Il cinema indipendente torna al Cityplex Moderno di Sassari con Abbàida Film Festival – Luoghi Comuni Cinematografici. Il programma propone tre serate a ingresso gratuito, giovedì 5, 12 e 19 novembre 2026, sempre alle 18:30, con la presenza degli autori. Due documentari e quattro cortometraggi compongono un percorso fra comunità, territori e produzioni legate alla città.
La rassegna è organizzata dall’Associazione Nuovo Aguaplano, con la direzione artistica di Sergio Scavio e quella tecnica di Matteo Manunta.
Il 5 novembre l’America raccontata da Gianluca Vassallo
Ad aprire il calendario sarà “The Lunch: A Letter to America” (2025), documentario di Gianluca Vassallo. Il regista e artista visivo osserva gli Stati Uniti durante la campagna per le elezioni presidenziali del 2024, restituendo il ritratto di un Paese diviso attraverso incontri, gesti e storie quotidiane.
Prodotto da White Box Studio e Percettiva, il film è stato presentato in anteprima mondiale al Tallinn Black Nights Film Festival 2025 e successivamente al Bellaria Film Festival.
Il 12 novembre quattro corti legati a Sassari
La seconda serata riunisce esperienze creative e produttive differenti, accomunate dal rapporto con Sassari. Si comincia con “Una faccia da cinema” (2025), commedia di Alberto Salvucci realizzata con i Bertas: due aspiranti filmmaker quarantenni finiscono dentro un equivoco criminale. Il corto ha ricevuto il premio Best Regional al Figari International Short Film Fest e il riconoscimento della sezione FIPILI Weird al FIPILI Horror Festival.
Seguirà “Madrenostra” (2024) di Daniele Paglia, fra horror e fantascienza. In un mondo minacciato da un’epidemia, una madre e sua figlia incontrano una comunità di sole donne apparentemente immune al contagio. Il lavoro ha vinto il premio come miglior cortometraggio al Metropolis Film Festival 2025.
In prima cittadina arriverà “Una persona vera” (2025) di Stefano Pio, giovane regista sassarese e allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia. In quasi dodici minuti, il rapporto fra un padre e un figlio diventa il centro di un racconto sul lutto e sulla solitudine, dentro una situazione familiare surreale.
Chiuderà “Fascino”, nato dal laboratorio “Fare Cinema” della Scuola Civica di Cinema e di Abbàida, realizzato in collaborazione con l’ERSU di Sassari: sullo schermo il risultato del percorso collettivo degli allievi.
Il 19 novembre la Sardegna dopo l’estate
L’ultimo appuntamento propone, in prima cittadina, “Cosa rimane quando il mare si muove” di Gaetano Crivaro. Le coste sarde fuori stagione, lo smontaggio delle strutture turistiche, il lavoro e la cura degli ecosistemi diventano materia di una riflessione sul rapporto fra paesaggio, comunità ed economia turistica. Il racconto alterna riprese contemporanee, pellicola 16 millimetri e archivi.
Prodotto da ISRE e AVISA, con Ruga Film e Virages, il documentario ha ottenuto il premio per l’innovazione cinematografica al 44° Bellaria Film Festival 2026 e il premio ZaLab View all’Euganea Film Festival. La fotografia è di Federica Ortu, il montaggio di Crivaro e Matteo Manunta, le musiche originali di Luigi Frassetto.


































