la tela e piccoli segni delineano sembianze, una voce echeggia nell’aria e racconta:
«Sono nato a Sassari negli anni cinquanta. Ho vissuto la mia infanzia e adolescenza a Porto Torres. Sono cresciuto in una famiglia libera e in un ambiente libertario. Passavo le mie giornate fuori, all’aperto. Porto Torres era un piccolo paese al confine del mare, e da sempre il suo respiro ha alimentato i miei sogni e le mie fantasie. Giocavo su quelle spiagge incontaminate. Mi nutrivo di colori e salsedine, e di quella sabbia impalpabile, con tutte le sue iridescenze. Un insegnante mi contagiò la passione per il disegno. Volevo diventare pittore, disegnare, tracciare, comporre, fare e raccontare. La Fabbrica non era ancora comparsa, ma al limitar degli anni sessanta cominciarono ad apparire i primi insediamenti, le prime ciminiere. Ricordo che per tutti i miei familiari andare a lavorare in quei capannoni era un riscatto ed una concreta realizzazione. Io guardavo tutti quei fabbricati con incredulità, quasi con livore; il chiudermi in quattro mura era come morire. Fuggii da Porto Torres che a quel punto sentivo stretto, nonostante il mare. Arrivò il sessantotto e con esso la mia iscrizione all’Istituto d’Arte a Sassari. Andare a scuola, parlare d’arte, stare a contatto quotidianamente con il mondo artistico era ciò che più desideravo. Ricordo le contestazioni, la mia prima occupazione. Tutti eravamo uguali, non c’erano distinzioni: sia sociali, sia formative. Era un mondo d’arte e l’arte era il mondo. C’erano: Stanis Dessy, Gavino Tilocca, Aldo Contini, Zaza Calzia, mentori e maestri. Che fascino quelle lezioni. Hanno lasciato in me ricordi indelebili. Arrivarono gli anni settanta e con essi le mie prime timide mostre. Cominciai col decorare vetri e ceramiche. Lavoravo per e con i privati, quasi su committenza. È negli anni ottanta che nasce La Saison, laboratorio ed atelier, ma al tempo stesso bottega dove mi circondo di tutto ciò che ritengo possa essere definito bello. Dipingere è sempre stata una passione, un mestiere, che mai mi ha abbandonato. L’occasione arriva nel 1993, una mostra, che svela il mio mondo. Fatto di piccole cose. Una ricerca figurativa, che spazia ed attinge dai miti, dalle leggende e dalle favole, da quell’isola nella quale vivo e che sento intrinsecamente mia. È un volto femminile, timido e sognante, che mi dà il pretesto di narrare, raccontare, indagare emozioni. Mi identifico e mi riconosco in quel volto, inconsapevolmente gioco a nascondino con le emozioni che celano quegli occhi socchiusi, che dipanano e compitano paesaggi barocchi e lussuriosi, forti Dee Madri o Madonne de Sos Pabassinos ricche di ExVoto. Ieratiche mani incorniciano funamboli, torri babeliche che sanno di mura e città invisibili che sono la mia città. Riempio, ingrandisco, do spazio ai sogni, all’armonia, all’illusione di un’arte che attingo dagli amati pittori rinascimentali, che con grazia e pudore ancora oggi stupiscono e fanno sognare. Ammorbidisco, esalto il colore, dipingo volti, corpi che trasfigurano la realtà e proiettano in un mondo interiore quasi astratto che pulsa e vive. Sono riuscito a valicare le frontiere. New York, Parigi, Cannes e Roma hanno ospitato le mie creazioni. Abito case, mi inorgoglisce riempire angoli, decorare con serenità e leggerezza spazi altrui. Ma ancor di più, sono fiero di questa mia città che è Tattari Manna, dove vivo e lavoro. È a lei che dono il mio lavoro con immensa gratitudine».

