Fa tappa in Sardegna lo Strega Tour, che giovedì 11 giugno approda a Quartu Sant’Elena per uno degli appuntamenti centrali del calendario letterario italiano. Alle 21, negli spazi dell’ex caserma dei carabinieri, il pubblico potrà incontrare i finalisti del Premio Strega, quest’anno eccezionalmente sei, protagonisti di una serata che si inserisce nel percorso verso la proclamazione del vincitore.
A dialogare con gli autori saranno Eleonora Carta, che introdurrà l’incontro, e Fabio Canino nel ruolo di moderatore, accompagnando la presentazione dei romanzi arrivati in finale. Sul palco, in ordine di votazione, saliranno Michele Mari con “I convitati di pietra” (Einaudi), Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli), Bianca Pitzorno con “La sonnambula” (Bompiani), Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori), Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi) ed Elena Rui con “Vedove di Camus” (L’orma).
La presenza di sei titoli, anziché della tradizionale cinquina, risponde a una precisa scelta regolamentare del Premio: l’inserimento di un sesto libro tutela la piccola e media editoria, in linea con quanto previsto dall’articolo 7. Un principio che trova riscontro anche nell’attività di Argonautilus, realtà organizzatrice dell’evento, da tempo impegnata nella promozione della cosiddetta bibliodiversità. Un impegno che si traduce in iniziative dedicate alle case editrici indipendenti, come la Fiera del Libro di Iglesias, e in progetti rivolti alle biblioteche dei territori meno centrali, con l’obiettivo di ampliare l’accesso alla lettura e sostenere un panorama editoriale plurale.
Nel presentare la serata, Eleonora Carta sottolinea il valore culturale di questa impostazione: «Preservare la varietà dell’offerta editoriale è fondamentale affinché le librerie non siano dominate da pochi grandi gruppi, da alcune firme di successo, o da titoli con forte potenziale commerciale». E aggiunge: «Senza tralasciare che favorisce nel lettore una crescita organica del pensiero critico». Un tema che si intreccia con il significato dell’edizione in corso, che segna un traguardo importante per il premio.
«La proclamazione della sestina rende ancora più significativo l’appuntamento di Quartu Sant’Elena», prosegue Carta, ricordando come nell’anno dell’ottantesima edizione il Premio Strega continui a rappresentare un osservatorio privilegiato sulla narrativa italiana. Un contesto in cui convivono autori affermati e nuove voci: «capace di mettere in dialogo autori consacrati così Mari, Pitzorno, Ciabatti e Nucci, e nuove voci a cui dare fiducia, come Pierantozzi e Rui». Un equilibrio che si riflette anche nella composizione della selezione, con tre autori e tre autrici e una convergenza tematica attorno al rapporto tra memoria individuale e costruzione collettiva.
L’organizzazione dell’evento è affidata a 011solution con il supporto della Fondazione Quartu Cultura. La partecipazione è gratuita, con accesso su prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili, attraverso il sito www.argonautilus.it.



































