A Baradili, il paese più piccolo della Sardegna, il raviolo torna protagonista con due giornate dedicate non solo alla gastronomia ma anche alla riflessione sul valore della comunità. Un appuntamento che, da oltre vent’anni, ha trasformato una semplice sagra in un evento culturale capace di raccontare il territorio e le sue tradizioni.
Il primo momento è in programma sabato 20 settembre con “Raviolo vero – Tutto il buono che c’è dentro Baradili”. L’iniziativa prende ispirazione da una leggenda legata ai ravioli di Santa Margherita, simbolo di generosità e condivisione, che racconta di un piatto capace di unire le persone in un gesto di amore e legame con la terra. Per una sera la casa parrocchiale si trasformerà in un luogo sospeso tra mito e realtà: dalle 20, dalle finestre affacciate sulla piazza verranno distribuiti ravioli preparati secondo ricette tramandate di generazione in generazione. Tutti i partecipanti, previa registrazione su Eventbrite, potranno degustare gratuitamente un piatto scegliendo tra due varianti, in un contesto arricchito dalla musica di DJ Tixi e da un’atmosfera di incontro e convivialità.
Il secondo appuntamento sarà mercoledì 24 settembre con “Ravioli a Tavola – Un dialogo lungo una cena”. Lungo via Municipio verrà allestita una tavolata di 60 metri con 200 posti a sedere, dove il raviolo sarà protagonista in tre versioni, due salate e una dolce. La serata si aprirà alle 20:30 con un calice di benvenuto e proseguirà con una cena che diventerà anche occasione di confronto e riflessione. Al posto di un seminario tradizionale, prenderà forma un “Talk a tavola”: un dialogo diretto e informale tra ospiti e comunità, con il cibo come filo conduttore.
Il tema scelto è “Il raviolo di Baradili: scrigno di storie, paesaggi, persone, relazioni e cultura del benessere”. A condurre il dialogo saranno Alessandra Guigoni, antropologa del cibo e giornalista enogastronomica, e Giulia Salis, giornalista. Intorno alla tavola prenderanno posto figure di rilievo provenienti da diversi ambiti: il giornalista Enrico Gaviano; Francesco Vitale, chef di Arieddas ed esperto di panificazione e pastificazione; Piergiorgio Parini, chef di Arieddas e consulente gastronomico; Maria Carta, chef del ristorante Is Femminas ed esperta della cucina della Blue Zone sarda; Maurizio Orgiana, esperto di destinazioni turistiche e marketing territoriale; Nicola Dessì, archeologo e direttore del museo di Las Plassas; e Giuseppe Manias, operatore culturale baradilese.
Durante la serata, i sapori del raviolo si intrecceranno con le parole dei protagonisti, che offriranno spunti di riflessione su cibo, identità e comunità. Ad accompagnare il convivio ci sarà anche la musica itinerante del chitarrista Riccardo Mannai. L’evento è gratuito e aperto al pubblico, con partecipazione riservata a chi prenoterà in anticipo.






































