Sull’isola di Agugliastra, porto frequentato da popoli e merci, vive Emeline Adamaris, figlia di mercanti e bambina affascinata dalle lingue straniere. Le ascolta ogni giorno e ne percepisce la musica, fino a sviluppare un dono particolare: comprendere ogni idioma senza averlo mai studiato. Il sogno di viaggiare per il mondo si interrompe però quando il mare le infligge una perdita crudele. Emeline si chiude nel dolore e sceglie il silenzio.
A riportarla verso gli altri è la richiesta d’aiuto di un gattino in difficoltà, Babèl. Nel frattempo, Agugliastra è diventata un approdo per persone in fuga dalla guerra. La capacità della bambina di comprendere lingue diverse si trasforma così in uno strumento per aiutare i profughi e favorire l’incontro con chi arriva sull’isola.
Pubblicato da Sabir Editore, casa editrice indipendente specializzata in libri per bambini e ragazzi, “Emeline Adamaris”, scritto da Lorella Costa e illustrato da Laura Congiu, nasce dall’incrocio tra una dimensione fiabesca e temi legati all’attualità: conflitti, migrazioni, intolleranza e accoglienza. La storia prende forma anche dall’esperienza dell’insularità, condizione che influenza lo sguardo di chi vive circondato dal mare e quotidianamente esposto all’incontro con persone, culture e lingue differenti.
Il dolore della protagonista sembra inizialmente tracciare una strada obbligata, alimentando una rabbia silenziosa. Il percorso di Emeline dimostra però che il destino non è già scritto: la condivisione, la comprensione e l’accoglienza diventano tappe di un viaggio interiore nel quale trova spazio anche un pizzico di magia. Il libro è indicato dai 6 anni, ma si rivolge a lettori senza limiti d’età.
«La mia speranza è che la lettura di “Emeline” possa ispirare un piccolo pensiero positivo in chi si senta ingiustamente derubato della spensieratezza», ha sottolineato Lorella Costa. L’autrice auspica che Emeline e Babèl possano aprire «uno spiraglio di speranza e libertà», anche attraverso le parole disseminate nell’albo, il cui significato viene spiegato alla fine, e le storie intese come patrimonio da raccontare e condividere.
Le illustrazioni di Laura Congiu accompagnano il racconto con atmosfere ispirate alle fiabe d’altri tempi, all’illustrazione classica e agli antichi “carnet de voyage”, senza rinunciare a elementi contemporanei. «Raccontare per immagini la storia di Emeline è stato, di per sé, quasi un viaggio», ha dichiarato l’illustratrice, che ha costruito tavole da esplorare come mappe, con parole e coordinate disseminate lungo il percorso.
Il mare, presente anche nei riflessi delle immagini, diventa il simbolo del mondo interiore della protagonista. Incontri, differenze e somiglianze permettono a Emeline di conoscere gli altri e, allo stesso tempo, di comprendere meglio se stessa.
Lorella Costa, giornalista pubblicista, si occupa di progettazione culturale e collabora con associazioni e festival letterari della Sardegna. È redattrice di cinema e cultura per S&H Magazine, coautrice del romanzo “La stirpe dei Wurdalak” e di programmi radiofonici per Rai Radio Uno Sardegna. Ha curato diverse opere editoriali, scritto testi per reading-concerto e partecipato al progetto multimediale “MitiComic – Eroine ed eroi tra mito e fumetto”.
Cagliaritana, Laura Congiu lavora nel fumetto, nell’illustrazione e nella colorazione digitale per editori sardi, italiani e stranieri, tra cui Arkadia, Tunué, Rizzoli Lizard, Casterman e Libellus. Si occupa anche di insegnamento, video editing, grafica e visual development.


