Tags: artepitturaSassari
Redazione

Redazione

Leggi anche

Michele Vargiu in "Der Boxer"
Teatro

“Tribù Teatrali” torna a Sassari con tre spettacoli al Teatro Astra

di Viola Carta
5 Novembre 2026
Un momento di una passata edizione di “Leggere il paesaggio” a Cagliari
Libri

Cagliari si racconta a piedi con Luciano Marrocu e “Leggere il paesaggio”

di Marco Cau
5 Novembre 2026
“Radio 8” di Mario Arcadu
Arte

“Radio 8”, la grafica incontra la musica nella mostra di Mario Arcadu a Sassari

di Marco Cau
5 Novembre 2026
Guè
Musica

Guè torna a Cagliari per il Seven Urban Summit

di Marco Cau
4 Novembre 2026
Ottugnu Timpiesu
Food

Ottugnu Timpiesu: a Tempio Pausania una domenica di castagne, vino e musica

di Viola Carta
4 Novembre 2026
Il cartellone dei piccoli pazienti della Scuola in Ospedale dell’Aou di Sassari
Sassari

Mad-Dog a X Factor, dalla Pediatria di Sassari un tifo speciale

di Marco Cau
4 Novembre 2026
Lo schiaccianoci dell’Istanbul State Opera and Ballet
Spettacolo

Dicembre al Lirico di Cagliari, tra “Lo schiaccianoci”, Bollani e una notte elettronica

di Marco Cau
4 Novembre 2026
Manus de Oro a Selargius
Fotografia

Manus de Oro: dieci artigiane di Selargius negli scatti di Sabina Murru

di Viola Carta
4 Novembre 2026
Prossimo articolo

Domani alla Libreria Ubik di Cagliari la presentazione del romanzo “Automi” di Maggie S. Lorelli

"La panchina ospitale" di Habitat Immaginari, un progetto che si rinnova a Sassari

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3136 condivisioni
    Condividi 1254 Tweet 784
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1416 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2743 condivisioni
    Condividi 1097 Tweet 686
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2019 condivisioni
    Condividi 808 Tweet 505
  • Scintille a Ballando, Bocchi balla e Mariotto sbadiglia. Interviene Pernice: “Non capisci niente di ballo”

    1194 condivisioni
    Condividi 478 Tweet 299

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Michele Vargiu in "Der Boxer"

“Tribù Teatrali” torna a Sassari con tre spettacoli al Teatro Astra

5 Novembre 2026
Un momento di una passata edizione di “Leggere il paesaggio” a Cagliari

Cagliari si racconta a piedi con Luciano Marrocu e “Leggere il paesaggio”

5 Novembre 2026
“Radio 8” di Mario Arcadu

“Radio 8”, la grafica incontra la musica nella mostra di Mario Arcadu a Sassari

5 Novembre 2026
Guè

Guè torna a Cagliari per il Seven Urban Summit

4 Novembre 2026
Ottugnu Timpiesu

Ottugnu Timpiesu: a Tempio Pausania una domenica di castagne, vino e musica

4 Novembre 2026
Lo schiaccianoci dell’Istanbul State Opera and Ballet

Dicembre al Lirico di Cagliari, tra “Lo schiaccianoci”, Bollani e una notte elettronica

4 Novembre 2026
Manus de Oro a Selargius

Manus de Oro: dieci artigiane di Selargius negli scatti di Sabina Murru

4 Novembre 2026
Abbàida Film Festival al Cityplex Moderno

Abbàida torna a Sassari, tre serate di cinema gratuito al Cityplex Moderno

4 Novembre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🌳 Un pastore, un sogno e un tesoro nascosto dentro un albero. A Luras, in Gallura, una leggenda conduce fino a S’Ozzastru, l’olivastro millenario che i sardi chiamano il “grande padre”.  Si racconta che il pastore, seguendo le indicazioni ricevute in sogno, raggiunse l’albero e che poco dopo riuscì ad acquistare terre e animali. Aveva davvero trovato un tesoro? ✨  Un’altra tradizione, più oscura, lega il legno di S’Ozzastru a su matzolu, il bastone dell’Accabadora. Racconti popolari che hanno attraversato le generazioni, dando voce al mistero di questo gigante silenzioso.  🌿 La sua vita, però, è già una storia straordinaria: un’età stimata tra i 3.000 e i 4.000 anni, rami capaci di rigenerarsi e radici che custodiscono la memoria di un’isola. Proteggerlo significa lasciare a chi verrà dopo di noi la possibilità di incontrarlo e ascoltare le sue storie.  📖 Leggende, natura e memoria si intrecciano nell’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it. Il link è nel canale di S&H Magazine.  💚 Seguici per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna.  📸 ©️Valerio Atzori | Corpo Forestale Sardegna
  • 🦅 Bollo e Dentul sono tornati liberi nel Parco di Porto Conte. I due giovani grifoni, recuperati nelle acque di Capo Caccia, hanno ripreso il volo da Monte Timidone dopo le cure. Ad aprire una delle gabbie Claudio Nuvoli, coinvolto in entrambi i salvataggi.  📸 ©️Mauro Sanna (AFNI Sardegna)  Il primo soccorso risale al 2 agosto: Claudio Nuvoli avvista un grifone in acqua vicino alla Torre del Bollo e lo salva. Il 18 settembre Carlo Fresu recupera un secondo giovane rapace nella Baia delle Ninfe e chiede il suo intervento. Dai luoghi dei ritrovamenti nascono i nomi Bollo e Dentul.  Dopo il recupero e le cure, Bollo e Dentul hanno riconquistato la libertà dal punto di vedetta di Monte Timidone, nel compendio forestale di Prigionette. Alla liberazione hanno partecipato i partner di LIFE Safe for Vultures, i vertici del Parco di Porto Conte e gli studenti dell’Università di Sassari.  Uno “zainetto” con GPS permetterà di seguire gli spostamenti di Bollo e Dentul dopo la liberazione. Gli anelli e la decolorazione delle penne alari aiuteranno a riconoscerli: strumenti utili per monitorare i giovani grifoni in una fase delicata del loro ciclo vitale.  La sopravvivenza dopo il primo involo è una delle fasi più critiche per i giovani grifoni. La loro tutela impegna LIFE Safe for Vultures e il Parco di Porto Conte, che proseguirà la collaborazione con l’Università di Sassari attraverso azioni finanziate dai fondi Fesr 2021-2027.  📰 La storia di Bollo e Dentul nell’articolo su SHmag.it. Notizie, curiosità e meraviglie della Sardegna continuano nel canale di S&H Magazine. Entra qui 👇🏻
  • 🎶 Da Sassari al palco di X Factor 2026: i Mad-Dog superano il primo Live con “Club Foot” dei Kasabian nella squadra di Paola Iezzi. Nati nel 2023, hanno già pubblicato l’album “Shame On Youth” e suonato al Festival Abbabula.  La storia della band e il video dell’esibizione nell’articolo, link in bio e nel canale di S&H Magazine 👇🏻  #MadDog #XF2026 #Sassari
  • 🎶 “Per un’ora d’amore” e “Vacanze romane” risuonano al Teatro Verdi di Sassari. Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale rileggono i successi dei Matia Bazar nel concerto del 16 ottobre 2026 per JazzAlguer, dedicato ai cinquant’anni del brano che dà il titolo allo spettacolo.  Il racconto della serata su shmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine.  #JazzAlguer #SilviaMezzanotte #CarloMarrale #MatiaBazar #Sassari  Foto copertina Alessandro Santoru
  • Una casa può diventare paesaggio. Ad Arzachena, le ville di Jacques Couëlle raccontano come.  A Monti Mannu, vicino al borgo di Abbiadori, pareti curve, aperture irregolari e volumi scultorei dialogano con il granito e la macchia mediterranea. La luce entra negli ambienti, le finestre incorniciano il mare e le piscine trovano spazio tra le rocce.  Qui l’architetto francese realizzò nel 1968 Villa La Grotta, la sua residenza personale. Passaggi, cavità e volte collegano gli spazi seguendo il movimento di chi li abita: la casa è plasmata più che composta.  È il principio della maison-paysage, la casa-paesaggio: terreno, vegetazione e rocce diventano parte integrante dell’architettura. Una ricerca che aiuta a comprendere il contributo di Couëlle alla nascita del paesaggio architettonico della Costa Smeralda.  📸 Fotografie: Gruppo FAI Olbia-Tempio e Isabella Chiodino.  Quale dettaglio ti ha colpito di più: le forme, i colori o le aperture sul mare?  📰 La storia delle ville e il progetto per il loro futuro nell’articolo su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Arzachena #CostaSmeralda #Architettura #JacquesCouelle
  • Tinnura, il piccolo paese della Sardegna dove i muri raccontano storie e tradizioni. 🏡🎨  Nel cuore della Planargia, a pochi chilometri da Bosa, questo borgo di appena 250 abitanti trasforma le sue strade in un racconto a cielo aperto.  I murales di Tinnura restituiscono i gesti della vita contadina, i mestieri, le feste e la memoria di una comunità. Accanto alle pareti dipinte, l’arte dell’intreccio continua a dare forma ai cestini di giunco, salice e asfodelo, mentre opere come S’Iscrarionzu e la Fontana dello Zodiaco aggiungono nuovi dettagli a un paese che sorprende passo dopo passo. 🧺💧  C’è poi la chiesa di Sant’Anna, le colline della Planargia, i vigneti della Malvasia di Bosa e una storia antica che riporta fino all’età nuragica. ⛪🍇  Non servono grandi dimensioni per custodire grandi storie: quale dettaglio di Tinnura racconta meglio la Sardegna che più emoziona? 💬  📰 L’articolo completo di Raffaella Piras è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #tinnura #sardegna #sardegnadascoprire
  • 🎶 Il ritorno degli Oasis continua a scrivere la storia: Oasis Live ’27 ha registrato un sold out in tre giorni, con accesso riservato ai fan preregistrati.  🎟️ I 42 concerti del tour abbracceranno nove Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, non sono previste nuove date in programma.  ⚠️ Attenzione alle truffe: i biglietti circolanti sui social non sono validi. Chi non è riuscito ad assicurarsi un posto potrà trovare biglietti in rivendita ufficiale su Ticketmaster, al prezzo originale, solo in prossimità delle date dei concerti.  🏟️ Intanto il 2026 consegna nuovi record: Wonderwall diventa inno ai Mondiali e Morning Glory? supera i Beatles nelle classifiche britanniche.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Oasis #OasisLive27 #LiveMusic
  • 🌿 Eva Mameli Calvino non è stata soltanto la madre di Italo Calvino. Nata a Sassari nel 1886, è stata una botanica, ricercatrice e pioniera dell’emancipazione femminile, capace di costruire il proprio percorso in un mondo scientifico dominato dagli uomini.  La sua storia, nata in Sardegna e sviluppatasi tra Pavia, Cuba, Cagliari e Sanremo, arriva sul grande schermo con il docufilm “Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori”, scritto e diretto da Alessandra Usai e prodotto da Nical Films. 🎬  Il film sarà presentato in prima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, il 17 ottobre al MAXXI, nella sezione Special Screening. Un racconto dedicato alla scienza, alla natura e al coraggio di una donna che ha aperto nuove strade. 🔬🌺  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🗿 Sette sculture monumentali di Kan Yasuda trasformano il lungomare di Cagliari in un museo a cielo aperto. Fino al 25 novembre 2026, tra la Calata via Roma e il Molo Dogana, è possibile ammirare gratuitamente le opere in marmo di Carrara e bronzo dell’artista giapponese, in un dialogo unico con la luce e l’orizzonte marino.  La mostra, promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas, rende l’arte accessibile a tutti, invitando il pubblico ad avvicinarsi, attraversare e toccare le sculture. Un’occasione per riscoprire il porto di Cagliari come luogo di cultura quotidiana.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl